Bisesti ai dirigenti scolastici: “Avviamo un dialogo per rinnovare la scuola trentina”

Nel pomeriggio l’incontro tra l’assessore e i responsabili degli istituti trentini
“La scuola trentina ha bisogno di tutti e di voi, dirigenti scolastici, in particolare, per avviare il cambiamento necessario per garantire ai giovani i migliori strumenti per il futuro loro e del Trentino. E’ nostra intenzione quindi avviare il dialogo che ci permetta di raccogliere le migliori proposte di rinnovamento”. L’assessore provinciale all’istruzione, Mirko Bisesti, ha incontrato nel pomeriggio di oggi i 76 dirigenti della scuola pubblica, in rappresentanza di 43 Istituti comprensivi (Elementari e medie), 22 Istituti superiori e 2 Istituti onnicomprensivi (Fassa e Primiero). “La scuola trentina - ha continuato Bisesti - deve basarsi sui valori della cultura e del territorio trentino. Serve sapere chi siamo per capire dove vogliamo andare, in un mondo sempre più globalizzato e che per questo richieste una forte consapevolezza identitaria. La nostra sfida è costruire un Trentino migliore e per raggiungere questo obiettivo serve partire dalle basi e queste siete voi a darle quotidianamente, grazie al vostro lavoro e alla vostra passione”.

Uno dei temi su cui ha insistito l’assessore provinciale all’istruzione Mirko Bisesti nell’incontro con i dirigenti scolastici è quello dei giovani: “Non tutti i ragazzi hanno l’opportunità concreta di accedere ad un’esperienza all’estero. Il nostro compito è di favorire ulteriormente periodi di studio all’estero dei nostri ragazzi ma dobbiamo creare i presupposti affinché queste opportunità contribuiscano realmente alla loro crescita e alle loro competenze. La conoscenza delle lingue è un patrimonio imprescindibile per le nuove generazioni. Quello che dobbiamo evitare è che questi ragazzi decidano di non tornare perché il Trentino non offre loro le stesse opportunità rispetto ai Paesi esteri che loro hanno scelto nei loro percorsi formativi”. Secondo l’assessore solo un Trentino più forte dal punto di vista sociale, culturale ed economico sarà in grado di risultare attrattivo per i migliori talenti delle future generazioni: “Il nostro territorio ha una storia e una cultura che hanno concorso a realizzare il Trentino di oggi e che ci ha garantito la nostra Autonomia. Dobbiamo ripartire da questi valori per trasmettere alle future generazioni l’unicità e le opportunità che il Trentino offre anche per loro. Vogliamo dare speranza ai giovani creando un sistema solido, basato su sinergie e investimenti mirati, ma anche in grado di proteggere il sistema scolastico dai tentativi di scaricare sulla scuola responsabilità che non le competono”.

La parola “dialogo” è stata spesa più volte dall’assessore Bisesti: “Dialogo significa anche confrontarsi sulle critiche perché possono essere positive e costruttive per affrontare sfide sempre più complesse”.

Incalzato dalle domande dei dirigenti scolastici, che hanno rivendicato la qualità della scuola trentina, l’assessore ha risposto su temi specifici, ad incominciare dall’eccessiva burocrazia lamentata dagli stessi responsabili: “La lentezza del sistema nel garantire strumenti e risposte è il primo problema percepito in qualsiasi settore, dalle imprese all’associazionismo, passando anche per il mondo della scuola. Su questo problema riuniremo in tempi certi dei tavoli di lavoro con i vari attori e l’amministrazione provinciale per individuare le criticità e velocizzare il sistema”. 

Sul tema dell’autonomia didattica, Bisesti ha rassicurato i dirigenti scolastici: “Non vogliamo ledere l’autonoma scolastica perché crediamo nelle istituzioni e, in generale, rispettiamo una classe dirigente che ha fatto crescere l’intero sistema. Il nostro obiettivo è solo uno solo, ovvero migliorare la scuola trentina”.

L’assessore ha confermato la volontà di reintrodurre la figura del sovrintendente scolastico e di intervenire sul trilinguismo. 

Un ultimo passaggio, Bisesti lo ha dedicato alla didattica e all’internazionalizzazioni: “Non intendiamo stravolgere in alcun modo la didattica della scuola trentina ma, anche con il vostro contributo, apportare le migliorie che il sistema dell’istruzione trentina, credo, meriti. Così come lavoreremo per spingere l’eccellenza dell’Università di Trento in un contesto internazionale, anche al di fuori dei confini europei”.

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