Gerosa: “La violenza non può soffocare la voce degli studenti. Ferma condanna per quanto accaduto alla manifestazione pacifica del Tambosi”
“Condanno con la massima fermezza gli episodi di violenza e vandalismo verificatisi questa mattina a Trento, a margine della manifestazione pacifica e rispettosa delle regole degli studenti dell’istituto Tambosi. Atti che nulla hanno a che vedere con il diritto di manifestare e che non possono essere in alcun modo giustificati.
Le studentesse e gli studenti hanno pieno diritto di esprimere le proprie idee, avanzare richieste e far sentire la propria voce. È un diritto fondamentale, che va tutelato e rispettato, anche quando le posizioni espresse sono diverse dalle nostre. Proprio per questo, chi si inserisce in una manifestazione pacifica con comportamenti violenti non danneggia soltanto la città e le persone, ma lede anche la libertà di quei ragazzi che volevano semplicemente manifestare le proprie posizioni.
È importante distinguere con chiarezza chi ha scelto una protesta pacifica da chi l’ha trasformata in un’occasione di disordine e violenza. Agli studenti del Tambosi va la mia vicinanza per quanto accaduto e il mio riconoscimento per essersi dissociati da questi comportamenti. Al collaboratore scolastico rimasto ferito, per colpa di quelli che con forza voglio definire senza mezzi termini dei criminali, va tutto il nostro sostegno e il ringraziamento, insieme a tutto il personale coinvolto oggi a scuola, per il lavoro di presidio di questa mattina.
In vista delle manifestazioni previste per domani, sono certa che le studentesse e gli studenti delle nostre scuole sapranno dimostrare maturità e senso di responsabilità, esprimendo le proprie idee nel rispetto delle regole, delle persone e degli spazi pubblici. La scuola è il luogo in cui si impara anche il valore del confronto, della partecipazione e della convivenza civile. La libertà di manifestare non può mai diventare un pretesto per la violenza.
Desidero infine ringraziare le forze dell’ordine per l’intervento e per il lavoro svolto nella gestione di una situazione complessa, a tutela della sicurezza dei cittadini e della comunità. Il rispetto delle regole e la responsabilità individuale sono condizioni imprescindibili per una società libera e democratica. Mai tollereremo chi mette a ferro e fuoco le nostre città, e mai giustificheremo in alcun modo le loro azioni, senza alcuna ambiguità”.