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Ledro

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Il Comune di Ledro nasce per scelta dei cittadini elettori che il giorno 30 novembre 2008 hanno espresso parere positivo alla fusione dei sei municipi di Bezzecca, Concei, Molina di Ledro, Pieve di Ledro, Tiarno di Sopra e Tiarno di Sotto.
Il nuovo Comune di Ledro occupa la terza posizione fra i Comuni della Comunità  per popolazione residente ed il primo posto per estensione territoriale.

L'ex Comune di Bezzecca è situato a 697 metri s.l.m. ed è ubicato nel punto più ampio della Valle di Ledro, allo sbocco della valle di Concei. Il torrente Assat di Concei scorre dividendo il paese in due rioni: "Lutta" sulla sinistra e "Villa" sulla destra. Il paese ha subito gravi danni durante la prima guerra mondiale e la ricostruzione ha mutato molte caratteristiche delle antiche tipologie edilizie. Nei dintorni, sulla vetta del "Dos del Cerì" sorge la grande croce in marmo bianco collocata nel 1896 a ricordo dei caduti garibaldini ed austriaci e, nei pressi, si aprono grandi gallerie, trincee e camminamenti che risalgono alla prima guerra mondiale. La "Val dei Molini" è paesaggisticamente interessante per i caratteristici vecchi fienili.
L'ex Comune di Concei è situato a 759 metri s.l.m. Tutta la Valle di Concei deve il nome al fatto che anticamente era praticato il commercio di pelli conciate. La Valle di Concei si divide nelle tre frazioni di Locca (759 m.s.l.m.: il paese era originariamente costituito da un gruppo di case disposte ad arco; nella ricostruzione del dopoguerra il paese ha assunto un assetto diverso mantenendo, comunque, antiche tipologie: portalini di granito, ballatoi nel sotto gronda), Enguiso (759 m.s.l.m.: qui ha sede il Municipio di Concei. Il piccolo centro si è sviluppato fuori delle stradicciole di percorrenza, appoggiato alla zona agricola nord-orientale. I tetti, prima della guerra mondiale, erano coperti di paglia: la ricostruzione portò ad abbandonare antiche tipologie anche se caratteristiche peculiari sono rimaste) e Lenzumo (787 m.s.l.m.: durante la guerra 1915-18 il paese fu completamente distrutto fatta eccezione per una casa e la chiesa, in conseguenza di un incendio provocato dagli austriaci il 4 novembre 1915. A nord del paese si possono osservare fienili tradizionali).
L'ex Comune di Molina di Ledro è situato nelle immediate vicinanze del lago di Ledro a 638 metri s.l.m. lungo il corso del Ponale. Di particolare interesse è la zona archeologica ed il villaggio su palafitte (museo). La frazione di Legos è in alto, in una zona pianeggiante. Biacesa, situata a 415 metri s.l.m. è il primo paese della Valle di Ledro venendo dall'Alto Garda e presenta case, in gran parte, ricostruite dopo la prima guerra mondiale: a Biacesa inizia la vecchia ed impervia strada che collegava la Valle di Ledro con il Ponale ed il Garda; l'antico fervore economico è testimoniato dai resti di ferriere, della cartiera e della centrale elettrica. A Pré (481 metri s.l.m. situato poco sopra Biacesa) le case sono massicce, nella tradizione ledrense: l'abitato riceve l'ultimo raggio di sole l'11 novembre per poi ricomparire il giorno di Sant'Agata (5 febbraio). Barcesino è un piccolo nucleo di case poco distante da Molina (620 metri s.l.m.): vi si trova il Santuario della Madonna Addolorata (anticamente "Madonna delle Ferle" per le numerose stampelle ex-voto).
L'ex Comune di Pieve di Ledro situato a 659 metri s.l.m., anticamente, era la sede della "pieve", cioè della chiesa e della curazia della Valle. Le più antiche notizie della parrocchiale dell'Annunciazione risalgono al 1235. Il centro è stato in gran parte ricostruito dopo la prima guerra mondiale. Mezzolago era sede pretorile e vi era la dimora dei conti Ugoli e delle nobili famiglie Formenti e Toccoli.
L'ex Comune di Tiarno di Sopra si sviluppa sul culmine dello spartiacque tra la Valle di Ledro e Storo (747 metri s.l.m.) ed è attraversato dal Rio delle Sacche. Nel 1733 fu completamente incediato e fu gravemente danneggiato durante la prima guerra mondiale. Nei dintorni (ad ovest) si trova la "Val d'Ampola" disseminata di fienili e calchere; nella zona pianeggiante si trova un laghetto riconosciuto come biotopo per il suo valore naturalistico. A poco più di 12 chilometri dal laghetto (S.P. 127) si può raggiungere "Tremalzo" (1600 metri s.l.m.), stazione di sport invernali con piste ed impianti di risalita.
L'ex Comune di Tiarno di Sotto (728 metri s.l.m.) è situato allo sbocco della Valle del Massangla ed offre numerosi resti e ricordi di età  passate. Era un importante centro di produzione di "broccame" e di cappelli di feltro. Nei dintorni molto particolare è la cascata di "Gorg d'Abis", alta una trentina di metri formata dal torrente Massangla; altresì sono interessanti le "Marmitte dei Giganti" in Val Giumela e in Val Croina. Sulla "Via di Ceches" vennero alla luce reperti antichi di tipo gallico, romani e barbarici.

Levico Terme

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

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Lona-Lases

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Lona-Lases è un comune di 854 abitanti della Provincia di Trento.

Nel suo piccolo, la zona è famosa per essere una delle zone del Trentino più attive per lo scavo del porfido (fin dagli anni '60).

Inoltre la zona ha un piccolo caratteristico lago: il lago di Lases, molto frequentato dai locali, che ancora oggi resiste alle orde dei turisti che preferiscono i vicini laghi di lago di Caldonazzo e lago di Levico.

Lisignago

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Lisignago è un comune di 504 abitanti della Provincia di Trento.

Lisignago è un centro abitato situato sulla strada delle Dolomiti fra Cembra e Ceola, nella bassa valle dell'Avisio, sulla sponda destra del torrente omonimo.

Livo

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Situato a 740 m di altitudine, Livo si trova nel cuore dell'Altopiano del Mezzalone, tra le incisioni dei torrenti Pescara e Barnes.
Da segnalare è la Residenza della Toresela dall'aspetto rinascimentale su predisposizione medievale. Tre invece sono le chiese di valore: la Chiesa Pievana della Natività  di Maria nella frazione di Varollo, la chiesa di S. Antonio nella frazione di Preghena e la chiesa di S. Martino, edificio molto antico d'origine romanica. Numerose sono le tracce di affreschi databili al XV secolo.
Nei pressi di Livo in magnifica posizione panoramica si trova il Castello di Zoccolo. Fu residenza fortificata molto antica, sede della famiglia De Zucolo di Livo e poi affidata ai Thun.

Malè

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune


Malè (Maleit in lingua tedesca; Malé in dizione locale) è un comune di 2.123 abitanti della provincia di Trento, capoluogo del comprensorio della Val di Sole.

{{coordmedicina comprensoriale, una piscina coperta completamente ristrutturata nel 2008 con tre piscine e zona fitness, un campo di pattinaggio artificiale, un circolo di tennis, un campo da Calcio (sport) in erba sintetica, un campetto di pallacanestro e un parco attrezzato per i bambini.

La locale squadra di broomball milita nel campionato Golden, la vecchia serie A.
La squadra di Hockey su ghiaccio, con una storia più che ventennale, ha diverse squadre giovanili ed una squadra senior allenata da Luigi Battaiola).

A Malè è presente anche una piccola realtà  musicale (Gruppo Strumentale di Malè), diretto dal Maestro Tiziano Rossi. Venne fondato nel 1998 ed esordì per la prima volta nel giugno del 2000. Nel corso di questi anni il Gruppo ha avuto occasione di esibirsi in diverse occasioni, sia a livello locale, che in eventi più particolari (ad es. : Ischia, Capri, Roma, Milano, e alcune città  Austriache). Il Gruppo Strumentale di Malè è quindi un' espressione del mondo giovanile della Valle di Sole che ha voglia di crescere e sperimentarsi intellettualmente e culturalmente.

Ci sono le scuole primaria, secondaria di primo grado.
Fino a qualche anno fa vi erano anche alcune alternative per la scuola secondaria di secondo grado, prevalentemente professionali.

Ubicato in posizione strategica in Val di Sole, ne è il centro per vocazione e storia. È al centro del triangolo formato dalle Dolomiti di Brenta che sono Patrimonio dell'umanità , da Madonna di Campiglio ed dal Parco Nazionale dello Stelvio.

L'economia si basa prevalentemente sul turismo, ma hanno una certa rilevanza anche l'agricoltura e l'artigianato.

Dal 15 al 22 giugno 2008 si sono svolte le prove di Trial del Campionato del mondo di mountain bike. Le piazzole delle varie prove erano allestite (per la prima volta nella storia dei Mondiali) nelle piazze del paese, creando una suggestione davvero unica ed uno spettacolo apprezzatissimo.

Malosco

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Malosco, piccolo paese situato dell'Alta Val di Non, è un luogo di grande importanza storica.

Luserna

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Luserna, un piccolo paesino di montagna a 1333m., localizzato a Sud Est di Trento, rappresenta l'ultima isola dove la lingua cimbra, un antico Bavarese, viene ancora correttamente parlata dal 90% della popolazione.

Mezzana

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune


Mezzana (Mezanॠin solandro) è un comune di 875 abitanti della provincia di Trento.

Massimeno

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Il più piccolo Comune del Trentino ed è pure uno dei comuni meno popolati di tutta l'area alpina, a causa anche dello spopolamento avvenuto con le emigrazioni del primo dopoguerra. Il paese è l'unico, in Val Rendena, situato su di un terrazzo laterale al solco del Sarca, sulle pendici occidentali del Monte della Costa di Nambì (m 1803), disposto attorno all'ampia piazza in vista della valle e del massiccio dell'Adamello-Presanella.
Il territorio del Comune è piuttosto esteso: dal versante vallivo verso il Sarca, ai 3354 metri del Monte Là res. Al margine del terrazzo si trova la chiesa della Madonna di Loreto del 1758 (ricostruita nel 1862). Dalla fontana in granito della piazza si sale al dosso della chiesetta medievale di San Giovanni Battista, un tempo con eremita, decorata nel 1534 da Simone Baschenis. Resti di affreschi (Crocifissione) sono visibili sulla facciata est; il S. Cristoforo affrescato con santi e paesaggio rendenese, sullo sfondo si trova a sinistra del grande portale granitico. Altare ligneo di bottega locale del XVI secolo con aggiunte barocche all'interno.
Da Massimeno si diparte una vecchia mulattiera che sale ai fienili di Plan e alla Malga Movlina, quest'ultima situata a 1746 metri. Dalla fontana della piazza ci si inerpica sulla dorsale boscosa con una serie di tornanti. Dopo un piccolo capitello si giunge ai fienili di Plan, a quota 1588 metri; proseguendo per la strada forestale ci si porta sul crinale di Malga Movlina, balcone di vasti pascoli aperto sull'Adamello e sul massiccio del Vallòn, nelle Dolomiti di Brenta.


Municipio: Via Della Chiesa, 3
Tel. 0465/501247 - Fax 0465/501248
c.massimeno@comuni.infotn.it
www.comune.massimeno.tn.it
Sindaco: Enrico Beltrami
Festa patronale: 10/12 Madonna di Loreto

Mazzin

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

È il più piccolo comune della Valle, con i suoi 542 abitanti (al 31.07.2012) sparsi nelle tre località  di Mazzin, Campestrin e Fontanazzo, che si incontrano una dopo l'altra risalendo la vallata, ad un'altitudine media di 1.372 m./s.l.m. Dal paese la vista spazia, a nord est, dall'imponente mole dolomitica del Sass Pordoi (Gruppo di Sella), a sud, al pilastro calcareo di Cima Dodici.
Il nome del paese è di origine incerta e controversa; sembra tuttavia derivi da "Mazung", parola germanica che significa l'attività  molitoria. Vestigia di antichi mulini ad acqua sono tuttora visibili lungo il rio Udai, rio che, prima di sfociare in Avisio faceva muovere, ancora agli inizi del secolo scorso, anche numerose segherie. La parrocchiale di S. Maria Maddalena, dichiarata nel 1802 espositura della Decanale di Fassa, risale all'incirca al 1500.
Bellissime sono le escursioni che si possono intraprendere da Mazzin: la Valle di Antermoia che conduce al Gruppo del Catinaccio di Antermoia, è una valle interamente scavata nella dolomia ladinica. Al bordo inferiore della conca è ospitato un piccolo laghetto (lago di Antermoia, m. 2.497) legato a vecchie leggende ladine. La Valle di Udai, profonda e incassata nel tratto superiore, segna il limite tra i tufi vulcanici e le dolomie.
Frazioni del Comune di Mazzin sono Campestrin, (Ciampestrin, dall'aggettivo latino "campester" = campestre) e Fontanazzo, Fontanac, dal ladino "fontana", per indicare terreno con acque sorgive; è uno dei toponimi più antichi della Valle di Fassa, già  citato in un documento del 1142, e indicato come "Vundenates".

Mezzano

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune


Mezzano è un comune italiano di 1.638 abitanti in provincia di Trento.
Si trova nella Primiero tra Imer e Fiera di Primiero. Questo è un accogliente villaggio alpino.
È attraversato dalla Strada Statale 50 del Grappa e del Passo Rolle.
Secondo alcuni il nome Mezzano deriverebbe da Medianum; secondo altri invece dalla famiglia veneta De Mezzan, che avrebbe avuto dominio sulla zona; secondo altri, infine, deriverebbe da un toponimo latino in anum.

Immagine:Cismon Mezzano.jpg

Mezzolombardo

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Mezzolombardo (Welschmetz in lingua tedesca), in antichità  noto come Mezo o Mezo di S. Pietro (Medium Sancti Petri), dal nome dell'omonimo vicino diroccato castello (attuale Castello della Torre), è un comune di 7.004 abitanti della provincia di Trento. È situato nella Piana Rotaliana, patria del vino Teroldego Rotaliano (vino rosso, principe del Trentino) e della Grappa.

Appartenente direttamente al Principato vescovile di Trento, nel 1194 venne diviso dal paese fratello di Mezzocorona, del territorio conti di Tirolo. Forcoloti vennero detti i suoi abitanti, per il costume a scaldar subito gli animi nel trattare coi propri fratelli Brusacristi.

Mezzocorona

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Mezzocorona (anticamente Corona di Mezo o Mezzotedesco, Kronmetz o Deutschmetz in lingua tedesca) è un comune di 5.229 abitanti della provincia di Trento.

Moena

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Anticamente chiamata Mojena, dal termine latino "mollis" che sta a significare "terreno umido o palude" è, in senso ascendente, il primo paese del Comun General de Fascia, e sebbene appartenga linguisticamente all'area ladina, fa parte contemporaneamente, fin dal Secolo XII, anche della Magnifica Comunità  di Fiemme.
Posto a 1.184 m./s.l.m., con i suoi 2.700 (al 31.12.2013) abitanti che lo rendono il paese più popoloso della Valle, sorge nel punto dove sboccano in Avisio il Rio Costalunga ed il Rio di S. Pellegrino. Uno dei più vecchi edifici del paese è probabilmente la chiesetta di S. Volfango (1025 ca.), patrono dei boscaioli. Pregevole è il soffitto in legno sostenuto da otto fregi con figure umane; interessanti sono gli affreschi, tardoquattrocenteschi, e le tele. S. Volfango fu la prima curazia di Moena fino al 1164, quando venne consacrata dal Principe Vescovo di Trento Adalpreto II la parrocchiale di S. Vigilio, attuale patrono del paese. Al suo interno si possono ammirare numerose opere del pittore moenese Valentino Rovisi (1715-1783), allievo del Tiepolo a Venezia. Da visitare, all'imbocco della valle del Rio Costalunga, è poi la chiesetta dedicata alla Vergine Addolorata detta anche "La Madonnina" (1713).
Sorte m. 1.256/s.l.m. (dal latino "sortis", cioè terreno viciniale, sorteggiato), dista da Moena circa 1 Km. La sua piccola chiesa, con la cuspide a cipolla, è dedicata al patrono S. Giuseppe. All'intemo si possono osservare affreschi attribuiti al Rovisi. Someda m. 1.265/s.l.m.: è la frazione più antica di Moena e dista da essa circa 1 Km. Il nome deriva da un composto fassano "so" o "sot" (che significa "sotto" o "a valle") e dal nome di montagna "Meda". Sorge in una posizione magnifica con la vista sul Latemar e il Gruppo del Catinaccio. La chiesa, edificata intorno all'anno 1530, è dedicata ai Santi Fabiano, Sebastiano e Rocco i quali sono effigiati nella pala dell'altare, attribuita al pittore moenese Rovisi. Forno m. 1.168/s.l.m., dal latino "Furnus" (forno, fornace, dove si fondono i metalli). L'abitato si incontra risalendo da Predazzo; è la frazione più a sud di Moena distante circa 4 Km. e vi si parla il dialetto di Fiemme. La chiesa è dedicata a S. Lazzaro. A Forno ebbe i natali, nel 1788, il famoso botanico Francesco Facchini che morì a Vigo di Fassa nel 1852. Dalla frazione di Forno si può accedere alle località , caratteristiche, di Medil (1.636 m./s.l.m.) e Penìa (1.468 m ./s.l.m.).
Tipici rioni di Moena, e caratteristici, sono quelli di "Ciajeole" (il nucleo originario del paese), di "Pezzé" e di "Turchia" (che deve il suo nome non tanto all'omonimo Paese del Medio Oriente, quanto piuttosto ai torchi che un tempo vi erano concentrati per esercitarvi attività  artigianali) .

Molveno

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Molveno è una località  dalle antiche tradizioni turistiche, dove la natura e il benessere sono un bene da sempre custodito ed offerto agli ospiti valorizzandone ogni aspetto: dal tipico centro storico chiuso al traffico alle passeggiate in riva al lago, al parco attrezzato, alla spiaggia e alla piscina olimpionica, tra attività  sportive praticate nella natura e il piacere di un tuffo nel lago!
Siamo alle porte della catena centrale delle Dolomiti di Brenta, le cui cime si specchiano nell'azzurro intenso delle acque cristalline del Lago di Molveno. Tutto intorno verdi distese di abeti e boschi di faggio rendono il panorama incantevole.
Molveno bandiera arancioneIl Touring Club ha assegnato nel 2006 a Molveno la Bandiera Arancione, un marchio di qualità  che certifica le piccole località  dell'entroterra in base a rigorosi parametri non solo turistici, quali patrimonio storico, culturale ed ambientale di pregio, ma anche parametri di qualità , come l'accoglienza al turista.

Monclassico

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune



Monclassico (Monclà sech in lingua ladina solandro) è un comune di 855 abitanti della provincia di Trento, situato in Val di Sole; comprende anche la frazione di Presson.

Monclassico, tipico paesino di montagna, dista pochi chilometri da Madonna di Campiglio e da Folgarida e Marilleva.

Il 5 maggio 2003 è stato raggiunto dalla Ferrovia Trento-Malè-Marilleva.

Il Comune di Monclassico fa parte del [http://www.comprensoriovalledisole.it/ Comprensorio della Val di Sole] e gran parte del suo territorio ricade nel Parco Naturale Adamello-Brenta.

Montagne

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

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Mori

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

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Nago-Torbole

Pubblicato il Lunedì, 12 Giugno 2017 - Comune

Il Comune di Nago-Torbole è caratterizzato da due frazioni: NAGO e TORBOLE.
Nago è situata a 222 metri sul livello del mare: la zona è ricca di ritrovamenti archeologici; è stazione turistica gardesana. Sanudo scrisse nel 1484 "Et poi Nago è bellissima Villa, nell'Intrar per porte. Lì è Vicario, loro lo elexe, et pur con le vie malpartite" (oggi si sono perse le tracce delle antiche porte di Nago). Spettacolare porta sul lago, guarda dall'alto come quando, cittadella arroccata ai piedi di Castel Penede, sorvegliava il passaggio della Valle dell'Adige verso il lago. Il posto è uno dei più incantevoli della zona, interessante per la ricca vegetazione mediterranea, per gli stupendi panorami sull'intero Lago di Garda e per la presenza dei ruderi del castello (XII sec.) attorniato da un bel parco. Sotto il centro di Nago si trovano i fenomeni geologici "Marmitte dei Giganti" (pozzi glaciali) presenti nella zona assieme ad altri interessanti presenze.
Torbole è situata all'inizio della statale della Gardesana Orientale aperta nel 1929 e, da sempre, è località  di pescatori e porto d'imbarco verso le altre località  lacustri. è famosa per il vento costante ("ORA"): la stazione turistica è centro velico e surfistico di risonanza internazionale. Si trova a 67 metri s.l.m. nella parte settentrionale del lago di Garda. L'angolo più pittoresco di Torbole è il porticciolo con le caratteristiche costruzioni della Vecchia Dogana (sec. XV) e di Casa Beust, già  cenacolo di artisti nel secondo dopoguerra. Altri angoli caratteristici ricordano il passato e la tradizione, come la piccola casetta del "dazio", retaggio del periodo austroungarico, posta all'ingresso del piccolo porto, o la stretta piazza centrale, dove una lapide ricorda il soggiorno di Goethe. Torbole fu paese prediletto di molti pittori tedeschi che nella selvaggia bellezza dei luoghi trovarono ampia ispirazione per le loro opere.

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