Istruzione in carcere, la Giunta provinciale rinnova l’offerta formativa per i detenuti
"Garantire opportunità di studio e formazione anche all’interno della casa circondariale significa investire concretamente sulla costruzione di opportunità per un nuovo percorso di vita. Per questo investiamo dall’anno scolastico 2026/2027 sulle attività di alfabetizzazione, potenziandole con l’assegnazione di ulteriori 12 ore. Con questa delibera confermiamo l’impegno della Giunta a favore di un’istruzione inclusiva e di qualità, capace di favorire il reinserimento e valorizzare le potenzialità di ciascuno", sottolinea l’assessore Gerosa.
L’offerta formativa è definita in collaborazione con la direzione della Casa Circondariale e tiene conto delle caratteristiche della struttura, che ospita detenuti ordinari e “protetti”, una sezione femminile e persone con pene detentive generalmente inferiori ai cinque anni. I percorsi sono progettati per essere sostenibili rispetto ai tempi di permanenza in istituto e, al tempo stesso, spendibili anche all’esterno del carcere, così da garantire continuità ai percorsi di istruzione e formazione.
La gestione delle attività è affidata al Liceo delle Scienze Umane “A. Rosmini” di Trento, che opera in collaborazione con l’Istituto di formazione professionale Alberghiero di Levico Terme, per il percorso integrato con il liceo e alcuni corsi specialistici, e con l’IFP “S. Pertini” per ulteriori percorsi di carattere professionale.
Per l’anno scolastico 2026/27 la novità rispetto all’offerta precedente riguarda il potenziamento delle attività di alfabetizzazione, con l’assegnazione di ulteriori dodici ore, accogliendo la richiesta formulata dal Liceo Rosmini e dalla dirigente competente, al fine di rispondere in modo ancora più efficace ai bisogni formativi rilevati all’interno dell’istituto penitenziario.