Contrasto alle mafie ed economia legale: il ruolo delle istituzioni e della scuola
Ad aprire l’incontro il presidente della CPS Riccardo Garzo e il presidente della Commissione Cittadinanza e Partecipazione Attiva CPS Giacomo Zanotelli. È intervenuta poi l’assessore all’istruzione e cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa, che rivolgendosi ai ragazzi presenti numerosi nell’Aula Magna dell’ITT “M. Buonarroti” di Trento, ha esordito: "Si pensa che la mafia sia qualcosa di lontano, che riguarda altri territori, ma non è così. Ricordatevi che la mafia è una mentalità, è un'idea radicata che le regole siano un ostacolo e che l’interesse personale venga prima del bene comune. La vera sfida è qui, nelle scelte quotidiane: nel dire no quando sarebbe più facile dire sì, nel rispettare le regole anche quando nessuno controlla, nel non girarsi dall’altra parte davanti a un’ingiustizia, nell'educazione civica che imparate a scuola.
Perché la legalità – ha proseguito l’assessore - è fatta di gesti concreti anche piccoli ma decisivi, e ognuno di noi ha la responsabilità di scegliere da che parte stare e non rimanere indifferente. Perché il contrario della mafia non è solo la giustizia, ma la partecipazione, sentirsi parte di una comunità, prendersi cura degli altri, dei luoghi e delle relazioni.
Vedete ragazzi, non importa dove viviamo, importa come scegliamo di vivere, ricordandoci che la storia cambia sempre a partire da scelte individuali.
Ringrazio tutti gli insegnanti – ha concluso Gerosa - perché è anche grazie a voi se i valori a cui ci ispiriamo possono mettere radici e non restare solo parole."
A seguire i saluti della vicesindaca Elisabetta Bozzarelli e del sovrintendente scolastico Giuseppe Rizza. Presente alla mattinata la dirigente scolastica dell’ITT Buonarroti Tiziana Rossi.
L’appuntamento di oggi al Buonarroti rientra nell’ambito delle iniziative di promozione della legalità proposte dalla Commissione Cittadinanza e partecipazione attiva della CPS di Trento, in occasione della presenza della signora Tina Montinaro a Trento.
La mattinata si è aperta con un’intervista a Tina Montinaro che non si è sottratta alle domande degli studenti e con passione ha raccontato la sua vita con il marito Antonio Montinaro, fino al giorno della sua scomparsa nella strage di Capaci, quando viaggiava come capo scorta con gli agenti Vito Schifani e Rocco Dicillo al seguito del giudice Giovanni Falcone.
“Se volete migliorare il Paese – ha detto Montinaro agli studenti – dovete andare alla ricerca della verità. Pretendere la verità significa essere cittadini attivi, coraggiosi e mai indifferenti”.
La mattinata è proseguita con gli interventi dei componenti il Tavolo provinciale della legalità per le scuole.
Sono intervenuti: Salvatore Anania, questore vicario di Trento; Laura Bernardi, Associazione Nazionale Magistrati; Sandro Raimondi, difensore civico, ex procuratore capo di Trento; Amleto Carobello, Agenzia delle Entrate; Gennaro Sansone, Banca d’Italia; Domenico Morabito, colonnello Guardia di Finanza; Michele Capurso, tenente colonnello Arma dei Carabinieri; Angela Calienno, commissario capo Polizia di Stato.
Ciò che emerso nel complesso è che la criminalità mafiosa contemporanea non si manifesta più esclusivamente attraverso strumenti evidenti quali la violenza, le minacce o l’uso delle armi, ma si esprime sempre più spesso attraverso dinamiche economico-finanziarie complesse e pervasive. Il denaro rappresenta oggi uno dei principali veicoli di infiltrazione: esso si muove all’interno dell’economia legale, si cela tra attività imprenditoriali apparentemente regolari, conti correnti, fatturazioni fittizie, fenomeni di evasione fiscale e operazioni di riciclaggio.
Le organizzazioni criminali hanno da tempo compreso che il consolidamento del proprio potere passa non soltanto dal controllo del territorio, ma soprattutto dalla capacità di penetrare il sistema economico legale, alterandone gli equilibri e orientandolo a fini illeciti. In tale contesto, ogni forma di illecito economico rappresenta non solo una violazione normativa, ma anche un’opportunità concreta di espansione e rafforzamento della criminalità organizzata.
Risulta pertanto quanto mai attuale l’insegnamento del magistrato Giovanni Falcone, secondo cui è fondamentale “seguire il denaro” al fine di comprendere e contrastare efficacemente le nuove modalità operative delle mafie.
L’iniziativa ha inteso offrire anche un momento di approfondimento e riflessione sul valore della cooperazione interistituzionale, nella tutela dell’economia legale e nella promozione della cultura della legalità, con particolare attenzione al coinvolgimento delle giovani generazioni.
Hanno concluso i lavori Riccardo Garzo e Giacomo Zanotelli presentando il lancio di un questionario sulla percezione e la conoscenza dei temi della legalità tra gli studenti delle province di Trento e di Matera.
SCARICA QUI immagini e interviste
Assessore Francesca Gerosa
Riccardo Garzo
Tiziana Rossi