Giuseppe Šebesta e la Valle del Fersina: focus sulla sua indagine antropologica e il rapporto con il territorio

All’Istituto culturale mòcheno a Palù del Fersina venerdì e sabato prossimi un convegno e l’apertura di una mostra sullo studioso
Sarà inaugurata sabato prossimo, 6 giugno, a Palù del Fersina la mostra “Šebesta en Bersntol, tra mito e realtà, Giuseppe Šebesta e la Valle del Fersina”, che indaga il rapporto fondativo tra l’etnografo trentino-boemo e il territorio che negli anni Cinquanta divenne il suo primo laboratorio di ricerca. L‘esposizione, allestita presso l‘Istituto Culturale Mòcheno e il Museo Filzerhof, presenta materiali in parte inediti accompagnati da un volume che restituisce la complessità di questa figura pionieristica.
Domani, venerdì 5 giugno, è invece previsto un convegno dal titolo “Vèlt za kennen, L’indagine antropologica: soggettività, pratiche e prospettive nel rapporto tra antropologia e terreno”, che a partire dall’opera di Giuseppe Šebesta nella Valle del Fersina, si interroga su come un “territorio di adozione” possa aver plasmato, orientato o trasformato le pratiche e le metodologie di ricerca dell’etnografo e, al contempo, su come lo stesso territorio sia stato interpretato, rappresentato e anche in parte modificato dalle sue intuizioni e produzioni etnografiche.
Le iniziative, realizzate dall’Istituto Culturale Mòcheno / Bersntoler Kulturinstitut, rientrano nell’ambito del programma PNRR “La forza della minoranza: rinascita di un borgo di matrice germanica a sud delle Alpi” - linea di intervento n. 4 "Seminari,eventi, comunicazione, iniziative minoranze linguistiche Istituto Culturale Mocheno".

La Valle del Fersina, crocevia di influenze culturali e politiche e luogo d’incontro tra tradizioni antropologiche italiane e tedesche, si configura come un laboratorio privilegiato per analizzare le premesse, le tensioni e le conseguenze di tale dialogo, nonché l’impatto che esso ha esercitato sui metodi d’indagine e sulle interpretazioni successivamente elaborate.
È prevista la partecipazione di 12 relatori da Italia, Austria, Germania, Svizzera e Croazia che, provenendo da ambiti e tradizioni differenti, si confronteranno nell’esplorazione di alcune dimensioni cruciali: l’integrazione di chi si occupa della ricerca nel contesto, l’influenza del luogo sulle prospettive di osservazione, la ricezione locale del lavoro etnografico e l’eredità – feconda o criticamente problematica – che tale interazione lascia nel tempo. Il convegno, che si aprirà venerdì 5 giugno alle ore 9.30 nella sala comunale di Palù, è realizzato in collaborazione con la Società italiana per la museografia e i beni demoetnoantropologici (SIMBDEA) e il Tiroler Volkskunstmuseum dei Tiroler Landesmuseen. L’iniziativa è a partecipazione libera (è gradita l'iscrizione a  questo link ) ed è valida ai fini dell’aggiornamento docenti. Previsto servizio di traduzione simultanea in italiano e tedesco.

Dalla Valle del Fersina, dove soggiornò a lungo, Giuseppe Šebesta (1919-2005) iniziò quel percorso che lo portò a sviluppare una produzione multidisciplinare che abbraccia cinema, fotografia, pittura, letteratura e creazione di pupi ispirati alle leggende locali. Rigoroso documentarista della scienza e della cultura, Šebesta fu al contempo sperimentatore visionario, capace di trasformare la fascinazione per il mito in strumento di comprensione della realtà antropologica. Apertura della mostra: tutti i giorni fino al 4 ottobre, 10.00-12.30 e 14.00-17.30. Inaugurazione: sabato 6 giugno alle ore 17.30 presso la sede dell’Istituto culturale mòcheno a Palù del Fersina.

In allegato: programma del convegno 

Immagine alt:
Torna all'inizio