Educa Immagine POP debutta a Rovereto con “Piccole dosi di felicità”
A Educa Immagine festival e Educa Immagine per le scuole si affianca dunque Educa Immagine Pop che si propone come “progetto aperto” di Trentino Film Commission da realizzare insieme a comuni, enti, associazioni e qualunque realtà che voglia portare nei propri territori incontri o laboratori con esperti, per vivere il mondo delle immagini, degli schermi e dei contenuti online in modo più consapevole.
“L’educazione all’immagine – afferma Francesca Gerosa, assessore all’Istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento – è una sfida che riguarda tutte le generazioni. Con Educa Immagine Pop portiamo questi temi più vicini a giovani, famiglie, insegnanti e comunità, aiutandoli nella comprensione dell’ambiente digitale che è ormai parte integrante della loro quotidianità”.
“Avevamo chiesto a Trentino Film Commission di progettare un ciclo di incontri destinati alle comunità educanti della città di Rovereto – aggiunge Silvia Valduga, assessora alle Politiche educative e al contrasto alle disuguaglianze del comune di Rovereto – e ci è piaciuta la proposta di accogliere la prima edizione di Educa Immagine Pop. Dopo “Piccole dosi di felicità” seguiranno altri cinque incontri con ospiti importanti che abbiamo progettato insieme a vari enti e associazioni locali”.
“Per noi Rovereto è una sorta di culla – conclude Luca Ferrario, direttore dell’Area Film Commission e Imprese Culturali di Trentino Sviluppo – da cui prende avvio un progetto tutto da costruire in nuovi territori, per aprire un confronto ampio su come stare bene dentro il mondo digitale senza perdere la connessione con la nostra dimensione offline”.
Gli ospiti di “Piccole dosi di felicità”
Cruda (@psicologacruda) è psicologa, sessuologa e si occupa di relazioni umane. Attraverso i social racconta l’amore, le relazioni, le ferite emotive e la sessualità in modo schietto, diretto e accessibile, mantenendo al tempo stesso una prospettiva scientifica. Ha collaborato con università italiane e statunitensi e si dedica ad attività clinica, formazione e divulgazione, utilizzando video, schemi e lettere per rendere comprensibili le dinamiche dell’amore e delle relazioni.
Duccio Canestrini è antropologo e si occupa di comunicazione e di relazioni tra culture diverse, esplorando anche temi controversi come appartenenza e identità. Ha pubblicato diversi libri con Bollati Boringhieri, tra cui Antropop. La tribù globale.
Paolo Bonafede è ricercatore RTT di Pedagogia generale e sociale nel Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, dove insegna Pedagogia generale, Filosofia dell’educazione e Pedagogia della socialità digitale. È vicedirettore del Centro Studi e Ricerche “Antonio Rosmini” dell’Università di Trento e membro del Centro di ricerca su Educazione, Media e Tecnologie (CEMET) dell’Università di Bologna. È autore di saggi e monografie e collabora con riviste scientifiche.
A moderare il confronto sarà Michele Marangi, professore associato presso l’Università eCampus, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali. Progetta percorsi sul digitale in ambito pedagogico, didattico, socioculturale, sanitario e aziendale. È autore, tra gli altri, di Addomesticare gli schermi. Il digitale a misura dell’infanzia 0-6 (2023) e IA, infanzia e algoritmi. Crescere e apprendere nel postdigitale (2026). (c.g.)