Da Amatrice ancora un grazie al cuore grande del Trentino

L’assessore Mirko Bisesti oggi all’intitolazione della scuola a Sergio Marchionne
Non hanno dimenticato il Trentino i cittadini di Amatrice, la cittadina laziale duramente colpita dal terremoto del 2016, ancora grati agli uomini e alle donne della nostra Protezione Civile per il tempestivo intervento di soccorso e il contributo dato alla ricostruzione della comunità con l’edificazione in tempi record delle strutture che hanno ospitato, all’indomani del sisma, l’istituto comprensivo e poi il liceo sportivo. Lo hanno testimoniato oggi alla presenza dell’assessore all’istruzione Mirko Bisesti, ricordando pubblicamente la vicinanza concreta e il contributo fattivo dei trentini, in occasione dell’intitolazione a Sergio Marchionne del nuovo polo scolastico antisismico in muratura, costruito successivamente grazie alla donazione della casa automobilistica di Maranello con i proventi della vendita all’asta di una speciale Ferrari.
Nel corso della cerimonia di intitolazione è stato ricordato il contributo del Trentino, che lo stesso 24 agosto 2016, giorno del sisma, intervenne con unità cinofile trasportate in elicottero e con personale tecnico di supporto per l’individuazione delle aree come campi di accoglienza. I lavori di costruzione delle strutture prefabbricate destinate alla scuola iniziarono pochi giorni dopo, il 28 agosto, e furono conclusi in tempi strettissimi, tanto che il 13 settembre 2016, data di inizio dell’anno scolastico, i ragazzi di Amatrice poterono iniziare le lezioni all’interno della scuola i cui spazi sono ancora oggi utilizzati, destinati alle associazioni e alla comunità locale.
Con l’occasione l’assessore Bisesti ha salutato il viceministro dell’Istruzione Anna Ascani e l’attuale sindaco di Amatrice Antonio Fontanella. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Ferrari John Elkann e il sindaco all’epoca del sisma Sergio Pirozzi. Al termine dell’evento, sono stati scoperti nel cortile della scuola una targa e un motore Ferrari.

La progettazione dell’intervento e la direzione lavori della scuola “trentina” di Amatrice venne seguita dal personale del Servizio Prevenzione Rischi, con la collaborazione dei tecnici volontari degli Ordini degli Ingegneri e Architetti della Provincia di Trento, che collaborarono anche per la redazione delle schede di verifica strutturale degli edifici dei paesi della zona. La velocità realizzativa di questa opera così importante e simbolica per la popolazione locale fu possibile grazie all’impegno di tutto il personale coinvolto e alla scelta della tecnica, basata su elementi prefabbricati. La struttura ha una dimensione di 800 mq, suddivisi in 10 aule e relativi servizi. La copertura è costituita da un tetto a doppia falda in legno, realizzato a cura dei Vigili del fuoco volontari del Primiero. L’edificio venne subito destinato a scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Anche Papa Francesco visitò l’opera, ringraziando particolarmente la PAT per averla realizzata in così breve tempo. A completamento del intervento venne poco dopo realizzato un altro edificio, con le stesse caratteristiche costruttive  (il tetto in legno si deve ai Vigili del fuoco volontari della Valsugana), destinato a liceo sportivo. Questo secondo edificio, di circa 1000 mq, con 5 aule una biblioteca, una sala computer, una segreteria e servizi igienici, venne ultimato e inaugurato l’8  novembre 2016. Entrambe le scuole vennero fornite complete di arredi scolastici donati dalle associazione di volontariato trentine. Agli interventi di costruzione parteciparono complessivamente circa 850 persone. Tra i tanti contributi del Trentino, anche quello dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige, che svolse attività di supporto con i propri studenti per le aziende agricole della zona, grazie alla presenza di circa 20 ragazzi, per un periodo di 10 giorni.

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