Comunicato stampa
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Pubblicato il
Giovedì, 26 Marzo 2026
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Modificato il
Giovedì, 26 Marzo 2026
Quando il ricordo diventa impegno concreto. Passione civile e memoria attiva hanno portato studenti, cittadinanza e istituzioni a riunirsi ieri sera nella sala di rappresentanza della Regione per l’appuntamento dal titolo “Una vita per la legalità”, promosso dall’Assessore provinciale all’istruzione e cultura Francesca Gerosa in collaborazione con l’ITT Buonarroti di Trento. Un evento di riflessione e confronto, dopo l’inaugurazione della teca contenente i resti dell’auto della scorta del giudice Giovanni Falcone, collocata nello spazio antistante il Palazzo della Regione. Due voci autorevoli hanno dialogato insieme all’assessore Gerosa che ha introdotto l’incontro: Tina Montinaro, presidente dell’associazione “Quarto Savona 15” e moglie del caposcorta di Giovanni Falcone, e il Difensore civico e già procuratore della Repubblica di Trento Sandro Raimondi.
In apertura della serata, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha ricordato i drammatici fatti del 23 maggio 1992: “Oggi dedichiamo un nuovo momento al tema della legalità per riportare alla memoria il sacrificio di Falcone e dei tre uomini della sua scorta. Incontri come questo servono a ricordare quei fatti, a farne memoria viva e a rafforzare l’impegno di ciascuno per la legalità e l’impegno civico”.
Così l’assessore all’istruzione e cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa: “Quello di oggi va oltre un semplice momento pubblico: è un’occasione di memoria, ma soprattutto di consapevolezza e responsabilità collettiva. Non siamo qui soltanto per ricordare, ma per interrogarci profondamente sul nostro ruolo, come istituzioni e come comunità. La strage di Capaci ha colpito lo Stato, la fiducia dei cittadini, l’idea stessa di giustizia, ma da quella ferita è nata una reazione civile forte che ancora oggi ci chiama a una scelta: non restare indifferenti”.
Particolarmente intensa la testimonianza di Tina Montinaro, che ha condiviso con il pubblico non solo il valore della memoria, ma anche la propria storia personale: “Mio marito ha messo la sua vita a disposizione di un grande magistrato”.