Chi è il facilitatore linguistico


Il facilitatore linguistico è il docente dell’istituzione scolastica o formativa provinciale oppure un esperto esterno al quale è affidato il compito di facilitare l’apprendimento dell’italiano come seconda lingua (L2) da parte degli studenti frequentanti l’istituzione, secondo quanto definito dalla programmazione didattica ed educativa:

  • Promuove l’attivazione di percorsi da svolgersi nella classe o nel laboratorio linguistico di italiano, tesi all’apprendimento della L2
  • Supporta l’attività dei docenti delle materie curricolari e collabora nella programmazione e valutazione degli interventi da realizzare

 

Requisiti:

a) in relazione alla conoscenza della lingua italiana: madrelingua italiana oppure una competenza certificata in italiano corrispondente al livello C2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue elaborato dal Consiglio d’Europa oppure un diploma di laurea di durata almeno triennale conseguito in una università italiana. La Giunta provinciale definisce i criteri e le modalità per verificare il livello di conoscenza della lingua italiana da parte di coloro che si dichiarano di madrelingua italiana; 

b) in relazione al titolo di studio: un diploma di laurea di durata almeno triennale oppure il titolo di abilitazione all’insegnamento nelle istituzioni scolastiche italiane; 

c) in relazione alla formazione: frequenza di almeno centocinquanta ore di formazione specifica, organizzata o riconosciuta dalla Provincia, volta all’apprendimento delle modalità di insegnamento dell’italiano come L2 oppure aver prestato, per almeno cinque anni scolastici, attività di insegnamento presso istituzioni scolastiche italiane all’estero ai sensi della normativa statale vigente e aver frequentato un corso di almeno venti ore di formazione specifica, organizzata o riconosciuta dalla Provincia. La Giunta provinciale definisce i criteri e le modalità per l’applicazione di questa lettera.

d) essere inserito nell'elenco provinciale dei facilitatori linguistici

 

Il punto c) è stato regolamentato con delibera della Giunta prov.le n. 1955 di data 16 novembre 2011 "Criteri e modalità per la verifica della conoscenza della lingua italiana di coloro che si dichiarano di madrelingua italiana nonché criteri, modalità e contenuti per lo svolgimento della formazione specifica volta all’apprendimento delle modalità di insegnamento dell’italiano come L2 (lingua italiana insegnata agli studenti stranieri considerata lingua seconda) ..."  definendo che la formazione specifica deve essere di almeno 200 (duecento) ore di formazione, o di 15 (quindici) crediti formativi universitari (CFU), in materia di didattica dell’italiano agli stranieri.

 

Elenco alfabetico dei Facilitatori linguistici

Aggiornato al 03 agosto 2015

 

Criteri e modalità per l'aggiornamento degli elenchi dei docenti e degli operatori in possesso dei requisiti per lo svolgimento dei compiti di facilitatori linguistici e mediatori interculturali

Approvazione dei criteri e modalità per la gestione e l'aggiornamento degli elenchi (iscrizione, mantenimento, cancellazione)

Del. n. 2008 del 27/09/2013


 
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