FAQ - Domande e risposte

Indice delle FAQ



1. Quesito:
se un docente partecipa ad un corso di aggiornamento su quale capitolo va imputata la quota di iscrizione al corso?
 

2. Quesito: come bisogna agire in caso di acquisto di attrezzature con fondi dei comuni (L.P. 8/96) qualora sia prevista una permuta di attrezzature acquistate sempre con fondi dei comuni?
 

3. Quesito: è corretto imputare sul cap. 205 le spese che una scuola sostiene verso una ditta (solitamente libreria o cartoleria) relativamente al servizio di gestione libri di testo (consegna libri in comodato; ritiro libri; controllo…)?
 

4. Quesito: nel caso di attività finanziata con fondi vincolati (es. gemellaggi) gli eventuali rimborsi spese ai docenti (interni) dovuti per la partecipazione ad attività esterne (missioni) previste nel progetto si possono pagare sul capitolo su cui vengono gestite tutte le altre spese?
 

5. Quesito: se una scuola è capofila nella gestione di un progetto, che ad es. è cofinanziato dalla PAT, dove va iscritta l'assegnazione della PAT e dove i contributi delle altre scuole partecipanti?

 

6. Quesito: qual è la posizione della scuola che consenta la partecipazione di genitori in occasione di uscite didattiche con particolare riferimento alla responsabilità dei genitori sugli alunni e alla responsabilità della scuola in ordine ad eventuali incidenti che potrebbero subire i genitori durante l'uscita?
 

7. Quesito: la Regione finanzia la scuola per l'organizzazione di un viaggio studio all'estero. A che capitolo delle entrate è opportuno introitare l'importo ed a quale capitolo imputarne le spese?
 

8. Quesito: da un punto di vista contabile e di bilancio, come si considera una cooperativa scolastica?
 

9. Quesito: la scuola riceverà un contributo dall'Agenzia del lavoro, a seguito dell'aggiudicazione di una gara d'appalto, per l'organizzazione di percorsi formativi relativi alle figure professionali dell'area amministrativo-contabili. A quale capitolo di bilancio è opportuno introitare l'importo ed a quale capitolo imputarne le spese?
 

10. Quesito:   dove vanno iscritti i voucher, nello specifico quelli previsti per attività Iprase, che la scuola riceve per particolari progetti?
 

11. Quesito:   l'Estratto Conto che l'Agenzia di Viaggi presenta per il pagamento di biglietti ferroviari forniti alla scuola è soggetto ad imposta di bollo?
 

12. Quesito:   fra le variazioni di bilancio che possono essere approvate con determinazione del Dirigente scolasti co ai sensi della lettera b) comma 2 articolo 11 (finanziamenti vincolati a scopi specifici) del "Regolamento sulle modalità di esercizio dell'autonomia finanziaria delle istituzioni scolastiche e formative provinciali" è possibile inserire i contributi che le famiglie versano per la partecipazione ad attività didattiche esterne e/o attività integrative?
 

13. Quesito:   è necessario emettere una fattura nell'ipotesi in cui un privato conceda all'istituzione scolastica/formativa un contributo volto a finanziare un progetto didattico?
 

14. Quesito: è soggetto a imposizione fisca le il premio che il Ministero della Pubblica Istruzione riconosce agli alunni diplomatisi con la votazione di 100 e lode agli Esami di Stato (cosiddetto Riconoscimento delle eccellenze)?
E quale trattamento deve essere riservato agli altri riconoscimenti economici?

 

16. Quesito:   nel rimborso delle spese documentate di vitto ed alloggio per intervento di un professionista con partita Iva, comporta qualche variazione il fatto che a partire dall'1 settembre 2008 è stata introdotta la deducibilità dell'Iva sulle prestazioni alberghiere e di ristorazione?
 

17. Quesito: Un alunno danneggia gli occhiali (o qualsiasi altro bene) di un suo compagno o di un insegnante; è consentito l'intervento economico della scuola a favore del danneggiato, soprattutto se colui che ha procurato il danno è in difficoltà economica?
 

18. Quesito: La scuola organizza una conferenza sulla sicurezza rivolta ai genitori degli alunni, a quale capitolo vanno imputate le spese relative?

 

19. Quesito: E' opportuno che le istituzioni scolastiche e formative stipulino la polizza assicurativa contro gli infortuni degli insegnanti in occasione di viaggi di istruzione e visite guidate?

 

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1. Quesito: se un docente partecipa ad un corso di aggiornamento su quale capitolo va imputata la quota di iscrizione al corso?


Risposta: i rimborsi spese relative alla missione (viaggio, vitto e alloggio) vanno naturalmente imputate al cap. 105 in quanto spese di personale, mentre la quota di iscrizione al corso va imputata al cap. 120 (spese per attività di formazione e aggiornamento del personale).

 

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2. Quesito: come bisogna agire in caso di acquisto di attrezzature con fondi dei comuni (L.P. 8/96) qualora sia prevista una permuta di attrezzature acquistate sempre con fondi dei comuni?

Risposta: innanzitutto tale operazione (permuta) deve essere autorizzata dal comune che ha finanziato l'acquisto del bene oggetto della permuta e, pertanto, risulta essere il proprietario dello stesso. Per quanto riguarda la contabilizzazione dell'operazione, posto che non sono ammesse compensazioni in bilancio, si dovrà imputare l'intera spesa per l'acquisto della nuova attrezzatura sul cap. 140, mentre il valore della permuta andrà introitato al cap. 170 delle entrate; sarà l'istituto cassiere ad effettuare una compensazione finanziaria pagando alla ditta fornitrice la differenza. Per quanto riguarda la dichiarazione di vendita relativa al bene dato in permuta, a nostro avviso, dovrebbe rimanere a carico del comune in quanto proprietario dello stesso.
 

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3. Quesito: è corretto imputare sul cap. 205 le spese che una scuola sostiene verso una ditta (solitamente libreria o cartoleria) relativamente al servizio di gestione libri di testo (consegna libri in comodato; ritiro libri; controllo…)?
 
Risposta: il capitolo 205 – Libri di testo e buoni libro, deve essere utilizzato per l'acquisto dei libri di testo, mentre sul capitolo 115 – Spese per l'attività amministrativa, vanno imputate le spese per il servizio di gestione, qualora esternalizzato ad una libreria o cartoleria o altro soggetto.

 

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4. Quesito: nel caso di attività finanziata con fondi vincolati (es. gemellaggi) gli eventuali rimborsi spese ai docenti (interni) dovuti per la partecipazione ad attività esterne (missioni) previste nel progetto si possono pagare sul capitolo su cui vengono gestite tutte le altre spese?
 
Risposta: le spese di personale, ancorché finanziate con fondi ad hoc, vanno comunque impegnate sul cap. 105 (prevedendo che parte dei fondi assegnati per l'attività contribuiscano a finanziare il capitolo 105).

 

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5. Quesito: se una scuola è capofila nella gestione di un progetto, che ad es. è cofinanziato dalla PAT, dove va iscritta l'assegnazione della PAT e dove i contributi delle altre scuole partecipanti?
 
Risposta: l'assegnazione PAT va iscritta sul cap. 115 delle Entrate – Finanziamenti straordinari, mentre i contributi delle altre scuole sul cap. 175 – Contributi Finalizzati e donazione di enti e privati.

 

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6. Quesito: qual è la posizione della scuola che consenta la partecipazione di genitori in occasione di uscite didattiche con particolare riferimento alla responsabilità dei genitori sugli alunni e alla responsabilità della scuola in ordine ad eventuali incidenti che potrebbero subire i genitori durante l'uscita?
 
Risposta: rientra nelle prerogative del dirigente (in applicazione dei criteri fissati nel Progetto di Istituto che è approvato dal Consiglio dell'Istituzione Scolastica) l'autorizzazione alla partecipazione di genitori alle uscite didattiche. Si ritiene che questo abbia carattere di eccezionalità e che possa rivelarsi utile in particolari situazioni (es. accompagnamento di alunni con bisogni educativi speciali che richiedono particolari attenzioni/terapie anche durante le uscite). La presenza dei genitori, sicuramente utile, di "rinforzo" e a loro spese (per l'incasso della loro quota si utilizzerà il cap. 175 delle Entrate) non deve naturalmente tradursi nella sostituzione dell'insegnante. La responsabilità sugli alunni permane, infatti, in capo al personale docente. Si consiglia, a carico dei genitori, la stipula di un'assicurazione che copra i rischi da infortuni che possono verificarsi ai loro danni.

 

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7. Quesito: la Regione finanzia la scuola per l'organizzazione di un viaggio studio all'estero. A che capitolo delle entrate è opportuno introitare l'importo ed a quale capitolo imputarne le spese?
 
Risposta: in entrata il finanziamento sarà introitato al cap. 125 - finanziamenti degli entri territoriali per l'attività didattica, in uscita le spese saranno imputate al cap. 170 – attività didattiche esterne.

 

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8. Quesito: da un punto di vista contabile e di bilancio, come si considera una cooperativa scolastica?
 
Risposta: in molte scuole la programmazione didattica prevede la costituzione e il funzionamento di una cooperativa scolastica, nell'ambito di progetti di educazione alla cooperazione, spesso anche sostenuti dalla Federazione Trentina delle Cooperative.
Perché la cooperativa scolastica possa costituirsi e funzionare, senza che le eventuali giacenze o movimentazioni di fondi siano considerate gestioni fuori bilancio, è necessario il rispetto di entrambi i seguenti requisiti:
1. alla base della cooperativa scolastica deve esserci uno statuto sociale, cioè l'atto fondante che detta durata, scopi, componenti, modalità di adesione/recesso/esclusione, organi e loro modalità di funzionamento, modalità di gestione degli eventuali fondi, controversie ed eventuali riferimenti normativi;
2. i fondi della cooperativa, se di entità tale da non ritenere opportuna la tenuta in contanti a scuola, devono essere depositati in banca utilizzando lo strumento del libretto di risparmio al portatore. Il libretto deve essere aperto da un maggiorenne (si ipotizza il docente referente o il dirigente) ma deve essere intestato alla Cooperativa Scolastica come soggetto a parte (non quindi a nome del docente o dirigente né della scuola). Ciò è possibile anche se il soggetto è privo di codice fiscale o partita iva (come effettivamente accade per le cooperative scolastiche) purché l'importo del libretto non superi 12.500,00 euro.

 

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9. Quesito: la scuola riceverà un contributo dall'Agenzia del lavoro, a seguito dell'aggiudicazione di una gara d'appalto, per l'organizzazione di percorsi formativi relativi alle figure professionali dell'area amministrativo-contabili. A quale capitolo di bilancio è opportuno introitare l'importo ed a quale capitolo imputarne le spese?
 
Risposta: l'assegnazione va iscritta al cap. 116 delle Entrate – Finanziamenti finalizzati di Agenzie o Enti funzionali della P.A.T. Nella parte delle spese, i costi sostenuti per l'organizzazione dei corsi formativi (costo docenti, materiale didattico, ecc.) saranno imputati al cap. 165 – iniziative culturali e formative, educazione permanente.

 

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10. Quesito:   dove vanno iscritti i voucher, nello specifico quelli previsti per attività Iprase, che la scuola riceve per particolari progetti?
 
Risposta: l'assegnazione va iscritta sul cap. 116 delle Entrate – Finanziamenti finalizzati di Agenzie o Enti funzionali della P.A.T. Nella parte delle spese, invece, la somma dovrà essere gestita sul capitolo di pertinenza in base alla tipologia dell'attività realizzata (esempio: 120 se trattasi di compensi ad esperti per percorsi di formazione rivolti ai docenti; 150 se trattasi di acquisto materiali didattici; 155 se trattasi di attività connesse a progetti didattici…)

 

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11. Quesito:   l'Estratto Conto che l'Agenzia di Viaggi presenta per il pagamento di biglietti ferroviari forniti alla scuola è soggetto ad imposta di bollo?
 
Risposta: l ' Estratto Conto non è soggetto ad imposta di bollo solo se l'importo è inferiore ad €uro 77,47= altrimenti va applicata la relativa imposta.

 

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12. Quesito:   fra le variazioni di bilancio che possono essere approvate con determinazione del Dirigente scolasti co ai sensi della lettera b) comma 2 articolo 11 (finanziamenti vincolati a scopi specifici) del "Regolamento sulle modalità di esercizio dell'autonomia finanziaria delle istituzioni scolastiche e formative provinciali" è possibile inserire i contributi che le famiglie versano per la partecipazione ad attività didattiche esterne e/o attività integrative?
 
Risposta: si, purché gli stessi contributi si riferiscano a specifiche attività previste nel programma di gestione approvato con il bilancio di previsione.

 

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13. Quesito:   è necessario emettere una fattura nell'ipotesi in cui un privato conceda all'istituzione scolastica/formativa un contributo volto a finanziare un progetto didattico?
 
Risposta: no, è sufficiente una comunicazione (nota di addebito) nella quale si dichiara "Importo non assoggettato ad IVA per mancanza del presupposto soggettivo ai sensi degli articoli 1 e 4 del DPR n. 633/1972". La comunicazione va assoggettata ad imposta di bollo qualora l'importo del contributo superi € 77,47.

 

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14. Quesito:   è soggetto a imposizione fisca le il premio che il Ministero della Pubblica Istruzione riconosce agli alunni diplomatisi con la votazione di 100 e lode agli Esami di Stato (cosiddetto Riconoscimento delle eccellenze)?
E quale trattamento deve essere riservato agli altri riconoscimenti economici?

 

Risposta: l'Agenzia delle Entrate con risoluzione n. 280 del 25 novembre 2009 ha stabilito che i benefici economici riconosciuti agli studenti che conseguono livelli di eccellenza nell'ambito scolastico, non appaiono riconducibili ad alcuna delle categorie di reddito individuate dall'articolo 6 del TUIR e pertanto non assumono rilevanza né ai fini della tassazione né ai fini degli adempimenti del sostituto d'imposta. Il premio va perciò gestito in partita di giro (capitolo 305) e per lo stesso non deve essere rilasciata alcuna certificazione (modello Cud), alla stessa stregua possono essere trattati tutti i premi riconosciuti in base al merito, mentre i riconoscimenti assegnati per la partecipazione ad un periodo di stage o alla frequenza di un percorso formativo costituiscono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dell'articolo 50, comma 1 lett. c) del TUIR e pertanto soggetti a tassazione e rilascio della certificazione.

 

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16. Quesito:   nel rimborso delle spese documentate di vitto ed alloggio per intervento di un professionista con partita Iva, comporta qualche variazione il fatto che a partire dall'1 settembre 2008 è stata introdotta la deducibilità dell'Iva sulle prestazioni alberghiere e di ristorazione ?
 
Risposta: a seguito dell'introduzione della deducibilità dell'Iva sulle prestazioni alberghiere e di ristorazione si possono verificare due situazioni:
1. Il Professionista in regime normale dovrà richiedere il rimborso delle spese di vitto ed alloggio al netto di Iva documentando le stesse con fattura. Al fine di evitare incomprensioni è necessario già in fase di affidamento dell'incarico, dopo aver accertato con la controparte che sussiste il diritto al recupero dell'Iva, rappresentare al professionista l'obbligo di documentare le spese con apposita fattura.
2. Professionista che si trovi in un regime che non consente la detraibilità dell' Iva (normalmente contribuenti con regime dei minimi o soggetti che svolgono attività esenti Iva) in questo caso si rimborsa l'intero importo, comprensivo di Iva, documentato con fattura o ricevuta fiscale;

 

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17. Quesito: Un alunno danneggia gli occhiali (o qualsiasi altro bene) di un suo compagno o di un insegnante; è consentito l'intervento economico della scuola a favore del danneggiato, soprattutto se colui che ha procurato il danno è in difficoltà economica?
 
Risposta: Le istituzioni scolastiche e formative progettano ed erogano l'offerta di istruzione e formazione prevista dal sistema educativo provinciale, secondo quanto disposto dall'art. 14 della L.P. 5/2006. Ne consegue che le istituzioni non sono soggetti giuridici che prestano assistenza sociale, anche se è consentito che le stesse stabiliscano delle forme di esonero totale o parziale, in base al merito e alla capacità economica della famiglia, rispetto al versamento di contributi per il rimborso delle spese relative alla realizzazione di attività facoltative, integrative o di laboratorio.
L'assicurazione, stipulata dalla PAT e che attualmente è in vigore contro i rischi da infortunio corsi dagli alunni delle istituzioni, prevede il rimborso degli occhiali a carico della compagnia assicuratrice solo qualora la rottura sia conseguente ad un infortunio.
L'istituzione scolastica e formativa, pertanto, non ha - in nessun caso - la possibilità di intervenire economicamente a copertura della spesa non riconosciuta dall'assicurazione.

 

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18. Quesito: La scuola organizza una conferenza sulla sicurezza rivolta ai genitori degli alunni, a quale capitolo vanno imputate le spese relative?
 
Risposta: tutte le attività didattiche, organizzate sia sotto forma di corso che di conferenza, rivolte a soggetti diversi dagli alunni o dal personale interno dell'istituto (come per il quesito in essere ai genitori degli alunni) vanno gestite sul capitolo 165 – iniziative culturali e formative, educazione permanente – in quanto su detto capitolo è prevista la gestione delle attività didattiche e formative rivolte al territorio.

 

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19. Quesito: E' opportuno che le istituzioni scolastiche e formative stipulino la polizza assicurativa contro gli infortuni degli insegnanti in occasione di viaggi di istruzione e visite guidate?

 

Risposta: Il personale docente, al pari di tutto il personale dipendente provinciale, è coperto da:
1) assicurazione relativa alla responsabilità civile con polizza stipulata dalla Provincia autonoma di Trento;
2) assicurazione relativa agli infortuni con polizza Inail.
Con riguardo all'assicurazione relativa agli infortuni dei docenti, l'Inail ha precisato che per quanto riguarda il caso di insegnante chiamato ad accompagnare gli alunni durante un viaggio di istruzione o integrazione della preparazione di indirizzo, la tutela assicurativa opera a condizione che il viaggio rientri fra quelli programmati nel piano dell'offerta formativa, ferma restando la regola generale che stabilisce che la copertura Inail riguarda lo svolgimento da parte degli insegnanti di attività tecnico-pratica e attività di educazione fisica/motoria. (Si ricorda che in caso di infortunio che comporti l'astensione dal lavoro per più di tre giorni, la denuncia all'Inail deve essere presentata entro due giorni da quello in cui si è avuta notizia dell'infortunio.)
Alla luce di quanto sopra illustrato, si ribadisce il contenuto della nota dello Sgrusf di data 29.12.2006 n. 33530/C17, nella quale - a pag. 3 - si precisa che "vanno disdette le polizze infortuni eventualmente ancora in essere a carico del bilancio".
 

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