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ISTITUTO COMPRENSIVO |
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DI SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA |
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TIONE DI
TRENTO |
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REGOLAMENTO |
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DI |
ISTITUTO
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approvato dal Consiglio di Istituto
nella seduta del 19 dicembre 2001 |
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Le norme del presente Regolamento intendono
tradurre, in termini di trasparenza, i princìpi enunciati nella Carta dei
Servizi scolastici e gli orientamenti assunti nel Progetto d’Istituto,
al fine di assicurare un clima positivo nella scuola, ed efficienza/efficacia
nell’erogazione del pubblico servizio. |
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INDICE |
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CAPO I Gli alunni |
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CAPO II Le famiglie |
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CAPO III I docenti |
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CAPO IV Il personale non docente |
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CAPO V Il capo di Istituto |
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CAPO I Gli organi collegiali |
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CAPO II Le assemblee |
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CAPO III Il Consiglio di
Classe/Interclasse |
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CAPO IV Il Collegio dei Docenti |
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CAPO V Il Consiglio di Istituto |
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CAPO VI Il Comitato di Valutazione |
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CAPO II Le attrezzature |
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CAPO III I locali scolastici |
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LA CONVIVENZA SCOLASTICA |
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CAPO I GLI
ALUNNI
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Art. 1 |
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La scuola come ambiente di crescita individuale e
sociale |
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Le
norme che consentono un’ordinata vita della comunità scolastica e le
condizioni per un impegno produttivo debbono scaturire come risultato
dell’azione educativa dalla quotidiana esperienza sociale. La
disciplina non è intesa, quindi, né come semplice adeguamento a regole
precostituite, né come imposizione autoritaria di comportamenti ritenuti
perfetti, ma piuttosto come positiva convivenza secondo norme scoperte anche
dagli alunni. |
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Non
è pensabile perciò un “ordinamento” predisposto una volta per
tutte. |
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Le
comunità scolastiche, ed ogni comunità in momenti successivi, vivranno una
prassi normativa diversa a seconda del livello di autocoscienza e di
autocontrollo raggiunti. |
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Art. 2 |
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Regole partecipate e condivise |
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Nello
spirito dell’articolo 1, gli insegnanti di ogni scuola potranno
organizzare assemblee degli alunni, secondo le modalità che riterranno più
opportune al fine di condurli a riflettere sull’ordinamento interno,
precisando comportamenti, convenzionalmente ritenuti positivi nelle
situazioni tipiche della vita scolastica (entrata, uscita, trasferimenti,
attese, eventuale mensa, viaggio in scuolabus, ecc.) e curando periodicamente
eventuali adattamenti |
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I
Consigli di classe e Interclasse, con la presenza dei genitori, prenderanno
visione degli ordinamenti, facendone oggetto di riflessione. |
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E’
possibile predisporre progetti specifici per la regolamentazione di
situazioni particolari (gestione degli spazi comuni, intervallo...). in linea
con il presente Regolamento |
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Art. 3 |
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Il modello cooperativo |
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Gli
alunni dovranno essere progressivamente coinvolti nella gestione ordinaria
della vita scolastica e stimolati, nelle forme pedagogicamente ritenute più
appropriate, all’assunzione di responsabilità nei confronti della
comunità scuola. |
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Art. 4 |
Calendario scolastico
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Il calendario
scolastico viene determinato in base alla delibera della Giunta Provinciale. |
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Il Consiglio di Istituto, nel rispetto della
quantificazione dei giorni annuali effettivi di scuola e dell’articolazione
degli stessi, delibera i giorni di sospensione delle lezioni a disposizione
dell’Istituto, sentito il parere del Collegio dei docenti. |
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Il Calendario approvato va esposto
all’albo e comunicato alle famiglie. |
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Art. 5 |
Orario
delle lezioni
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L’orario d’inizio e termine delle lezioni e
la loro scansione settimanale vengono stabiliti con delibera del Consiglio di
Istituto, acquisito il parere del Collegio Docenti. |
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Art. 6
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Iscrizioni e formazione delle classi |
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Gli alunni hanno diritto a frequentare la scuola del
comune di residenza o, se soppressa, quella di nuova aggregazione. Le
iscrizioni in altri plessi potranno essere accolte compatibilmente con le
disponibilità degli spazi e le risorse di organico. Nel caso di richieste di
iscrizioni superiore ai limiti di legge, ed in presenza di disponibilità di
posti, il Consiglio di Istituto fisserà i criteri di priorità cui attenersi
nell’accettazione delle domande. |
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Nel
caso di iscrizione in scuola di zona di utenza diversa da quella di residenza
la famiglia si impegna a: |
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·
provvedere al
trasporto del figlio, ritirandolo all’uscita personalmente, o delegando
persona maggiorenne; |
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·
rispettare gli orari delle lezioni; |
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Nella
formazione delle classi parallele dello stesso modello organizzativo si
procederà secondo i criteri deliberati dal Consiglio di Istituto, sentito il
parere del Collegio Docenti: |
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Art. 7 |
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Diritti e doveri |
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Nello spirito dello statuto delle
studentesse e degli studenti, le regole saranno improntate alla realizzazione
di un ambiente accogliente per soddisfare bisogni di apprendimento, di
crescita umana e di educazione alla convivenza democratica. Non si agirà sugli
alunni, ma con loro, per metterli in grado di sperimentare modalità di
espressione, di comunicazione, di apprendimento gratificanti e
responsabilizzanti. |
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Gli
alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e tutte le attività
programmate dalla scuola alle quali hanno dato la loro adesione, con
puntualità, rispetto degli insegnanti, degli altri operatori scolastici e dei
coetanei, usando in modo responsabile e funzionale sussidi, attrezzature e strutture. |
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In
caso di danno volontario causato alla struttura scolastica o
alle attrezzature, i responsabili saranno tenuti al risarcimento adeguato. |
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Art. 8 |
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Ritardi,
assenze, uscite anticipate |
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Per la responsabilità connessa con
la vigilanza degli alunni, i genitori sono tenuti a giustificare per iscritto
i ritardi e le assenze. Il rientro dopo una assenza per malattia superiore ai
5 giorni deve essere giustificato da certificato medico attestante
l’avvenuta guarigione. |
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In
caso di assenze già previste, i genitori sono tenuti ad avvisare gli
insegnanti, affinchè possano organizzare in modo idoneo l’attività
didattica. |
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L’uscita
dalla scuola prima del termine delle lezioni va preceduta da richiesta
scritta del genitore; l’alunno deve essere prelevato da un familiare
adulto, o da persona maggiorenne con delega scritta. |
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Gli
alunni in ritardo sono ammessi in classe; in caso di ripetuto e non
giustificato ritardo gli insegnanti, ed in secondo luogo il Dirigente
Scolastico, segnaleranno ai genitori la necessità di rispetto
dell’orario. |
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Art. 9
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Infortuni |
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In caso di malessere o di
infortunio lieve, l’insegnante, se valuterà opportuno il rientro
anticipato a casa, provvederà ad avvisare o far avvisare telefonicamente la
famiglia;. |
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In
caso di incidente per il quale si ritenga necessario l’intervento
immediato del medico o il ricovero in ospedale, l’insegnante provvederà
a telefonare o a far telefonare al pronto soccorso e alla famiglia. |
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L’infortunio
va denunciato alla Compagnia Assicurativa tramite la segreteria su apposito
modulo non oltre i 30 giorni successivi all’incidente. |
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Art. 10 |
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Alunni trasportati |
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La scuola si attiverà affinché il
trasporto degli alunni sia funzionale all’orario delle lezioni. |
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La vigilanza degli alunni
trasportati, che giungono a scuola prima dell’entrata in servizio degli
insegnanti, è organizzata in base ai criteri della delibera della Giunta
Provinciale; la scuola è altresì tenuta ad assicurare la vigilanza
all’uscita dall’ edificio scolastico fino al mezzo di trasporto. |
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Se il genitore ritira direttamente
il figlio, deve avvisare l’insegnante incaricato della sorveglianza per
assicurare il dovuto controllo dei presenti. |
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Art. 11 |
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Gli alunni in situazione di handicap. |
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L’integrazione degli alunni
in situazione di handicap viene assicurata nel rispetto dei principi
dell’art. 3 della Costituzione e degli articoli 12 e 14 della Legge
5.2.92, n. 104. Essi ricevono l’istruzione all’interno delle
classi comuni ed hanno diritto ad un sostegno specifico, attraverso
l’assegnazione di insegnanti di sostegno ed assistenti educatori, in
relazione alla tipologia dell’handicap. |
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L’insegnante
di sostegno è risorsa della classe e del modulo cui viene assegnato e ne
assume la contitolarità . Tutto il Team docente, con la collaborazione degli
eventuali assistenti educatori, è responsabile del progetto di integrazione. |
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Per
ogni alunno portatore di handicap dovrà essere compilato, in collaborazione
con specialisti e famiglia, un profilo dinamico funzionale che indichi le
caratteristiche fisiche, psichiche, affettive, sociali; rilevi difficoltà,
capacità e possibilità di recupero dell’alunno e un Piano Educativo
Personalizzato. Il profilo deve essere aggiornato periodicamente. |
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Il PEP deve essere predisposto entro
il 2° mese e verificato in appositi incontri di équipe verbalizzati, almeno
uno di inizio e uno di fine anno. |
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Gli
insegnanti predispongono, a seconda delle esigenze degli alunni, progetti che
colleghino i vari gradi di scuola (materna/elementare, elementare/media e
media/postmedia) per facilitare la continuità educativa e favorire il
superamento delle difficoltà nell’ integrazione scolastica. Quando sia
ritenuto opportuno, saranno definiti e attivati i progetti ponte. |
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Gli
insegnanti avranno cura di segnalare i necessari adeguamenti delle strutture
scolastiche per accogliere gli alunni in difficoltà (richieste di arredi e di
materiali didattico-specialistici). |
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Per
un approfondimento della problematica generale è prevista la costituzione di
un apposito gruppo di studio all’interno dell’Istituto,
coordinato dal Dirigente Scolastico e/o da un docente delegato, e composto
dai docenti delle classi coinvolte nell’integrazione, dagli insegnanti
di sostegno, e dagli assistenti
educatori. |
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art. 12 |
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Interventi disciplinari |
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Gli
insegnanti adottano interventi correttivi nei confronti degli alunni
graduandoli sulla gravità delle mancanze ai loro doveri di studenti. |
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Tali
interventi consistono in: |
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·
richiamo verbale |
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·
annotazione sul libretto personale o altro strumento di
collegamento scuola/famiglia |
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·
annotazione sul registro |
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·
segnalazione al Dirigente Scolastico con richiesta di
indirizzare comunicazione ai genitori |
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·
sospensione dalle lezioni |
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·
sospensione da uscite formative/viaggi di istruzione,
ma con obbligo di frequenza. |
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Il
temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere
disposto solo in caso di gravi e reiterate infrazioni disciplinari e comunque
per periodi non superiori ai 15 giorni. |
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I
provvedimenti disciplinari non sono da
considerarsi strumento educativo privilegiato, ma possono essere
utilizzati nei casi in cui si riscontri una reale efficacia al fine
educativo. Infatti dovranno tendere al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della
comunità scolastica: |
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I genitori dell’alunno
interessato saranno informati sia del provvedimento adottato, sia delle cause
che l’hanno determinato. |
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Nel caso di allontanamento si
individueranno, per quanto possibile, modalità di rapporto con lo studente e
con i suoi genitori in modo da preparare il rientro nella comunità
scolastica: |
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Nei casi in cui l’autorità
giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla
famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità
scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche
in corso d’anno, ad altra scuola. |
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Le sanzioni per le mancanze
disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla
commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. |
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Art. 13
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Alunni stranieri
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La scuola si
impegna a favorire l’accoglienza e l’integrazione degli alunni
stranieri . |
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Con adeguati atteggiamenti ed azioni
da parte di tutti gli operatori, la scuola si fa promotrice di iniziative che
favoriscano il loro inserimento nelle singole realtà classe, in un ambiente
sereno, attraverso interventi il più possibile individualizzati e
ponendo attenzione a rimuovere gli ostacoli linguistico – culturali
esistenti. |
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Art. 14 |
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Diritto all’informazione |
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All’inizio dell’anno
scolastico, in occasione dell’assemblea che precede l’elezione
per il rinnovo del Consiglio di Classe - Interclasse, i genitori vengono
informati dagli insegnanti della classe sul Progetto di Istituto, sulla
programmazione educativa e su quella didattica e possono, su richiesta,
averne copia fotostatica a pagamento. |
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Gli
insegnanti individueranno le modalità idonee a consentire ai genitori di
prendere visione regolarmente degli elaborati scolastici individuali. |
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La
scuola garantirà puntuali informazioni riguardo la sospensione delle lezioni
in occasione di scioperi, assemblee sindacali, e iniziative che comportino
uscite didattiche degli alunni dalla scuola e, più in generale,
l’attività di offerta formativa nei suoi diversi aspetti; gli avvisi,
di norma, devono essere firmati per presa visione o per autorizzazione. |
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Art. 15 |
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Impegno collaborativo |
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Per il buon esito del percorso
formativo, la famiglia deve collaborare con la scuola e sostenere i figli nel
rispetto degli impegni nello studio domestico, controllando anche il diario
scolastico (o strumento alternativo) e partecipando alle udienze. E’
diseducativo esprimere critiche, accuse e riserve alla scuola e ai docenti in
presenza dei figli minori; le rimostranze vanno presentate nelle sedi
opportune con atteggiamento costruttivo. I rappresentanti dei genitori eletti
negli Organi Collegiali, possono esprime un Comitato Genitori ai sensi
dell’art. 15 D. L 297/94. |
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Art. 16 |
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Rapporti scuola - famiglia |
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I rapporti scuola – famiglia
vengono definiti dal Consiglio di Istituto in base alla proposta del Collegio
Docenti, che ne precisa modalità e criteri. |
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Gli
incontri con i genitori hanno carattere periodico e possono essere collegiali
o individuali. |
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Il
calendario e l’orario delle udienze vengono comunicati in forma scritta
alla famiglia con congruo anticipo. |
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Qualora
la famiglia abbia necessità motivate di ulteriori incontri con i docenti, gli
insegnanti sono disponibili su appuntamento. |
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CAPO III I DOCENTI
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Art. 17 |
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Vigilanza degli alunni |
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Gli
insegnanti sono responsabili ai sensi dell’art. 2048 del C.C. degli
alunni loro affidati. |
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L’obbligo della vigilanza si
estende anche al di fuori dell’orario di lezione; in particolare: |
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a) entrata: gli alunni sono presi in carico
dall’insegnante 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni sia
antimeridiane che pomeridiane; essi vengono accolti all’ingresso dell’edificio;
per gli alunni trasportati, che giungono a scuola in anticipo rispetto
all’entrata in servizio degli insegnanti, è prevista una modalità di
assistenza adeguata; prima di quel momento la famiglia ha la responsabilità
della vigilanza dei propri figli; |
|
b) uscita: al termine delle lezioni gli
alunni vengono accompagnati fino al cancello della scuola e gli alunni
trasportati fino al mezzo di trasporto; |
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c) intervallo e interscuola: si svolge,
se le condizioni atmosferiche non lo impediscono, all’aperto.
All’uscita in cortile gli alunni sono accompagnati
dall’insegnante dell’ora precedente e, al rientro,
dall’insegnante dell’ora successiva; la vigilanza sia nel
cortile, sia negli atri o nei corridoi, è assicurata dagli insegnanti in
servizio che hanno il turno di sorveglianza. Dove gli spazi sono ampi, i
docenti si disporranno a zone per un adeguato controllo; la scuola assicura
la vigilanza anche degli alunni che restano nell’edificio per ragioni
motivate ed in particolare per motivi di salute. |
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d) mensa: poiché la mensa fa parte del tempo
scuola, la vigilanza in tali momenti costituisce parte integrante
dell’attività didattico–educativa e gli insegnanti ne sono
corresponsabili sia all’interno che all’esterno
dell’edificio. |
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Art. 18 |
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Programmazione educativa |
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In occasione dell’assemblea
di inizio anno, i docenti del consiglio di Classe e di Interclasse
illustreranno ai genitori le iniziative programmate per
l’attuazione del Progetto di
Istituto; esse riguarderanno in particolare: |
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Art. 19 |
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Programmazione didattica |
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La programmazione didattica
predisposta dai docenti, sia individuale che di classe, tiene conto del
Progetto di Istituto; essa va illustrata ai genitori nell’assemblea di
inizio anno e, se richiesta, deve essere consegnata, anche in copia
fotostatica, a pagamento. |
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Durante
l’assemblea di inizio anno gli insegnanti preciseranno le modalità di
assegnazione dei compiti domestici (impegno, carico giornaliero e
distribuzione nell’arco della settimana), di correzione, di valutazione
e l’uso del diario. |
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Altri aspetti della programmazione sono così regolati. |
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* Attività integrative |
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Uscite formative, visite
guidate, viaggi di istruzione e attività formativa svolte in ambiente
extrascolastico - attività di ampliamento dell’offerta formativa |
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Le
attività integrative sono iniziative realizzate dalla scuola allo scopo di
integrare – arricchire le normali attività didattiche in funzione dello
sviluppo equilibrato della personalità e della preparazione didattica degli
alunni. Consistono in molteplici proposte e opportunità, attivate con
riferimento a competenze e risorse interne, alle offerte del contesto
territoriale, indirizzate agli alunni dell’Istituto e svolte sotto la
vigilanza pedagogica e la responsabilità della scuola. |
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In considerazione delle finalità formative e culturali,
richiedono una precisa programmazione didattica e devono essere funzionali
agli obiettivi cognitivi, culturali e didattici fissati nel Progetto di
Istituto. |
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In relazione all’ambito territoriale, ai tempi di
attuazione e alla procedura organizzativa, vengono differenziate in: |
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1.
uscite formative in ambito locale. |
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Attività
effettuate nell’ambito territoriale delle varie scuole, per conoscere
direttamente l’ambiente o approfondire tematiche particolari di studio
e ricerca. |
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Tali uscite possono essere
effettuate durante il normale orario delle lezioni e vengono di regola
programmate all’inizio dell’anno scolastico, con un impegno, di
norma, non maggiore di quattro ore complessive per le elementari e cinque per
le medie. |
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Nel caso di uscite
effettuate a piedi, in percorsi sicuri e nelle immediate vicinanze della
scuola, è sufficiente la comunicazione alla famiglia e, qualora ciò sia
consentito dal numero limitato di alunni, anche un solo accompagnatore per
classe. Vale in ogni modo l’autorizzazione una tantum richiesta alla
famiglia per tutto l’anno scolastico. |
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Se il tragitto è più lungo
e comporta un’uscita dell’intera giornata l’iniziativa va
comunque autorizzata dalla famiglia. |
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Se si prevede il trasporto,
la comunicazione alla Direzione deve essere effettuata almeno 30 giorni prima
della data prevista. |
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2.
Visite guidate in
ambito provinciale. |
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Vanno
programmate secondo modalità e criteri adeguati all’età degli alunni,
adottando tutte le misure necessarie a garantire la loro sicurezza. |
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Il tempo del trasporto non
deve superare la metà della durata complessiva dell’iniziativa, che
comunque non deve essere superiore all’arco di una giornata. |
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Nelle richieste vanno
tenuti presente i casi di alunni in situazione di bisogno, prevedendo la
possibile assunzione a carico del bilancio degli oneri di partecipazione. |
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3.
Viaggi di istruzione: |
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Possono
svolgersi anche oltre l’ambito provinciale e per più giorni consecutivi
(max 6). La durata del viaggio non può superare un terzo della durata
complessiva dell’iniziativa. Può essere effettuato un solo viaggio di
istruzione in un anno scolastico. |
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4.
Settimane formative: |
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Attività
articolate in più giorni che concorrono ad arricchire l’offerta
formativa della scuola, applicando metodologie e contenuti innovativi. Hanno
carattere residenziale e si svolgono nell’arco di una settimana;
vengono programmate dal Collegio Docenti e deliberate dal Consiglio di
Istituto per gli aspetti finanziari ed organizzativi. |
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5.
Giornate ecologiche e attività sportive: |
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Contribuiscono
a sviluppare la socializzazione e favoriscono la partecipazione ad attività
motorie e ad approfondire le conoscenze naturali. |
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Devono svolgersi
nell’arco di una giornata e possono essere organizzate fino al termine
dell’anno scolastico. |
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Per
le attività previste dai punti 2 e 5 sono utilizzabili fino ad un massimo di
6 giorni nel corso dell’anno scolastico. |
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La partecipazione degli alunni alle attività
integrative è subordinata all’acquisizione delle dichiarazioni di
consenso della famiglia. I genitori devono essere preventivamente informati
sulle iniziative di durata superiore al normale orario delle lezioni |
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Per viaggi di istruzione e
settimane formative deve essere assicurata una partecipazione non inferiore
ai 2/3 degli alunni della classe interessata. |
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Gli alunni che partecipano
ai viaggi di istruzione e alle settimane formative dovranno essere forniti di
adeguati documenti di riconoscimento. |
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Gli alunni che non prendono
parte alle iniziative sono tenuti alla frequenza delle lezioni, secondo
modalità predisposte dagli insegnanti di classe e della classe che li
accoglie. |
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Le scuole, nella programmazione delle iniziative, si
atterranno a criteri di contenimento della spesa. |
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E’ obbligatoria la compilazione preventiva di
modelli predisposti in relazione alla tipologia specifica dell’uscita. |
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Per l’attuazione delle iniziative non possono
essere autorizzati automezzi privati delle famiglie o del personale
scolastico. |
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Le iniziative hanno come base di partenza e di arrivo
la località in cui ha sede la scuola; eventuali eccezioni possono essere
autorizzate dal Dirigente Scolastico. |
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*Aspetti finanziari relativi
alle attività integrative |
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a)
all’atto
dell’iscrizione le famiglie verseranno l’importo totale della
quota prevista per il trasporto, l’ospitalità, e per le spese di tipo
organizzativo; |
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b)
la mancata
partecipazione dà diritto al rimborso della quota, fatti salvi i casi in cui
tale rimborso comporti un aggravio per gli altri partecipanti o per la scuola
con un conseguente aumento di spesa; |
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c)
la scuola si
riserva la possibilità di intervenire con fondi di bilancio in casi di
famiglie con minimo vitale o disagio economico accertato; ogni caso sarà
valutato singolarmente con gli insegnanti di classe e il Dirigente
Scolastico, avvalendosi se opportuno del contributo dei servizi sociali. |
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*Personale docente impegnato
nell’accompagnamento |
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Per le uscite, fatta salva la situazione prevista al
comma 1 dell’art 18, è prescritto un accompagnatore ogni 15 alunni. |
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Per le uscite
extraterritorio comunale, considerate le esigenze di sicurezza, sono previsti
almeno due accompagnatori per gruppo. |
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Il personale accompagnatore viene individuato fra i
docenti della classe, salvo accertata impossibilità degli stessi. |
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A detto personale fanno carico le responsabilità di cui
all’art.2047 del Codice Civile, integrato dalla norma di cui
all’art. 61 della Legge 312 del 1980, che limita la responsabilità
patrimoniale del personale della scuola ai soli casi di dolo e colpa grave. |
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Il Dirigente Scolastico
provvede al rilascio del nulla osta; qualora non ritenga opportuna
l’iniziativa può vietare l’uscita e invitare i docenti
interessati a rivedere la loro decisione. |
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Le attività che comportino interventi di esterni devono
essere programmate tenendo conto che l’esperto non sostituisce
l’insegnante, il quale rimane responsabile della classe e dell’attività
didattica. |
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Art. 20 |
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Diritti sindacali |
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A ciascun insegnante è
contrattualmente riconosciuto il diritto di aderire ad assemblee sindacali
previste dalla contrattazione decentrata, in orario di lavoro, fino a un
massimo di ore annue previsto dal contratto di lavoro; in questo caso viene
inviata comunicazione scritta alle famiglie come l’ eventuale
sospensione delle lezioni e/o con l’indicazione dell’ora di
inizio ritardato o di termine anticipato. I genitori sono tenuti a prenderne
visione e a controfirmarla. |
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Il diritto di sciopero è
costituzionalmente protetto e viene esercitato nel rispetto della Legge; gli
insegnanti possono essere delegati dal Dirigente Scolastico a informare
tempestivamente le famiglie. |
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CAPO IV IL
PERSONALE NON DOCENTE
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Art. 21 |
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Il personale ausiliario |
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Il
personale ausiliario provinciale o dipendente
dall’amministrazione comunale collabora al buon funzionamento della
scuola, assicurando la pulizia e l’igiene dei locali, con particolare
attenzione ai servizi igienici; collabora inoltre con gli insegnanti quando
sono in servizio durante l’orario delle lezioni. |
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Al
personale ausiliario provinciale spetta pure il dovere di affiancare gli
insegnanti nella sorveglianza degli alunni. La sorveglianza è comunque dovuta
in caso di breve assenza del docente. |
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Gli
alunni, sotto la guida degli insegnanti, riconoscono e rispettano il loro
servizio. |
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Art. 22 |
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Il personale di segreteria |
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L’ufficio di segreteria ha
come responsabile il segretario, il quale collabora con il Dirigente
Scolastico e coordina l’organizzazione dell’ufficio. |
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Il personale di segreteria ha
rapporti con l’utenza e assolve i servizi connessi con il proprio
lavoro. |
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L’ufficio di segreteria adotta
un orario di apertura al pubblico, che sia funzionale alle esigenze degli
utenti e del territorio, e che sia esposto all’albo e comunicato alle
famiglie. |
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Art. 23 |
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Il Dirigente Scolastico |
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Il Dirigente Scolastico
rappresenta l’Istituto; assicura la gestione unitaria
dell’Istituzione scolastica, presiedendo il Consiglio di Classe
(C.d.C.), il Consiglio di Interclasse (C.d.I.), il Collegio dei Docenti
(C.d.D.), il Comitato di Valutazione e la Giunta Esecutiva, e partecipando di
diritto al Consiglio di Istituto. |
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Si avvale dei collaboratori da lui
designati, uno dei quali lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento.
Promuove la collegialità nell’ottica dell’autonomia scolastica.
Mantiene rapporti con il pubblico, assicurando un orario di ricevimento
funzionale all’utenza. |
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Il
Dirigente Scolastico, nell’assicurare la gestione unitaria
dell’Istituto, predispone gli strumenti attuativi del Progetto di
Istituto. |
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Esercita
le proprie funzioni nel rispetto delle competenze degli organi collegiali
della scuola, assumendo autonomi compiti di direzione, di coordinamento e
valorizzazione delle risorse umane, di gestione delle risorse finanziarie e
strumentali. |
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LA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA |
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Art. 24 |
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Finalità degli Organi Collegiali |
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Gli Organi Collegiali (OO.CC.)
devono offrire la effettiva possibilità di partecipazione alla gestione della
scuola che abbia i caratteri di una comunità. |
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Art.
25
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Programmazione delle attività degli OO.CC.
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Per ogni Organo Collegiale vengono programmate le attività, in
rapporto alle competenze, ai tempi, al calendario scolastico, alle esigenze
di programmazione, organizzazione e gestione, allo scopo di favorire e
realizzare un ordinato svolgimento della vita della scuola nei suoi diversi
aspetti. |
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Art. 26 |
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Attività coordinata degli Organi Collegiali |
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Gli Organi Collegiali,
nell’esercizio delle loro competenze e dei loro compiti, operano in
forma coordinata. |
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L’azione coordinata degli
OO.CC., resa possibile dalla programmazione di cui al precedente articolo, è
dovuta ed opportuna quando, per le esigenze di programmazione, organizzazione
e gestione, è necessario esprimere e/o acquisire proposte e/o pareri. |
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Art. 27 |
L’assemblea dei genitori
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L’assemblea dei genitori può essere di classe, di
interclasse o di plesso ed è convocata dal/i rappresentante/i dei genitori
eletto/i nel Consiglio di Classe, di Interclasse o nel Consiglio di Istituto,
oppure da 1/3 dei genitori delle classi interessate. |
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La riunione nei locali scolastici
deve essere autorizzata dal Dirigente Scolastico, al quale va comunicato
l’ordine del giorno. |
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Alla riunione assembleare, che si
terrà fuori dall’orario delle lezioni, possono partecipare con diritto
di parola sia il Dirigente Scolastico, sia gli insegnanti delle classi
interessate. |
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CAPO III Il
CONSIGLIO DI CLASSE / INTERCLASSE
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Art. 28 |
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Composizione del Consiglio di Interclasse/di Classe |
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Fanno parte del Consiglio
di Classe tutti i docenti che operano sulla classe e 4 genitori eletti. |
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Il Consiglio di Interclasse riguarda
tutte le classi del plesso, ed è formato da tutti i docenti del plesso e da
un rappresentante dei genitori per ogni classe. |
|
Entrambi i Consigli sono presieduti
dal Dirigente Scolastico o da un suo rappresentante. |
|
Alla
riunione del Consiglio di Classe/Interclasse possono essere invitati, su richiesta
del Dirigente Scolastico o della metà di una sua componente, specialisti ed
esperti in discipline attinenti l’esperienza scolastica. |
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Le
funzioni di segretariato sono svolte da un docente membro del Consiglio
stesso, nominato dal Dirigente Scolastico con il compito di redigere i
verbali delle riunioni. |
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Art. 29 |
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Elezione |
|
Le elezioni
per il rinnovo della componente genitori nel C.d.I./ C.d.C. si tengono nel
mese di ottobre, in occasione dell’assemblea di inizio anno. |
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Il C.d.I./C.d.C.. dura in carica un
anno scolastico. |
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Art. 30 |
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Convocazioni |
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Il
C.d.C/C.d.I. viene convocato dal Dirigente Scolastico o da un suo
rappresentante, oppure su richiesta di almeno la metà di una componente, con
un preavviso di almeno 5 giorni. |
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L’ordine del giorno viene
comunicato con la convocazione. |
|
La riunione si tiene nei locali
scolastici fuori orario delle lezioni; l’eventuale impedimento a
partecipare deve essere comunicato al presidente, che ne prenderà atto nel
verbale della seduta. |
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Art. 31 |
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Competenze |
|
Il C.d.C./C.d.I. ha il compito di
formulare proposte al C.d.D. in ordine all’azione educativa e didattica
e al Consiglio di Istituto in ordine al funzionamento; esprime inoltre pareri
sulle attività integrative e di sostegno, sulle sperimentazioni,
sull’adozione dei libri di testo e su ogni altro argomento previsto
dalla normativa in vigore. |
|
Per
l’espressione del parere sulla mancata ammissione di un alunno alla
classe successiva il C.d.C./C.d.I. si riunisce con la sola presenza dei
docenti. |
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I
C.d.C. possono operare per classi parallele. |
|
Per trattare argomenti specifici, il
C.d.I. può articolarsi per moduli. |
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Art. 32 |
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Composizione del C.d.D. |
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Il Collegio dei Docenti è composto
dai docenti in servizio nelle scuole dell’Istituto con rapporto di
lavoro sia a tempo indeterminato, sia a tempo determinato. |
|
E’ presieduto dal Dirigente
Scolastico o, in caso di sua assenza o di impedimento, dal docente
collaboratore vicario. |
|
Esso
si insedia all’inizio del nuovo anno scolastico. |
|
Alle riunioni del Collegio
possono partecipare, su richiesta del Dirigente Scolastico o di 1/3 dei
docenti, esperti in diverse problematiche che interessano la scuola. |
|
Allo scopo di favorire lo
svolgimento della propria attività, e di migliorare l’attuazione del
Progetto di Istituto, il C.d.D. può articolarsi in commissioni e/o gruppi di
lavoro. Le commissioni e i gruppi di lavoro, se autorizzati dal Dirigente
Scolastico, possono avvalersi del contributo di esperti esterni. |
|
Le commissioni durano in carica un
anno scolastico e i componenti possono essere confermati. |
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Art. 33 |
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Elezioni interne |
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Il
C.d.D. elegge il Comitato per la Valutazione del servizio, le Funzioni
Obiettivo nel numero previsto dalla normativa vigente e le commissioni. |
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Designa, inoltre, i candidati
all’assunzione di eventuali incarichi. |
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Art. 34 |
|
Convocazione |
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Il C.d.D. è convocato dal
Dirigente Scolastico; la convocazione può essere richiesta da almeno 1/3 dei
docenti, sulla base del Piano annuale delle Attività deliberate dal Collegio
ai sensi dell’art. 42 del CCPL/95. |
|
La
lettera di convocazione, con preavviso di almeno 5 giorni, deve contenere
l’esatta indicazione dell’ordine del giorno. |
|
Della seduta, a cura del docente segretario del
Collegio, viene redatto il verbale, che viene inviato in copia alle scuole. |
|
Le riunioni del collegio hanno luogo durante
l’orario di servizio in ore non coincidenti con l’orario di
lezione. Può essere articolato per sezione di scuola media ed elementare per
trattare tematiche specifiche. |
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Art. 35
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Competenze |
|
Il C.d.D. esercita le proprie competenze, ai
sensi di quanto previsto dal T.U. 297/94, art. 7 e dal CCNL. |
|
Nel rispetto della libertà di insegnamento,,
garantita a ciascun insegnante, il C.d.D. delibera in materia di
funzionamento didattico e, nello stesso ambito, esprime pareri e formula
proposte al Dirigente Scolastico e al Consiglio di Istituto. |
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Art. 36 |
|
Composizione |
|
Il C.d.I. è composto dal Dirigente
Scolastico, membro di diritto e da rappresentanti eletti dai genitori, dai
docenti e dal personale A.T.A. nella misura prevista dall’art. 8 del
T.U. 297/94. |
|
Nel
Consiglio vengono assicurate le rappresentanze delle componenti genitori e
docenti di entrambi gli ordini di scuola. |
|
Alle
riunioni del Consiglio, a titolo consultivo e su invito del Dirigente
Scolastico, della Giunta Esecutiva o di 1/3 dei consiglieri, possono
partecipare esperti esterni. |
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Art. 37
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|
Prima convocazione |
|
La prima convocazione del
Consiglio.di Istituto immediatamente, successiva alla nomina dei relativi
membri dal parte del Sovrintendente Scolastico provinciale o del suo
delegato, è disposta dal Dirigente Scolastico entro il 20° giorno successivo
alle elezioni. |
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Art. 38 |
|
Elezioni del Presidente e del vicepresidente |
|
Nella prima seduta. presieduta dal
Dirigente Scolastico, il Consiglio di Istituto elegge tra i membri del
Consiglio rappresentanti dei genitori, il proprio presidente. |
|
L’elezione
ha luogo a scrutinio segreto. |
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Sono
eleggibili tutti i genitori membri del Consiglio. |
|
E’
considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei
voti rapportata al numero dei componenti del consiglio. |
|
Qualora
non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il presidente è
eletto a maggioranza relativa dei votanti. |
|
A
parità di voti è eletto il più anziano di età. |
|
Il
Consiglio può deliberare di eleggere un vicepresidente, da votarsi fra i
genitori componenti il Consiglio stesso, secondo le stesse modalità previste
per l’elezione del presidente. |
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Art. 39 |
|
Convocazione del Consiglio di Istituto. |
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|
Il Consiglio di Istituto è
convocato dal presidente. |
|
La
lettera di convocazione, con preavviso di almeno 5 giorni, deve contenere
l’esatta indicazione dell’ordine del giorno. |
|
Il presidente del Consiglio
è tenuto a disporne la convocazione su richiesta della giunta esecutiva o
della maggioranza dei suoi componenti. |
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Art. 40 |
|
Competenze |
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Il
Consiglio di Istituto, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti,
dei C.d.I/C.d.C.e del Dirigente Scolastico, ha una competenza generale per
quanto riguarda l’organizzazione della vita e dell’attività della
scuola. |
|
Esercita le attribuzioni previste
dalle disposizioni sia nazionali, sia provinciali vigenti. |
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Art. 41 |
|
La Giunta esecutiva |
|
La Giunta
esecutiva è composta ed eletta secondo le modalità previste dall’art.8
del D.L. 297/94. |
|
Presidente
della Giunta esecutiva è il Dirigente Scolastico. |
|
La
Giunta esecutiva ha compiti di istruttoria e di preparazione, di verifica e
di proposta in merito ai lavori del Consiglio di Istituto. |
|
La
Giunta esecutiva è convocata dal Dirigente Scolastico con l’indicazione
dell’ordine del giorno. |
|
Il Segretario
svolge le funzioni di segretario della Giunta e redige i verbali delle
riunioni. |
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Art. 42 |
|
Il Comitato di Valutazione |
|
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Nel
Comitato di Valutazione devono essere presenti in numero paritetico docenti
appartenenti ai due ordini di scuola. |
|
Il
Comitato di Valutazione del servizio degli insegnanti dura in carica un anno
scolastico. E’ convocato dal
Dirigente Scolastico: |
|
a) in periodi
programmati, ai sensi del precedente art 25, per la valutazione del servizio
richiesta da singoli docenti interessati; |
|
b) alla
conclusione dell’anno prescritto, agli effetti della valutazione del
periodo di prova degli insegnanti; |
|
c) ogni
qualvolta se ne presenti la necessità. |
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LA GESTIONE DELLE RISORSE |
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Art. 43 |
|
I plessi |
|
L’Istituto è costituito
dalla sede centrale di Tione, dove sono
situati gli uffici di segreteria e di dirigenza, la scuola media e la
scuola elementare, dalla sezione staccata di scuola media di Roncone, e dai
plessi di scuola elementare di Roncone, Bondo, Zuclo e Ragoli. |
|
Per la gestione dell’organizzazione
il Dirigente Scolastico si avvale della collaborazione di un insegnante
coordinatore per ogni plesso o sezione staccata e da docenti con specifici
incarichi di tipo organizzativo. |
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Art. 44 |
|
I collaboratori del Dirigente Scolastico - Coordinatori
scolastici |
|
Il Dirigente si avvale della
collaborazione di insegnanti da lui designati. |
|
Il
coordinatore scolastico di plesso cura i collegamenti con la direzione e le
altre scuole. |
|
I
coordinatori scolastici e i collaboratori potranno essere riuniti
collegialmente per definire, verificare e concordare linee comuni di
comportamento e per valutare le attività dell’Istituto. |
|
I
coordinatori formano con il Vicario e le funzioni obiettivo, lo staff di
direzione. |
|
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Art. 45 |
|
La biblioteca |
|
Ogni singola scuola
dell’Istituto è dotata di biblioteca per i docenti, gestita da un
insegnante incaricato per il servizio di prestito e il controllo, e da
biblioteche per gli alunni. |
|
La biblioteca della sede di Tione è
a disposizione di tutti i docenti. |
|
In
ogni sede un insegnante è incaricato della gestione del materiale librario e
di tenere aggiornato il registro di inventario in occasione di nuovi acquisti
e alla fine di ogni anno scolastico. |
|
Nell’esercizio del suo compito
il docente incaricato può avvalersi della collaborazione dei colleghi e degli
alunni |
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Art. 46 |
|
I sussidi |
|
I sussidi
didattici vengono affidati in uso alle scuole. |
|
Un insegnante viene incaricato col
compito di coordinare la gestione degli strumenti, il buon uso, la
manutenzione e la tenuta del registro inventario, che andrà aggiornato in
occasione di nuove assegnazioni e alla fine di ogni anno scolastico. |
|
In
caso di furto o di danneggiamento, l’insegnante incaricato dovrà
informare immediatamente l’ufficio di direzione per avviare le
opportune verifiche e procedure. |
|
Tutti
gli insegnanti, comunque, si devono ritenere responsabili dei sussidi
didattici, degli audiovisivi e dei materiali scolastici, e devono aver cura
del corretto utilizzo e dell’eventuale ricollocazione negli spazi
appositi. |
|
Ogni scuola procederà ad
identificare criteri e modalità di uso del fotocopiatore in dotazione secondo
i parametri di spesa indicati dalla Direzione. |
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Art. 47 |
|
Il telefono |
|
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|
Ogni
plesso scolastico è dotato di apparecchio telefonico per assicurare rapidità
di collegamento tra l’Istituto Comprensivo e la scuola, tra le scuole e
le altre strutture, e per garantire le comunicazioni urgenti con le famiglie. |
|
Le comunicazioni telefoniche si
mantengono nell’ambito del territorio dell’Istituto Comprensivo,
mentre quelle esterne sono curate dall’ufficio, salvo diversa
disposizione. |
|
Per
ovvie ragioni di correttezza, le chiamate telefoniche durante le ore di
lezione verranno limitate ai soli casi di urgenza. |
|
Le
chiamate telefoniche devono essere documentate nell’apposito registro. |
|
Accanto
ad ogni apparecchio deve essere esposto in modo visibile l’elenco dei
numeri telefonici per le chiamate urgenti relative alla sicurezza. |
|
L’uso
del telefono per ragioni personali è autorizzato e comporta il pagamento
degli scatti telefonici. |
|
E’ vietato l’utilizzo di
apparecchi cellulari, sia in ricezione che in chiamata, durante le lezioni. |
|
All’interno degli spazi
scolastici è vietato l’uso del cellulare agli alunni. |
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Art. 48 |
|
L’uso dei locali scolastici |
|
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|
L’Istituto
garantisce il corretto utilizzo ed il controllo dei locali, dei quali le
Amministrazioni Comunali assicurano la disponibilità in modo adeguato,
dell’arredo e delle eventuali attrezzature. |
|
Dove non sia prevista la presenza di
personale ausiliario provinciale, la pulizia spetta alle rispettive
Amministrazioni Comunali. |
|
La
concessione in uso dei locali, degli spazi scolastici salvo le palestre, e
delle attrezzature ad Enti, Associazioni o privati può essere autorizzata per
lo svolgimento di attività coerenti con le finalità della scuola intesa come
centro di formazione culturale, sociale e civile. |
|
La
concessione dei locali sarà possibile nel rispetto di criteri approvati dal
Consiglio di Istituto, eventualmente d’intesa con le rispettive
Amministrazioni Comunali, ed in ogni modo salvaguardando la priorità
dell’attività scolastica. |
|
La
competenza a concedere l’autorizzazione per uso dei locali scolastici
per le attività previste nei precedenti comma 2 e 3 spetta al Dirigente
Scolastico, il quale, qualora si rendesse opportuno, può avvalersi di
ulteriore parere del Consiglio di Istituto. |
|
Le
richieste di autorizzazione devono, pertanto, essere indirizzate al Dirigente
Scolastico. |
|
Le
palestre sono regolate ai sensi di quanto previsto dalla L.P. 27/78. |
|
Le
domande vanno presentate: |
|
1
entro il termine del 30 settembre per le richieste di
uso annuale; |
|
2
di norma almeno 15 giorni prima dell’utilizzo per
attività occasionali o di durata limitata nel tempo. |
|
Nella domanda dovranno essere
precisati: |
|
·
denominazione, ragione sociale, sede, domicilio o
recapito, nonché nominativo del legale rappresentante o del responsabile del
soggetto richiedente, |
|
·
indicazione delle strutture o delle attrezzature
richieste in uso, |
|
·
descrizione delle attività programmate nelle strutture
richieste in uso, |
|
·
indicazione di giorni e durata oraria d’uso della
struttura, |
|
·
indicazione delle modalità di effettuazione di
eventuali servizi di sorveglianza, pulizia dei locali e in merito alla
sicurezza. |
|
Nelle
domande il richiedente deve dichiarare formalmente di assumere ogni
responsabilità civile, penale e patrimoniale per eventuali danni che possano
derivare a persone o cose, in conseguenza dell’uso concesso, esonerando
l’Istituto da qualsiasi responsabilità. |
|
Le
concessioni possono essere revocate per esigenze della scuola oppure in
seguito all’inosservanza da parte del concessionario delle condizioni
concordate. |
|
Le
aule possono essere concesse solo se i
materiali riservati degli alunni (quaderni ed elaborati) e degli insegnanti
(registri e documenti vari) possono essere riposti in armadi chiusi a chiave. |
|
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Art. 49 |
|
La pulizia, l’igiene e il riscaldamento |
|
Gli alunni, sotto la guida degli
insegnanti, curano l’ordine dei propri spazi e fanno buon uso
dell’arredamento e delle attrezzature, imparando a rispettare il lavoro
del personale ausiliario e i beni comuni. L’uso degli spazi comuni:
cortile, scale, atrio, servizi, aule speciali va definito a livello di
plesso. I danni arrecati volontariamente dovranno essere risarciti. |
|
La
disposizione dei banchi deve essere funzionale all’apprendimento e alla
vita di relazione; periodicamente va modificato il posto occupato nei banchi
per evitare l’insorgere di posture errate. |
|
Per
ragioni igieniche deve essere assicurato un adeguato ricambio dell’aria
nelle aule; questo deve essere fatto obbligatoriamente durante
l’intervallo. |
|
Nelle
aule deve essere assicurato un adeguato riscaldamento; nel caso di
interruzione o di guasto dell’impianto il coordinatore di plesso
informerà tempestivamente la segreteria e, se delegato, direttamente
l’amministrazione comunale. |
|
L’eventuale sospensione delle
lezioni deve essere preceduta da preavviso a tutte le famiglie a garanzia
della sicurezza degli alunni. |
|
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Art. 50 |
|
Il divieto di fumare |
|
In ottemperanza alla normativa
vigente è fatto divieto di fumare in tutti i locali della scuola. |
|
Il divieto di fumare deve essere
inteso non soltanto nel suo significato di proibizione, ma anche come segnale
educativo nei confronti dei minori che vedono negli adulti un modello di
comportamento. |
|
Nella
scuola devono essere esposti gli appositi cartelli di divieto. |
|
|
|
Art. 51 |
|
La sicurezza e la prevenzione dei rischi |
|
In ogni
plesso sono designati i docenti addetti all’emergenza ai sensi della
D.L.vo 626/94 col compito di attuare il piano di evacuazione dalla scuola
degli alunni e degli insegnanti in caso di emergenza, emanando l’ordine
di evacuazione e controllandone le operazioni. |
|
Ogni
insegnante è responsabile dei minori che gli sono affidati e dà loro le
adeguate informazioni e istruzioni per attuare con ordine le operazioni di
evacuazione. |
|
Egli
userà ogni cautela nell’uso dei materiali o degli strumenti che possono
rappresentare motivo di pericolo per gli alunni ed il personale scolastico
(gli strumenti devono essere a norma con le disposizioni sulla sicurezza). |
|
Dovrà essere evitato l’uso di
prodotti nocivi. |
|
Ogni insegnante,
nell’esercizio della propria professionalità, è responsabile della
scelta delle attività didattiche e di idonei strumenti ed attrezzature, atte
a garantire una prevenzione adeguata dei rischi per sé, per gli alunni che
gli sono affidati, e per altre persone che, a qualsiasi titolo, fossero
presenti all’attività didattica. |
|
All’interno
delle porte di ciascun locale saranno affisse le istruzioni grafiche (pianta
del piano dell’edificio e frecce direzionali) e verbali (norme di
comportamento) da rispettare. |
|
Nell’edificio sarà collocata
in maniera ben visibile la segnaletica di sicurezza. |
|
Almeno
due volte all’anno si dovranno tenere le esercitazioni per il piano di
evacuazione. |
|
I
materiali per le pulizie (detersivi, corrosivi, alcool,...) dovranno essere
collocati in armadi o locali chiusi e inaccessibili agli alunni. |
|
Tutto
il personale è tenuto a seguire le indicazioni impartite dal Dirigente
Scolastico, o dal Responsabile per la Sicurezza, in applicazione dei disposti
di cui al D.L.vo 626/94 e successivi regolamenti, riportate
nell’informativa appositamente predisposta che dovrà essere esposta all’albo
e in aula insegnanti a disposizione per la consultazione. |
|
|
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|
|
DISPOSIZIONI
FINALI E TRASITORIE |
|
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|
Art. 52 |
|
Approvazione del Regolamento di Istituto |
|
Il Consiglio di Istituto approva
il Regolamento, le sue modifiche ed integrazioni, a maggioranza assoluta dei
suoi componenti. |
|
|
|
Art. 53 |
|
Rinvii alla legislazione vigente |
|
|
|
Per
quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento valgono le vigenti
norme di legge. |
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Art. 54 |
|
Procedura di revisione |
|
|
|
Il presente Regolamento può
essere modificato qualora inoltrino proposta al Consiglio di Istituto: |
|
·
i membri del Consiglio di Istituto, |
|
·
1/3 degli insegnanti, |
|
·
almeno 1/3 dei genitori rappresentanti dei Consigli di
Classe/Interclasse. |
|
L’eventuale proposta di
modifica può essere accolta se ottiene il voto favorevole della maggioranza
assoluta dei Consiglieri. |
|
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|
Art. 55 |
|
Pubblicazione |
|
|
|
Il testo del presente Regolamento deve essere
depositato presso la sala insegnanti ed esposto all’albo di ogni scuola
e pubblicato sul sito internet ufficiale della scuola, in modo tale che
docenti, personale non docente e utenti possano prenderne visione. |
|
|
|
Art. 56 |
|
Entrata in vigore |
|
|
|
Il
presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo alla approvazione
dal Consiglio di Istituto ai sensi dell’art. 10 comma 3°, lettera a)
del T.U. 297/94. |
|
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|
ISTITUTO COMPRENSIVO DI TIONE
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|
REGOLAMENTO |
|
ALUNNI |
ALLEGATO AL REGOLAMENTO DI ISTITUTO
|
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|
NORME
DI COMPORTAMENTO
|
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|
1° Gli alunni dovranno trovarsi a scuola
puntuali, entro i cinque minuti prima del suono del campanello. |
|
|
|
2° Al
suono del campanello si raggrupperanno per classe negli spazi predefiniti e,
accompagnati dall’insegnante della prima ora, si recheranno
ordinatamente nelle rispettive aule. |
|
Nella scuola media gli alunni
entreranno autonomamente, recandosi nelle rispettive aule dove sono attesi
dai docenti in servizio. |
|
|
|
3° Al
termine delle lezioni ogni classe sarà accompagnata dall’insegnante
dell’ultima ora fino all’uscita dalla scuola (cancello del
piazzale) o allo scuolabus. |
|
|
|
4° Al
cambio di ora non è consentito agli alunni di allontanarsi dalla propria
aula. |
|
|
|
5° Durante
la lezione è permessa l’uscita di un alunno per volta, tranne alla
prima e l’ora successiva all’intervallo. |
|
|
|
6° Nell’intervallo,
della durata di dieci minuti, gli alunni usciranno dalle aule e, riuniti per
classe e accompagnati dai rispettivi insegnanti, raggiungeranno il piazzale
interno. |
|
Alla
fine dell’intervallo gli alunni si raggrupperanno per classe e, in
ordine , ritorneranno nelle aule accompagnati dai docenti in servizio
nell’ora successiva. In caso di cattivo tempo la ricreazione si terrà
nei corridoi: ogni classe starà nelle vicinanze della propria aula. |
|
|
|
7° Gli
spostamenti all’interno dell’edificio scolastico dovranno
avvenire in silenzio, in ordine e con la classe e/o il gruppo al completo. |
|
|
|
8° Per
le lezioni di educazione fisica ogni alunno dovrà portare abbigliamento
adeguato e scarpette da indossare per le attività in palestra. |
|
|
|
9° Ogni
alunno è tenuto ad osservare sempre un comportamento corretto con il
Dirigente Scolastico, con gli insegnanti, con il personale non insegnante,
con i compagni, e ad usare un linguaggio adeguato. |
|
|
|
10° Ogni
alunno dovrà rispettare i beni di uso comune (edificio scolastico,
arredamento, libri di testo, attrezzature e sussidi didattici). I danni
provocati dovranno essere risarciti. Il risarcimento sarà individuale,
qualora sia riconosciuta la responsabilità, o del gruppo o della classe di riferimento. |
|
|
|
11° Dovrà
essere mantenuto l’ordine nelle aule, nel piazzale e negli spazi
scolastici, utilizzando per i rifiuti gli appositi contenitori. |
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|
12° Gli
alunni sono tenuti a rispettare prato e eventuali aiuole che si trovino
all’interno della struttura scolastica. |
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13° E’
vietato mangiare in classe. |
|
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|
14° E’
vietato sporgersi dalle finestre e sedersi sui davanzali. |
|
|
|
15° E’
vietato correre nei corridoi durante l’intervallo. Ognuno dovrà tenere nel
piazzale e nei corridoi comportamenti tali da non arrecare danno ai compagni. |
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16° E’
vietato introdurre biciclette e motocicli all’interno del piazzale
scolastico. |
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COMPITI
PERMESSI E ASSENZE |
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17° L’alunno
registrerà sul diario i compiti assegnati per casa, svolgendoli regolarmente
e nei tempi stabiliti, curandone anche la preparazione orale. |
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18° Ogni
alunno dispone di un libretto personale, con il quale sarà mantenuto il
rapporto scuola – famiglia; dovrà tenerlo con la massima cura e
portarlo ogni giorno a scuola: |
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19° Tutte
le assenze vanno giustificate tramite il libretto personale; vanno firmate da
uno dei genitori (o da chi ne fa le veci) e presentate all’insegnante
della prima ora. Le assenze per malattia superiori a 5 (cinque) giorni vanno
giustificate con certificato medico. |
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20° I permessi di uscita prima della fine
delle lezioni del mattino e del pomeriggio, ovvero i permessi di ingresso con
ritardo, saranno preventivamente autorizzati dal Dirigente Scolastico o da un
suo delegato, solo in caso di effettiva necessità. |
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21° Gli
alunni potranno uscire anticipatamente dalla scuola solo se accompagnati dai
genitori, o da una persona delegata, come previsto dall’art del
Regolamento di Istituto. |
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PROVVEDIMENTI |
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Chi trasgredisce il presente regolamento sarà sottoposto ai
seguenti provvedimenti disciplinari e come previsto dal Regolamento di
Istituto con: |
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Nota sul
libretto personale, per la comunicazione del docente alla famiglia
dell’alunno. La nota dovrà essere controfirmata da un genitore e
controllata dal docente. |
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Nota sul
registro di classe da parte del docente per mancanze gravi o per
segnalare comportamenti ripetutamente scorretti. |
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Per mancanze particolarmente gravi, il Dirigente, su
parere del consiglio di classe, provvede alla sospensione dalle lezioni commisurata alla gravità del comportamento. |
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