Prov. Trento (47 km) –136 m. s.l.m. – sup. com.
68,8 km2 – popol. com. 3914 ab. (aviensi) – fraz.: Borghetto
all’Adige, Dossioli - Prà Alpesina, Madonna della Neve, Mama, Masi
d’Avio, Sabbionara, Vo’ Destro, Vo’ Sinistro.
E' un centro della media Val Lagarina, esteso al margine
destro del fondovalle, a monte della confluenza del torrente Aviana e ai
piedi della catena del Monte Baldo. Vicus romano, nel medioevo fu
dapprima processo dei principi - vescovi di Trento, quindi feudo dei Castelbarco.
Nel 1411 passò a Venezia che ne fece la sede di un vicariato (1439).
Nel sec. XVI appartenne all’imperatore Massimiliano I d’Asburgo e nuovamente
ai vescovi trentini, venendo definitivamente acquistata dai Castelbarco
di Gresta nel 1654. Fino al 1928 Borghetto all’Adige fu un comune autonomo.
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E’ fiorente la viticoltura affiancata da numerosi impianti
enologici per la produzione del lambrusco e del moscato giallo. L’industria
è presente con una centrale idroelettrica e nei settori metalmeccanico,
del legno e dei materiali edili. Vivaci sono anche le attività commerciali
e il turismo.

Tra le antiche case (sec. XV, XVII e XVIII) che caratterizzano l’abitato, le più notevoli sono la Brasavola e la villa Pellegrini - Malfatti. La parrocchiale, del 1651 ma ingrandita nel 1912, accoglie all’interno una tela attribuita al Guercino. Degna di nota è, nel cimitero, la chiesa della Madonna della Pieve, di origine romanica, ma trasformata a più riprese, con l’antico campanile (sec. VIII); l’interno, a tre navate, conserva due serie di affreschi (sec. XIII- XIV e sec. XVI), una fonte battesimale ottagonale del sec. VIII e un tabernacolo di marmo dipinto. La frazione Sabbionara è dominata dal castello di Avio, dei Castelbarco: situato su un alto sperone roccioso, costituisce un notevole esempio di architettura militare e di raffinata dimora signorile (preziosi affreschi del Trecento ornano la casetta del corpo di guardia e una camera del mastio). Affreschi coevi si conservano nella vicina chiesetta di Sant’Antonio (1322), dove sono anche le tombe di Castelbarco. La chiesetta di San Leonardo in Sardis, rifatta nel 1835, conserva l’abside di quella precedente, in cui nel 589 si celebrò il matrimonio tra il re longobardo Autari e Teodolinda.
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Cosa č successo ad Avio... vedi: