Consenso informato, le precisazioni dell'assessore Gerosa
"Il dipartimento Istruzione ha inviato due circolari, una a tutte le scuole e una ad Asuit circa le modalità operative e gestionali di applicazione della legge 9 giugno 2026, n. 104, con oggetto 'Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico'. In entrambe le note viene precisato che, ai fini della comparazione e della valutazione dei titoli posseduti e della comprovata esperienza professionale, scientifica o accademica nelle materie oggetto dell'intervento, Asuit rientra tra i soggetti di riferimento. Con i referenti di Asuit il Dipartimento ha svolto specifici incontri di confronto sul tema, anticipando già nel mese di luglio che la normativa avrebbe trovato applicazione in ambito provinciale e che si sarebbe attesa l’entrata in vigore della legge prima di impartire disposizioni. La professionalità e la rilevanza scientifica dei progetti proposti da Asuit non sono quindi mai state messe in discussione". Così, l'assessore Gerosa.
"Nelle circolari - prosegue l'assessore - si fa poi uno specifico accenno al fatto che, in questa fase iniziale dell’anno scolastico, le istituzioni scolastiche e formative debbano effettuare una ricognizione delle attività già programmate e non ancora svolte, verificando quindi che siano garantiti i requisiti richiesti dalla legge affinché gli organi collegiali (Collegio dei docenti e Consiglio di istituto, per le rispettive competenze) procedano all’eventuale conferma, modifica o integrazione della programmazione. Tali attività, nel caso dei progetti già proposti nello scorso anno scolastico da Asuit, porteranno alla conferma dei medesimi senza pregiudicarne in alcun modo lo svolgimento, come invece lasciano intendere le polemiche sulla stampa".
"Preme ricordare - aggiunge Gerosa - che il decreto, diventato legge a giugno, era stato approvato dal Consiglio dei ministri più di un anno fa, e che già allora ne era stato dichiarato pubblicamente il sostegno. Alla luce dell’interpretazione del quadro normativo provinciale e statale, la legge è risultata direttamente applicabile nell’ambito del sistema educativo provinciale. Quindi, pur comprendendo il possibile momentaneo impatto organizzativo legato alla calendarizzazione delle attività (essendo richiesto un passaggio presso gli organi collegiali), è altrettanto evidente che nessuna indicazione operativa si sarebbe potuta dare alle istituzioni scolastiche prima dell'approvazione della legge e dei dovuti approfondimenti, compresa l'analisi della circolare del Ministro emanata il 23 settembre".
"Ciò detto, esprimiamo piena fiducia in Asuit che, forte dell'esperienza maturata negli anni e delle sue professionalità interne, saprà certamente proseguire nelle attività, anche attraverso la divulgazione alle famiglie dei materiali di riferimento. Non ho quindi motivo di ritenere che le attività programmate non possano essere svolte come previsto", conclude l'assessore.