Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d'istruzione

Informazioni sull'esame conclusivo del primo ciclo d’istruzione (terza media): candidati, requisiti di ammissione, prove, calendario, valutazione, diffusione degli esiti finali, composizione delle commissioni

Cos'è

L’esame è finalizzato a verificare le conoscenze, le abilità e le competenze acquisite dall'alunno al termine del primo ciclo di istruzione, anche in funzione orientativa, per il passaggio al secondo ciclo. 

A chi è rivolto

  • studenti che concludono il primo ciclo di studi per conseguire il diploma, titolo di studio necessario  per  passare  al secondo ciclo
  • candidati privatisti, ovvero agli alunni che hanno frequentato scuole non statali non paritarie, oppure si sono avvalsi di istruzione parentale, e i cui genitori hanno fornito annualmente relativa comunicazione preventiva al dirigente scolastico del territorio di residenza
  • candidati frequentanti i centri Centri di Educazione degli Adulti (EDA)

Quali sono i requisiti per l’ammissione

Studenti che concludono il primo ciclo di studi
Per poter sostenere l’esame gli studenti devono essere ammessi con deliberazione del Consiglio di classe dell’Istituto che frequentano. Per essere ammessi sono necessari i seguenti requisiti maturati nell'anno scolastico:

  •  aver frequentato almeno tre quarti  del monte ore annuale;
  •  avere partecipato alle prove INVALSI di italiano, matematica e inglese

Nel caso in cui il candidato non abbia raggiunto i livelli minimi di apprendimento necessari per accedere all'esame, il consiglio di classe potrà deliberare, a maggioranza e con adeguata motivazione la non ammissione. I docenti dovranno verificare la presenza dei requisiti di ciascun alunno per essere ammesso all'esame e assegnare un giudizio di ammissione che va dal  sufficiente all'ottimo. Prima dell’esame la scuola  pubblica all'albo l’ammissione dei candidati

Candidati privatisti
È consentito sostenere l’esame da privatisti presso un Istituto diverso da quello abitualmente frequentato, purché lo studente si ritiri dalla scuola di appartenenza entro il 15 marzo dell’anno di riferimento. I candidati privatisti devono far pervenire alla scuola statale o paritaria, presso cui intendono fare l’esame, la domanda per sostenere gli esami  in qualità di candidati esterni. La domanda va fatta pervenire entro il 20 marzo dell’anno scolastico di riferimento per poter partecipare alla prove INVALSI.
Oltre alla domanda, i candidati privatisti che provengono da scuole paritarie devono presentare anche una dichiarazione relativa al livello di preparazione raggiunto presso la scuola stessa. Si tratta di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui viene comunicata l’avvenuta regolare frequenza, con allegato il piano di studio seguito presso l’Istituto di provenienza. Questo perché, prima di ammettere lo studente all'esame, la scuola che accoglie il privatista deve verificare che il programma svolto dal ragazzo presso la scuola paritaria sia allineato a quello provinciale previsto per le scuole statali

Quando si svolge

L’esame  si svolge qualche giorno dopo il termine delle lezioni. Le date di tutte le altre prove vengono comunicate ai candidati dalla scuola medesima qualche settimana prima dell’esame e variano da scuola a scuola. Per obbligo di legge l’esame  deve concludersi entro il 30 giugno dell’anno in corso. Per i candidati che non riescono a sostenere tali esami per motivi di salute o altre gravi cause, sono previste delle “sessioni suppletive”. Tali sessioni vengono organizzate dalla scuola prima dell’inizio del nuovo anno scolastico 

Prove INVALSI

Le prove INVALSI non sono più prova d’esame mala partecipazione a tali prove è requisito per l’accesso all'esame e non incide sul voto finale. Accertano le competenze del candidato  e si svolgono nel mese di aprile dell’anno scolastico in corso. Le prove  INVALSI sono obbligatorie al fine di essere ammessi all'esame di Stato.

Sono previste tre prove:

  • prova di Italiano - durata di 90 minuti
  • prova di Matematica - durata 90 minuti
  • prova  Inglese (livello A1 e A2 del QCER) - durata 90 minuti

 Modalità di somministrazione:

  • COMPUTER BASED (CBT)
  • ON LINE

Le date di somministrazione delle prove sono indicate sul sito INVALSI-Area rilevazioni nazionali e internazionali .

Come si svolge l’esame

L’esame nella composizione delle prove segue quanto previsto dalla normativa statale e nello specifico di quella provinciale per le verifiche di lingua straniera
Le prove d’esame sono quattro:

  • la prova scritta di italiano
  • la prova scritta di matematica
  • la prova scritta di lingua straniera
  • il colloquio

Le prove scritte devono svolgersi in giorni diversi, anche non consecutivi e la loro durata (massimo di 4 ore) è definita dalla Commissione esaminatrice di ciascuna scuola.

Prova di italiano

La prova di italiano dell’esame  accerta la padronanza della lingua, la capacità di espressione personale, la coerente e organica esposizione del pensiero da parte delle alunne e degli alunni. Le tipologie previste dalla prova di italiano sono:

  • un testo narrativo o descrittivo coerente con la situazione, l’argomento, lo scopo e il destinatario indicati nella traccia
  • un testo argomentativo, che consenta l’esposizione di riflessioni personali, per il quale dovranno essere fornite indicazioni di svolgimento
  • la comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico anche attraverso richieste di riformulazione

La prova potrà essere strutturata anche in più parti, considerando le suddette  tipologie. Gli studenti dovranno quindi dimostrare di essere in grado di leggere e capire un testo e di sintetizzarlo, inoltre dovranno dimostrare anche di essere in grado di realizzare un testo narrativo ed uno argomentativo (si racconta una storia e si espone poi la propria opinione argomentandola). Prime indicazioni sulle tracce della prova di italiano

Prova di matematica

Lo scritto di matematica si pone l’obiettivo di accertare la capacità di rielaborazione e di organizzazione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze acquisite nelle seguenti aree: numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni, dati e previsioni.
La prova sarà strutturata con problemi articolati su una o più richieste e quesiti a risposta aperta. Potranno rientrare nelle tracce anche metodi di analisi, organizzazione e rappresentazione dei dati, caratteristici del pensiero computazionale.
La prova è riferita alle seguenti tipologie:

  • problemi articolati su una o più richieste
  • quesiti a risposta aperta 

Prova di lingua straniera

La prova accerta le competenze di comprensione e produzione scritta. Per la prova di lingua straniera e la modalità della loro somministrazione rimane valido quanto previsto dalla Legge provinciale 14 luglio 1997, n.11
Le tipologie previste dalla prova  sono:

  • questionario di comprensione di un testo a risposta chiusa e aperta;
  • completamento di un testo in cui siano state omesse parole singole o gruppi di parole, oppure riordino e riscrittura o trasformazione di un testo
  • elaborazione di un dialogo su traccia articolata che indichi chiaramente situazione, personaggi e sviluppo degli argomenti
  • lettera o email personale su traccia riguardante argomenti di carattere familiare o di vita quotidiana
  • sintesi di un testo che evidenzi gli elementi e le informazioni principali

La valutazione della seconda  lingua straniera avverrà in sede di colloquio

Il colloquio

La prova orale ha l’obiettivo di valutare la capacità di argomentazione, di risoluzione di problemi, di pensiero critico e riflessivo, di collegamento tra le varie discipline  di studio. Si terrà conto anche dei livelli di padronanza delle competenze connesse alle attività svolte nell'ambito di Cittadinanza e Costituzione

Candidati frequentanti i centri EDA
Non è previsto l'accesso di candidati privatisti a tale esame

Nel caso di candidati frequentanti i centri EDA (centri di Educazione degli Adulti) la normativa relativa all'esame di terza media è diversa da quella prevista per gli studenti e le studentesse nel percorso di studi ordinario. Per gli adulti, infatti, che sostengono l’esame presso un Centro EDA, non è prevista la prova INVALSI e i criteri generali per la conduzione degli esami stessi sono diversi, tenuto conto che i frequentanti sono adulti in prevalenza stranieri. Per la Provincia Autonoma di Trento si fa riferimento al Regolamento sull’assetto organizzativo e didattico dell’educazione degli adulti di cui al DPP del 18 dicembre 2015 n. 20-34 Leg e alla relativa deliberazione della Giunta Provinciale n. 1263 del 29 luglio 2016 per il riconoscimento dei crediti e la personalizzazione del percorso-valutazione e la certificazione degli apprendimenti. Nel percorso per gli adulti, l'esame di Stato conclusivo dei percorsi di primo livello, tiene conto delle competenze pregresse dello studente frequentante e dei bisogni dello studente lavoratore. Si compone di tre prove scritte e del colloquio pluridisciplinare come previsto dal DPR 263/12 art.6 :

  • la prova scritta, in italiano
  • la seconda prova scritta, in lingua straniera
  • la terza prova scritta in matematica
  • il colloquio pluridisciplinare che ha inizio dalla discussione sulle  prove scritte e si basa sul progetto di vita e di lavoro del candidato
Torna all'inizio