Festival delle Lingue: arrivederci alla prossima edizione

La kermesse si è conclusa sulle note di "The sound of music"
Si è conclusa sulle note di "The sound of music", messo in scena dagli studenti dell'IC Isera-Rovereto, il Festival delle Lingue promosso da Iprase. Fra gli interventi del pomeriggio, quello di Antonella Mastrogiovanni ricercatrice dell’INVALSI, l’Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema di Istruzione, che ha illustrato le novità riguardanti la prova di italiano all’esame di terza media, che a giugno diventerà più simile a quella di maturità, con tre prove per sviluppare le nuove forme di scrittura della comunicazione contemporanea. Plurilinguismo per superare le barriere, anche in classe, e così avvicinare le culture: ne ha parlato infine Rosella Benati, responsabile del Centro per il plurilinguismo e l'integrazione di Colonia.
Quello del Festival delle Lingue è solo un arrivederci: il bilancio infatti, di questa terza edizione è più che positivo, come hanno evidenziato da un lato il direttore di Iprase, Luciano Covi, dall'altra il presidente del Comitato tecnico scientifico Mario Giacomo Dutto.

Da giugno, con il prossimo esame di terza media, cambia la prova di italiano che si avvicina in questo modo a quella dell’esame di maturità, sono previste tre tipologie di prove: testo narrativo o descrittivo, testo argomentativo, comprensione e sintesi di un testo anche mediante richiesta di riformulazione, quindi un riassunto. "Si tratta di tre tipologie di prove che, se ben strutturare, consentiranno ai docenti di verificare le diverse competenze linguistiche e che potranno essere utilizzate in maniera combinata all’interno della stessa traccia, in tal caso proponendo una quarta tipologia di prova - ha spiegato Antonella Mastrogiovanni ricercatrice Invalsi e collaboratrice del Miur -. Il tema non sarò più libero ma ricadrà all’interno di una tipologia narrativa, descrittiva o argomentativa che gli alunni avranno studiato nei mesi precedenti e che li abituerà a cimentarsi nelle nuove forme di scrittura della comunicazione contemporanea".

Le scuole nei Paesi europei sono cambiate visibilmente negli ultimi 20 anni, sono diventate eterogenee dal punto di vista linguistico e culturale, quindi tutti i bambini e i ragazzi si confrontano quotidianamente con diverse culture e lingue: "Sarebbe un errore - ha commentato Rosella Benati - non sfruttare le diverse competenze linguistiche e culturali ed integrarle nella biografia scolastica di ognuno di loro. Capire non solo la lingua, ma conoscere anche le culture di chi ci sta difronte sono competenze chiave per far cadere le barriere. Per questo è importante integrare nelle lezioni le lingue e le esperienze culturali di tutti gli scolari presenti in classe. Raccontare una storia o una favola, leggere una filastrocca o uno scioglilingua o cantare una canzone dell’area culturale di bambini con altre lingue o culture aiuta a costruire una positiva identità culturale e favorisce la convivenza".

Il Festival delle Lingue si è concluso con "The sound of music”, liberamente tratto dall’omonimo musical di Richard Rodgers e Oscar Hammersteindi, che ha visto alternarsi sul palco dell’Auditorium Melotti oltre 70 alunni delle classi terze della scuola Primaria Filzi di Borgo sacco (IC Isera-Rovereto) per uno spettacolo musicale in tre lingue (inglese, tedesco e italiano). Dello spettacolo originale si sono mantenute le musiche, trasposte, però, in una storia nuova: le lingue e l’armonia dei suoni diventano veicolo di pace e fratellanza in un mondo futuro. Gli alunni hanno viaggiato per mezzo della musica e dei diversi idiomi, arrivando a conoscere le caratteristiche di vari ambienti del nostro pianeta. 

L'appuntamento è per l'anno prossimo. Il Festival è un'iniziativa organizzata da Iprase, in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, il Comune di Rovereto, il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e quest'anno si avvale per la prima volta del Patrocinio della Commissione Europea. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Programma operativo FSE 2014-2020 della Provincia autonoma di Trento con il sostegno finanziario del Fondo sociale europeo, Stato italiano e Provincia autonoma di Trento.

L'intervista a Rosella Benati:

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L'intervista a Mario Giacomo Dutto:

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L'intervista a Luciano Covi:

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Riprese e immagini a cura dell'Ufficio Stampa

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