Egea Haffner incontra gli studenti della FEM per il Giorno del Ricordo
È un simbolo di quella tragedia la fotografia della “bambina con la valigia” e quella bambina, oggi 84enne, che ha trasformato il suo dramma personale in memoria collettiva, ha raccontato agli alunni la sua testimonianza di figlia di un infoibato e di esule che ha attraversato l’Italia prima di trovare una collocazione in Trentino. La signora che vive a Rovereto dal 1972 ha raccontato la sua esperienza personale ai ragazzi.
L’incontro, aperto con i saluti del Presidente FEM Francesco Spagnolli, è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato provinciale di Trento e ha visto intervenire il docente di materie letterarie, Andrea Segnana, che ha accompagnato gli studenti nella riflessione per trasformare il ricordo della tragedia in consapevolezza e responsabilità.
“Le istituzioni scolastiche - ha evidenziato la signora Haffner- sono chiamate a mantenere vivo il ricordo di quello che è accaduto, sia per far acquisire ai nostri ragazzi la consapevolezza di essere i custodi della cultura e dell'identità italiana sia perché il racconto delle tragiche vicende del secondo dopoguerra ha una grande valenza nella educazione dei giovani”.
“L’incontro rappresenta un momento di grande valore educativo e umano per tutti i nostri studenti - ha spiegato il Presidente FEM, Francesco Spagnolli, intervenuto con il dirigente scolastico Manuel Penasa -. La giornata non serve solo a ricordare le vittime, ma vuole essere un momento di profonda e doverosa riflessione rammentando l'importanza della memoria e della testimonianza diretta. In Istria, da dove è avvenuto l’esodo più consistente, la FEM ha una scuola non solo gemellata, ma “consorella”, l'Istituto per l'agricoltura e il turismo di Porec, in quanto fondata pressoché contemporaneamente da quella che consideriamo la casa madre, l’Istituto di Klosterneuburg.
Per quanto riguarda invece la commemorazione della Giornata della Memoria, che si celebra il 27 gennaio per ricordare le vittime dell’Olocausto, le leggi razziali e la deportazione nazifascista, il Centro Istruzione e Formazione della FEM, considerata l’urgenza umanitaria dei conflitti in atto e il forte impatto che questi eventi hanno avuto soprattutto sulle giovani generazioni, ha ritenuto importante proporre momenti di riflessione sulla questione palestinese attraverso testimonianze dirette che permettono di approfondire la dimensione non solo storica, ma umana della questione, materiali storici, filmati e mostre. L’iniziativa intende ribadire il valore universale della memoria come strumento fondamentale per comprendere il presente, promuovere il dialogo e sensibilizzare al rispetto dei diritti umani.