"Città e servizi universitari" l'incontro a Rovereto
All'iniziativa ha partecipato il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, che in apertura dei lavori ha spiegato come il tema delle sedi universitarie sia strategico per lo sviluppo del territorio: in questo senso Trento e Rovereto vanno lette come un sistema integrato, dove ogni città può esprimere una propria vocazione con ricadute importanti in termini di innovazione e vivacità economica e sociale. Il vicepresidente ha quindi aggiunto che il dialogo, con l'Università e con le amministrazioni comunali, sia costante e come Rovereto sia al centro di una fase di crescita significativa. Si sta poi ragionando sullo sviluppo di indirizzi con vocazione all'innovazione e alle start up, come scienze della vita, e all’area medica e medico-tecnologica. Infine il vicepresidente ha citato il piano edilizio universitario, che apre una nuova fase di investimenti, nel quale Rovereto dovrà avere un ruolo di primo piano e su questo la Provincia è pronta al confronto e a sostenere progetti di qualità.
Durante i saluti istituzionali la sindaca di Rovereto ha spiegato come "Città e servizi universitari" non sia solo il titolo di questo incontro, ma una direzione verso la quale si sta muovendo l'amministrazione, con uno sguardo alla rigenerazione urbana e al futuro di Rovereto come città universitaria. Riflettere sui servizi, aprire momenti di confronto che sono anche studio, laboratori e occasioni di dialogo continuo sono materiali di lavoro concreto sui quali orientare le scelte future. La sindaca ha quindi posto in luce la volontà del Comune di dare il proprio contributo a un sistema che sta crescendo, e come sia indispensabile affrontare il tema dell'abitare universitario.
Il vicesindaco ha quindi presentato la cornice del progetto, che trae spunto da due esperienze che sono maturate nell’ambito di alcuni percorsi di studi che hanno coinvolto da una parte studenti e studentesse che frequentano un laboratorio di progettazione architettonica presso lo IUAV di Venezia e dall’altra i partecipanti al percorso di Alta Formazione di Tecnico Superiore per l'Innovazione e la qualità delle abitazioni presso l'ENAIP di Villazzano. Entrambi i casi studio hanno consentito ai partecipanti di applicare le conoscenze teoriche acquisite per la riqualificazione ed il riutilizzo di edifici pubblici dismessi o in via di dismissione: i primi hanno progettato uno studentato presso l’ex asilo della Manifattura Tabacchi, mentre gli studenti dell’alta formazione hanno dato nuova veste e nuove funzioni all’edificio dell'Ex Asilo Manifattura e della Cassa malati di via S. Giovanni Bosco.
Durante i saluti istituzionali anche quelli dei presidenti degli Ordine degli Ingegneri e dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trento, rispettivamente Silvia Di Rosa e Marco Piccolroaz, quindi gli interventi dei tecnici del Comune di Rovereto, Luigi Campostrini, Roberto Bonatti e Martina Brotto, sulla "pianificazione in ambito urbano". Filippo Ferro, Sergio Pascolo e Maria Antonia Barucco dell'Università Iuav di Venezia, ed Emiliano Leoni in collaborazione con Alta Formazione Tecnico Edilizia Sostenibile Villazzano hanno presentato le “Esplorazioni progettuali sulla città: l’ex Asilo Manifattura e la Cassa Malati”, infine Fulvio Cortese, presidente di Opera Universitaria, e Stefano Ferrarese, direttore Generale ESU Venezia hanno parlato di "Città e diritto allo studio: una prospettiva dialogica".
La mostra rimarrà aperta presso l'Urban Center di Rovereto fino al 7 febbraio in questi orari: sab 31/1, dom 1/2: 10 - 12; 15 - 18 lun 2/2, mer 4/2, gio 5/2, ven 6/2: 17 - 20 sab 7/2: 10 - 12; 15 - 18