Il patentino a scuola - Normativa e documentazione Il patentino a scuola - Normativa e documentazione

Indicazioni e chiarimenti in ordine all'organizzazione dei corsi per il conseguimento del certificato di guida del ciclomotore

Nota prot. n. 124 del 03/02/05


Dipartimento Istruzione
Via Gilli, 3 - 38100 Trento
Tel. 0461-497233 - Fax 0461-497252
e-mail: dip.istruzione@provincia.tn.it  

Ai Dirigenti IC e Istituti di scuola secondaria di II grado
a carattere statale e paritari
Loro Sedi

Ai Direttori dei Centri di formazione professionale
Loro Sedi

E p.c. Ai docenti referenti
per l'educazione stradale

Allegati:
- modello attestato di frequenza al corso 
- istruzioni per svolgimento esami 

Trento, 3 febbraio 2005 Prot. n. 124/05-I011-FL/wz

Oggetto: Indicazioni e chiarimenti in ordine all'organizzazione dei corsi per il conseguimento del certificato di guida del ciclomotore.

Con la presente nota si ricorda che la legge 1 agosto 2003 n. 214 - di conversione del decreto-legge 27 giugno 2003 n. 151, recante modifiche ed integrazioni al Codice della strada e il decreto 30 giugno 2003 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, contenente la disciplina dello svolgimento dei corsi per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore (il cosiddetto patentino), rendono obbligatoria l'organizzazione di corsi specifici presso le Istituzioni scolastiche.
Alle scuole compete, su richiesta delle famiglie a norma dell'art. 6 del d.lgs. n. 9 del 15 gennaio 2002, l'organizzazione di corsi gratuiti per l'utenza "finalizzati al conseguimento del certificato di idoneità alla guida di un ciclomotore per gli studenti che abbiano compiuto i 14 anni e siano minori di 18".

L'organizzazione dei corsi
Secondo le indicazioni delle linee guida ministeriali, il corso avrà una durata di 20 ore complessive, suddiviso in 2 moduli: 
- il primo di 8 ore di educazione alla convivenza civile, da svolgere in orario curricolare e rivolte all'intera classe; 
- il secondo di 12 ore "tecniche" (4 ore di norme di comportamento, 6 ore di segnaletica, 2 ore di educazione al rispetto della legge) da attivarsi in orario extracurricolare.

La scrivente Dipartimento istruzione auspica che la normativa, lungi dal risolversi in un mero adempimento, stimoli la riflessione sulla necessità di rendere tutti consapevoli dell'incidenza dei comportamenti individuali sulla salute - nella più ampia accezione di benessere fisico e psicologico - propria e degli altri. Educare alla convivenza significa innanzitutto accompagnare i ragazzi in un percorso di consapevolezza che li porti ad interiorizzare comportamenti socialmente responsabili.
Le 8 ore di Educazione alla convivenza civile, data la loro forte valenza formativa, rivolte all'intera classe a prescindere dalla finalità del conseguimento del "patentino", sono propedeutiche al modulo "tecnico", e si svolgono, di norma, durante l'ultimo anno di scuola media, con un approccio pluridisciplinare in orario curricolare.
Le 12 ore di carattere tecnico, cui segue l'esame di abilitazione, si effettuano, di norma, nel primo anno di scuola secondaria di II grado o di formazione professionale di base.
A questo proposito si ricorda che il Dipartimento istruzione, in collaborazione con l'ACI di Trento ha promosso e realizzato alcuni corsi di formazione per docenti al fine di abilitarli all'insegnamento della parte tecnica. Come si può vedere nell'allegata relazione di monitoraggio delle attività, la risposta da parte delle Scuole è stata positiva.

Le procedure d'esame
Per accedere agli esami i candidati minorenni devono obbligatoriamente frequentare apposito corso presso un istituto scolastico oppure presso un'autoscuola.
Istituti scolastici ed autoscuole possono richiedere sedute d'esame presso la loro sede o presso la sede dell'Ufficio provinciale del Dipartimento per i trasporti terrestri presentando, all'Ufficio provinciale del Dipartimento per i trasporti terrestri, le domande di ammissione all'esame dei candidati redatte sulla base del modello previsto dal D.M. 30 giugno 2003, nonché un elenco dei nominativi dei candidati presentati. Sulle domande d'esame deve essere indicato, oltre all'istituto scolastico o all'autoscuola presso cui si è frequentato il corso, la data in cui detto corso è terminato ed il codice fiscale del candidato.

Alle domande devono essere allegate le attestazioni dei versamenti su conto corrente relative a:
a) tariffa di cui al punto 1 della tabella 3 (esami per conducenti di veicoli a motore) della legge 1 dicembre 1986, n. 870:
b) due imposte di bollo di cui ai punti 3 e 4 del decreto del Ministro delle Finanze del 20 agosto 1992 (assolvimento dell'imposta di bollo relativa alla domanda ed al certificato rilasciato dal Dipartimento per i trasporti terrestri);
c) copia del documento di un genitore che esercita la patria potestà o del tutore che firma la richiesta di ammissione all'esame.

Può presentare domanda di partecipazione all'esame solo chi ha la residenza in Italia.
Possono accedere agli esami svolti in ambito scolastico i candidati che hanno frequentato il corso previsto dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 30 giugno 2003 presso un istituto scolastico o presso un'autoscuola.
Non sono ammessi agli esami candidati che hanno terminato il corso da oltre un anno.
La prova finale dei corsi organizzati in ambito scolastico è espletata da un funzionario del Dipartimento per i trasporti terrestri con l'ausilio dell'operatore responsabile della gestione dei corsi.
I candidati che hanno frequentato il corso presso un istituto scolastico ma che non hanno potuto svolgere l'esame presso detta struttura possono sostenere l'esame presso un'autoscuola ovvero presso un Ufficio provinciale del Dipartimento per i trasporti terrestri, previa presentazione della domanda e dei relativi versamenti, nonché della documentazione che attesti la frequenza del corso di cui all'allegato 2.

Esami dei candidati affetti da dislessia.
Numerosi istituti scolastici a livello nazionale ed alcune sedi provinciali dell'Associazione italiana dislessia, hanno rappresentato le difficoltà incontrate da candidati affetti da dislessia, per svolgere l'esame per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori.
Preso atto della problematica posta ed acquisito il parere della competente Direzione Generale del Ministero dell'istruzione, dell'Università e della ricerca scientifica, la Direzione Generale per la Motorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con circolare del 7.12.04 ha ritenuto opportuno prevedere per i candidati affetti da dislessia, che presentano certificato medico attestante
la patologia, le procedure d'esame che di seguito si indicano.
Per quanto attiene gli esami svolti in ambito scolastico, sulla base dell'esperienza acquisita e delle segnalazioni prevenute da parte di numerosi uffici provinciali, si ritiene che la procedura d'esame da seguire per i candidati dislessici sia da modificare nel modo seguente: 
- il responsabile del corso, contestualmente alla prova d'esame degli altri candidati che seguono la procedura ordinaria, leggerà al candidato le domande contenute nella scheda quiz (senza commentare né esplicare in alcun modo le proposizioni) 
- il candidato annoterà, sulla scheda d'esame, la risposta che reputa corretta.
Nel verbale d'esame dovrà essere fatta menzione, accanto al nominativo del candidato, che lo stesso ha sostenuto l'esame secondo la procedura indicata nella presente circolare. I candidati affetti da dislessia che effettuano l'esame presso la sede dell'Ufficio provinciale saranno esaminati singolarmente dall'esaminatore. Questi leggerà le domande contenute nella scheda quiz (senza commentare né esplicare in alcun modo le proposizioni)al candidato, che annoterà sulla scheda d'esame la risposta che reputa corretta.

Esiti degli esami.
L'esito della prova d'esame dovrà essere comunicato direttamente dall'esaminatore al candidato alla fine di ogni singolo turno d'esame.
Nel caso in cui il candidato abbia sostenuto la prova con esito positivo gli verrà rilasciato, alla fine della sessione d'esami, il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori preventivamente predisposto dall'Ufficio provinciale del Dipartimento dei trasporti terrestri.
Nel caso di esito negativo, i candidati minorenni potranno, entro un anno dal termine del corso richiedere, senza limitazioni, di partecipare ad altre sedute d'esami presso le scuole ovvero presso le autoscuole, ovvero presso un Ufficio provinciale del Dipartimento dei trasporti terrestri,
previa presentazione dell'attestato di cui all'allegato 2.

Cordiali saluti.

IL DIRIGENTE GENERALE
Dott. Carlo Basani

Allegati:
- modello attestato di frequenza al corso 
- istruzioni per svolgimento esami


 
Data pubblicazione:

09/09/2010

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