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Bezzecca

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Albiano

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Albiano è un comune di 1.508 abitanti della Provincia di Trento.

Albiano, con le sue frazioni di Barco di Sopra e Barco di Sotto, è collocato nel Trentino orientale, a nord-est del capoluogo, da cui dista una ventina di chilometri. Sul suo territorio vivono circa 1.500 abitanti, detti "Biani" o "Albianesi".

Ala

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Ala è un Comune di 9.034 abitanti della Provincia di Trento

Aldeno

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune


File:Aldeno1.jpgBesenello
Aldeno è un comune di 2.994 abitanti in provincia di Trento. Si trova a circa 10 km a sud-ovest da Trento, sulla sponda destra del fiume Adige.

Amblar

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Collocato alle pendici del Monte Roen tra la Val Avena e il rio di Linor, Amblar è un comune di 226 abitanti della provincia di Trento.

Andalo

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Andalo è un comune di 1.043 abitanti della provincia di Trento.

Sorge su un'ampia sella prativa al centro dell'altopiano Dolomiti di Brenta - Paganella, dominata ad ovest dal Piz Galin (m 2442) ed a est dalla Paganella (m 2125). Il suo territorio rientra in parte nell'area protetta del Parco naturale Adamello-Brenta.

Il centro, di origine medioevo, era un tempo caratterizzato dalla suddivisione in tredici masi (Bortolon, Cadìn, Casa Nova, Clamer, Dos, Fovo, Ghezzi, Melchiori, Monech, Pegorar, Perli, Ponte e Toscana). Tale caratteristica è in parte riconoscibile ancora oggi, sebbene i masi si siano quasi interamente ricongiunti a seguito del considerevole sviluppo urbanistico del paese (ad esclusione del Maso Pegorar che rimane ad oggi ancora visibilmente distaccato dal resto del paese, in posizione panoramica).

A partire dalla metà  del XX secolo, il paese ha conosciuto un notevole sviluppo turismo, diventando in breve un luogo di villeggiatura di primaria importanza. Gli impianti di risalita della Paganella e le numerose strutture ricettive ne fanno una delle località  Trentino più frequentate durante la stagione invernale.

Arco

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Il Comune di Arco è si trova ai margini settentrionali della piana dell'Alto Garda a 92 metri sul livello del mare.
È centro storico e culturale di grande interesse e propone una consolidata tradizione di ospitalità  e di turismo.
Una cinta muraria racchiude l'antico borgo medioevale; all'interno dello stesso è opportuno ricordare la presenza di uno dei più esemplari monumenti rinascimentali del Trentino: la Collegiata di Santa Maria Assunta (di scuola palladiana iniziata nel 1613) e, attigua, la fontana del Mosé in stile barocco; sulla piazza si affacciano i palazzi già  dei Conti d'Arco, l'attuale Municipio e palazzo Giuliani; sul lato sinistro troviamo la piazza Marchetti con l'omonimo palazzo (secolo XVI); infine tutta la città  vecchia è caratterizzata da un continuo svolgersi di portali in pietra lavorata, piazza pavimentate in porfido, fontane e popolareschi lavatoi. Non va dimenticato il Castello costruito intorno al XII secolo, costruito in posizione dominante.
Oltre che per la mitezza del suo clima e per la lussureggiante vegetazione mediterranea Arco è famosa nel mondo soprattutto per la sua fama di clinica naturale.
Località  ricca di storia e cultura, mescola a queste un ambiente ecologico particolare e pennellate di un romanticismo che altrove sembra tramontato. I suoi parchi e giardini con le eleganti ville stile liberty e i palazzi rinascimentali si mescolano con la vigorosa cucina trentina e i suoi vini, mix ideale per chi ama lo svago e il relax.
Diverse le ipotesi sul nome di Arco, forse derivante dal latino "arx" (=rocca) o "arcus" (=cerchia) o dal gotico "arch" (=fortezza). La zona fu sicuramente abitata fin dall'epoca della scoperta dei metalli. La Rocca di Arco fu probabilmente voluta da Teodorico. Nel XII° secolo la cittadina fu occupata da Signori bavaresi che ottennero dal vescovo di Trento Altemanno l'investitura sul feudo di Arco col titolo di conti. Arco subì le varie dominazioni degli Scaligeri, dei Visconti e di Venezia, per passare al principe di Tirolo e agli Asburgo. Alla fine della prima guerra mondiale fu assegnata al Regno d'Italia. Tra gli altri, ha dato i natali al pittore Giovanni Segantini.
La località  turistica è favorita da un clima particolarmente mite anche nelle stagioni intermedie ed invernali.
Oltre alle escursioni da anni si pratica, sulle palestre di roccia, il free climbing.
Nei dintorni la zona di "Laghel" è caratterizzata da fenomeni carsici e dalla presenza di Marmitte dei Giganti.

Bedollo

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune


Bedollo è un comune di 1.420 abitanti della provincia di Trento. Il paese è dolcemente poggiato su una dorsale del monte che la sovrasta e gode di una spettacolare vista sui propinqui Lago delle Piazze e Lago della Serraia posti nella piana di Baselga di Pinè. La vicina frazione di Pitoi si distingue per la presenza di un ameno borgo storico, recentemente ristrutturato, che offre esclusivi scorci panoramici sulle Alpi altoatesine.

Baselga di Pinè

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

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Avio

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Avio è un comune di 4.122 abitanti della provincia di Trento

Bieno

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Bieno è un comune di 447 abitanti della provincia di Trento.<br>
Situato a pochi chilometri dalla vicina SS 47, l'abitato di Bieno, pur non appartenendo all'Altopiano del Tesino in senso stretto, rappresenta la porta naturale che immette nell'altopiano.
Il paese è posto a 810 Metri sul livello del mare e beneficia di un'ottima esposizione solare; è stato infatti edificato a cavallo dell'estremità  sud del lungo promontorio morenico che separa il letto del torrente Chiéppena da quello del rio Lusùmina, su un panoramico gradino di origine morenica, tanto che viene spesso definito "Il balconcino della Valsugana".

Bieno è un antico borgo legato alla storia e alla cultura dei girovaghi ed è famoso per i suoi esperti scalpellini che si dedicavano ad estrarre il granito dalle vicine cave di Rava. È attraversato dalla antica strada romana via Claudia Augusta Altinate il cui tracciato si sviluppava, da oriente verso occidente, poco a monte dell'attuale strada provinciale.

Bieno, che gode di un turismo stagionale, ha senz'altro nelle principali caratteristiche del suo territorio enorme abbondanza in termini di patrimonio naturalistico e paesaggistico. Escursioni e passeggiate per verdi prati e silenziosi boschi adatte ad ogni età  ed esigenza, in un contesto ricco di vegetazione agreste e di gradevoli panorami, che rendono i dintorni di Bieno, ricchi d'incanto e di fascino. In tal senso val la pena segnalare il maestoso tiglio secolare di Maso Weiss, la zona di Lastra-Castrozze caratterizzata dall'imponenza dei castagni secolari e, infine, la cascatella alla sorgente Pison.

Il territorio montano di Bieno è dominato dalle pareti dell'importante catena denominata Sottogruppo di Rava, certamente una delle più suggestive appendici che si dipartono dal nodo centrale del massiccio di Cima d'Asta. In esso sono presenti le malghe Rava di Sopra e di Sotto e Fierollo di Sopra e di Sotto, oltre ad alcuni caratteristici laghi di origine glaciale che, passando attraverso le emozioni del Lago di Mezzo (2.030 m) e del Lago Grande (2.125 m), conducono a Cimon Rava (2.436 m).

Per chi è di passaggio, un po' di tempo si può dedicare alla vista della chiesa di San Biagio Vescovo e Martire, ricordata già  nel 1531 e ricostruita, su di un precedente edificio, nel 1606. Bieno è l'unico paese dell'ex-Pievado di Strigno, la cui chiesa parrocchiale, nonostante sia stata ampliata e restaurata più volte, è ancora l'antica chiesa. Di particolare pregio sono alcune statue lignee del Settecento e la fonte battesimale di fine Cinquecento.

Besenello

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Besenello è un piccolo centro della Vallagarina situato a metà  strada fra Rovereto e Trento. E' conosciuto soprattutto per il Castel Beseno che lo sovrasta, a cui si accede sia dal centro del paese che dalla S.S. n. 350 per Folgaria.

Bersone

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Piccolo centro in amena posizione soleggiata, composto dai due nuclei abitati di Formìno e Bersone, con al centro la parrocchiale dei S.S. Fabiano e Sebastiano, di origine medievale, menzionata nel 1537, rifabbricata nel secolo XIX in stile neoclassico (consacrata nel 1867 e restaurata dopo la prima guerra mondiale), con un pesante atrio a pilastri e fiancheggiata dal campanile di granito che reca la data del 1851.
L'interno ha forme neorinascimentali. La pala secentesca di S. Sebastiano è riposta in una grande ancona marmorea barocca, murata nell'abside, dietro all'altar maggiore, della stessa epoca. Le due tele ai lati del presbiterio raffigurano scene di S. Sebastiano; notevoli il pulpito e la cantoria di legno scolpito (XIII sec.).
Numerose tradizioni assai significative erano legate alle feste religiose e, di riflesso, allo svolgersi delle stagioni. Per la processione della sera di Ognissanti il cimitero veniva illuminato con lumini tratti da gusci di lumache, mentre, sulla croce di granito (ora dotata di una sovrastruttura di ferro battuto che regge quattro lampade), veniva realizzata una zucca intagliata a teschio con una candela dentro. Il Venerdì Santo si seminavano gli orti (usanza comune alle Giudicarie), mentre il Sabato Santo, quando venivano slegate le campane, si battevano con bastoni il tronco degli alberi da frutto, onde propiziare un buon raccolto.
Il vecchio nucleo di Bersone (m 610) ha mantenuto la forte urbanistica giudicariese; è allargato su di un terrazzo morenico attorno alla piazza con la grande fontana di granito; ha case massicce, inferriate di ferro battuto, portali di granito, i soliti androni e qualche superstite sovrastruttura lignea.
Oggi l'attività  prevalente è costituita dall'edilizia e dall'artigianato del legno. Da segnalare il Museo della Guerra, che raccoglie molte testimonianze del 1° conflitto mondiale che si combatté sulle vicine montagne dell'Adamello, anche oltre i 3.000 metri di quota.

Municipio: Via alla Chiesa n. 11
Tel. 0465/674113 - Fax 0465/670354
comune@comune.bersone.tn.it
www.comune.bersone.tn.it
Sindaco: Lener Bugna
Feste patronali: 20/1 S.S. Fabiano e Sebastiano, 8/9 Natività  di Maria


Bleggio Superiore

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

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Bocenago

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Centro di terrazzo, in sponda sinistra del Sarca, alle pendici occidentali del Monte Tòf (m 2050). Piacevole villaggio, assai antico, composto da dignitose case rustiche rendenesi adornate da portali e da pitture sacre murali, con belle fontane di granito abbondanti d'acqua.
La chiesa parrocchiale di S. Margherita, di origine medievale, si trova, come nelle sedi di terrazzo, all'estremità  del paese, su d'un ripiano a settentrione sopra i piani dell'Ischia del Sarca. E' uno dei più bei punti panoramici della valle ed è visibile da quasi tutta la Rendena. Localmente noto è il concerto di campane.
Un'altra bella strada raggiunge Massimeno passando accanto alla cappella di S. Luigi. Da Bocenago una strada asfaltata conduce, sulla riva sinistra del Sarca, a Spiazzo. La peste del 1630 distrusse le due frazioni di Bocenago, Canisaga e Varcè, l'una posta a mezzogiorno del paese, l'altra a settentrione.

Municipio: Via Ferrazza n. 54
Tel. 0465/804505 - Fax 0465/804854
protocollo@comune.bocenago.tn.it
www.comune.bocenago.tn.it
Sindaco: Walter Ferrazza
Feste patronali: 15/8 Madonna del Carmine, 16/11 S. Margherita

Bolbeno

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Per la sua posizione a 570 m gode di una panoramica quasi completa della "Busa di Tione", tipico fondale agreste alla confluenza del torrente Arnò con il fiume Sarca. Magnifici pure i verdeggianti pendii delle antistanti montagne fino alle bianche "vedrette" del Carè Alto. Per questa sua ubicazione, rispetto ai ghiacciai dell'Adamello, Bolbeno gode di una posizione climatica che, a detta di esperti, può considerarsi pari a quella di Madonna di Campiglio.
Bolbeno si presenta con le sue vie simmetriche, androni, orti, piazze, fontane e le case rustico-signorili sono costituite da ballatoi, tetti a due falde, androni, portali e timpani lignei. Particolarmente importante per lo sviluppo turistico è la presenza di una pista da sci con l'impianto di innovamento artificiale posto più a bassa quota in Italia, usata soprattutto come campo-scuola per gli alunni del Comprensorio.
A soli due chilometri, a quota 793 m, in una radura sparsa di massi erratici di tonalite, circondato da larici altissimi, è posto il Santuario della Madonna del Là res, meta dei fedeli giudicariesi.
Antico villaggio che gli storici farebbero risalire all'epoca imperiale romana (ritrovamento di numerose monete romane), con dati presunti verso il 50 d.C. e con documentazioni più sicure verso il 925 d.C. Una prima ubicazione, più a monte del nucleo abitato "Bolbenum", troverebbe valida testimonianza dalla "Strada Romana" che, dalla Val del Chiese, per il valico di Bondo e Breguzzo (sulla destra del torrente Arnò), passava per Bolbenum - Zuculum et Zuzandum, onde proseguire e scendere poi attraverso il "Doronum" nella vallata di Bleggio e Lomaso.
Del "vicus Bolbeni", invece, ne parla il "Testamento del Vescovo di Verona - Nokterio" (927 d.C.), ove fa menzione del Capitolo Scaligero nelle zone di Bolbeno-Bondo e Breguzzo. Se del primo nucleo a monte denominato "Palvenum" non rimane che un pallido ricordo, possiamo ritenere che il "vicus Bolbeni" corrisponde all'attuale centro storico.


Municipio: Via don B. Ballardini n. 2
Tel. 0465/321273 - Fax 0465/324622
bolbeno@comuni.infotn.it
Sindaco: Diego Chiodega
Feste patronali: 2^ domenica di luglio Sagra della Madonna, 16/8 Madonna del Là res


Bondo

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Villaggio di sella su terreno morenico, allo spartiacque tra il bacino del Sarca e quello del Chiese, alla confluenza del torrente Fiana con l'Arnò, al centro di un interessante paesaggio morfologico. La parrocchiale di S. Bartolomeo s'innalza ai margini settentrionali del nucleo storico. Di origine medievale, sono menzionate le ricostruzioni del XV sec. (consacrata nel 1445) e del secolo successivo (1590). Fu rimaneggiata in epoca barocca (1613 e 1795) e ampliata nel 1886. Accoglie due altari lignei barocchi (XVII e XVIII sec.) di scuola locale.
All'ingresso del paese, venendo da nord, sulla sinistra della statale, si erge il cimitero-monumento ai caduti austriaci (oltre 700 salme) nella Guerra dell'Adamello (1915-18); occupa un rilievo al quale si accede per gradinate ed è costruito con granito della Valle di Breguzzo. Dalla stessa valle proviene il marmo bianco dei gruppi scolpiti tra i quali, notevoli, il "cervo morente" e i due grandi altorilievi del monumento sommitale (la guerra e l'aratura).
A oriente del camposanto, nella "penisola" posta alla confluenza dei profondi solchi dei torrenti Fiana (Val Gavardìna) e Arnò (Val Breguzzo), si trova un poggio verde, molto panoramico, che si sospetta possa aver accolto un castelliere preistorico.
A Bondo furono rinvenute due lame di pugnali di bronzo della prima età  del ferro, monete romane e, nel costruire la cappella mortuaria al Fortìn (1918) "parecchie urne cinerarie con avanzi ossei, un monile d'oro, quattro monete romane" (G. Roberti, 1954). Nel giardino di una villa ottocentesca, ai margini sud del paese, c'è un secolare, maestoso, cedro deodara.
Tradizionalmente l'economia del paese è basata sull'artigianato del legno, ma negli ultimi decenni ha avuto impulso anche quella turistica.
Bondo costituisce la base per varie escursioni: Carè Alto m 3462, Còp di Casa m 2965, Cop di Breguzzo m 2997, Danèrba m 2910, Cima d'Arnò m 2849, Cima Valbona m 2889 ed alla catena della Gavardìna (Alpi di Ledro).


Municipio: Via Dante n. 1
Tel. 0465/901013 - Fax 0465/900291
c.bondo@comuni.infotn.it
www.comune.bondo.tn.it
Sindaco: Giuseppe Bonenti
Feste patronali: 11/6 S. Barnaba, 16/7 S. Maria del Carmine

Bondone

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Comune sul confine sud occidentale con la Lombardia composto da due centri abitati: il più antico è Bondone, in alto (720 m slm), sul versante destro della Val d'Inola. E' un caratteristico villaggio di montagna, le cui stradine offrono, accanto alla tranquillità , il colore dei dipinti murali. Da visitare la parrocchiale della Natività , del 1300, Castel S. Giovanni, antica fortezza dei Conti Lodròn risalente al XI secolo. Luogo di partenza per suggestive escursioni alla Bocca di Valle, al rifugio Alpo ed alla Cima Tombea (punto panoramico per il Lago di Garda e la pianura della Valvestino).
La frazione di Baitoni (370 m slm) è sorta e si è sviluppata in seguito alla bonifica della piana antistante il Lago d'Idro del 1848. La vicinanza alle vie di comunicazione ha favorito la sua espansione. E' la finestra della valle sul lago, al quale lo unisce una spiaggia attrezzata con strutture sportive e ricreative.


Municipio: Via G. Giusti n. 48 a Bondone
Tel. 0465/689133 - Fax 0465/689310
comune@comune.bondone.tn.it
www.comune.bondone.tn.it
Sindaco: Graziano Scalmazzini
Frazioni: Baitoni
Feste patronali: 8/9 Natività  di Maria (Bondone), 7/10 Madonna del Rosario (Baitoni)

Borgo Valsugana

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

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Breguzzo

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Breguzzo è un ridente paese posto in una cornice di prati e di campi ondulati, sospeso tra la Valle del Chiese e quella del Sarca, ai piedi del monte Cengledino. Il paesaggio è piacevolmente alpestre e data la sua media altitudine (m 800 slm), con l'ottimo clima di tipo alpino, secco e fresco, è luogo particolarmente indicato per soggiorni climatici della "terza età ". Non di meno anche il turista giovane ha la possibilità  di trovare adeguate attrezzature sportive (tennis, calcio, roccia), nonché di compiere numerose ed interessanti passeggiate alla scoperta dell'ambiente ancora incontaminato che lo circonda. Negli ultimi anni, accanto al tradizionale artigianato del legno, si è considerevolmente sviluppato il settore turistico. La chiesa parocchiale ottocentesca di S. Andrea contiene una pala attribuita a Palma il Giovane.
L'origine del nome di Breguzzo è molto complessa. Il toponimo ha assunto, infatti, diverse forme nel corso del tempo (Bregunzio 927 - Burgusio 1193 - Breguzzo 1667). La molteplicità  delle forme deriva dalla presenza di due filoni: celtico, risalente ai Galli Cenomani, e longobardo. Esiste anche una leggenda secondo la quale Breguzzo sarebbe stato fondato da un carbonaio che indossava pantaloni molto larghi ossia delle "bragaze". Per Breguzzo passava l'antica strada che collegava il Bresciano con il Trentino Occidentale.
Dal paese una carrozzabile (km 11) risale la Valle di Breguzzo, una pittoresca valle, compresa nel Parco Naturale Adamello Brenta, contornata da fertili prati, solcata in tutta la sua larghezza dal torrente Arnò e chiusa a nord-ovest da monti che raggiungono i 3000 metri di quota. E' zona protetta molto interessante sia dal punto di vista geologico che dal punto di vista naturalistico. L'escursionista può trovare ristoro presso rifugi e malghe.


Municipio: Via Capelina, 8
Tel. 0465/901063 - Fax 0465/901947
c.breguzzo@comuni.infotn.it
www.comune.breguzzo.tn.it
Sindaco: Antonello Ferrari
Feste patronali: S. Luigi (4^ domenica di luglio), 30/11 S. Andrea


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