INQUINAMENTO DELL'ACQUA
Lacqua è senza dubbio la sostanza più comune e più diffusa nellambiente ed è inoltre una delle più importanti. Oltre ad essere utilizzata come fonte di vita per vegetali e animali, viene impiegata nelle fabbriche e nelle industrie.
Lacqua può però svolgere le sue numerose funzioni (diluire le sostanze, trasportare, ecc.) solo se fluisce in continuazione. Per fare ciò esiste un meccanismo naturale detto ciclo dellacqua.
Come si può notare dallimmagine, lacqua può di raggiungere il mare non solo attraverso fiumi ma anche passando dal suolo, dopo essersi infiltrata ed aver raggiunto una falda acquifera. Detto questo, si può facilmente intuire che lacqua si può inquinare non solo tramite i fiumi ma anche con i prodotti inquinanti del suolo.

Inquinamento delle acque dolci
Unimportante causa dellinquinamento delle acque dolci sono gli scarichi di materiale organico. La decomposizione di sostanze organiche consuma lossigeno contenuto nellacqua, a volte fino a far morire i pesci dei fiumi; inoltre può provocare leutrofizzazione delle acque.
Le principali fonti di inquinamento organico sono: le fogne delle città, gli allevamenti, le industrie e lagricoltura:
Lautodepurazione
Nelle acque si trovano dei microrganismi che si nutrono dei composti organici provenienti da organismi morti, liquami, ecc. e li trasformano in minerali non inquinanti. Le sostanze che possono essere distrutte da questi organismi sono dette biodegradabili. Oggi però, con laumento dellinquinamento rispetto a qualche decina di anni fa, le sostanze biologiche sono presenti in quantità tale da superare la naturale capacità di autodepurazione; inoltre riversando sostanze non biodegradabili, lautodepurazione non ha alcun effetto, le acque dolci rimangono perciò inquinate.
I prodotti chimici in agricoltura
Le numerose sostanze utilizzate in agricoltura non restano solo sul suolo o sulle piante. Quando la pioggia dilava il terreno, una parte di essa finisce sui canali di scolo e da qui ai fiumi e poi al mare. Quando lacqua piovana (o anche quella dirrigazione) filtra nel terreno, tralascia lentamente unaltra parte di queste sostanze in profondità, fino alle falde acquifere da cui si prende lacqua per bere, che potrebbe divenire non potabile a causa dei nitrati e dei fosfati rilasciati dai fertilizzanti chimici utilizzati sul terreno.
Anche lazione dei pesticidi (detti anche fitofarmaci) possono contaminare falde acquifere, lacqua potabile e il cibo. Non sono tuttavia ancora noti gli effetti sulluomo, pur essendo in ogni caso sostanze nocive.
A questo problema si viene incontro utilizzando la coltivazione biologica, che però a causa dei raccolti più scarsi si hanno dei prezzi relativamente elevati nellambito dellalimentazione.
I rifiuti tossici industriali
Le industrie si liberano dei rifiuti tossici derivanti dalle diverse lavorazioni attraverso discariche speciali. Tuttavia alcuni tipi di rifiuti tossici finiscono nei fiumi, con i liquami di fogna.
Tra i rifiuti tossici dellindustria chimica troviamo:
Tutte queste sostanze si stanno accumulando nel ciclo dellacqua.
Linquinamento da petrolio
La maggior parte dei mari del mondo è inquinata da petrolio. Questo proviene per la maggior parte da attività che si svolgono a terra, cioè dagli scarichi delle industrie e dalle raffinerie di petrolio. Altre fonti sono i versamenti dalle petroliere, che avvengono normalmente durante il lavaggio dei serbatoi oppure nel caso di incidenti.
Una delle zone marine più inquinate al mondo (per quanto riguarda il petrolio) è il mediterraneo, ciò è dovuto al fatto che si tratta di una mare chiuso e le sue acque si rinnovano molto lentamente (80-100 anni).
Gli incidenti delle petroliere
Quando una petroliera subisce un incidente nel quale ci siano dei versamenti di petrolio in mare, si provocano molti danni allambiente. Il petrolio galleggia sullacqua, formando uno strato che isola lacqua dallaria, impedendo gli scambi di gas. Limpoverimento dossigeno causato fa morire molti organismi marini. Con il passare dei mesi le sostanze più leggere o evaporano o vengono distrutte lentamente da microrganismi o reazioni chimiche; quelle più pesanti, invece, rimangono sotto forma di grumi e poi lentamente affondano e vengono a poco a poco attaccate da batteri o da reazioni chimiche. Prima di scomparire, però, distruggono anche gli organismi che vivono sui fondali.
