Pat e Unitn: finanziate attività d’interesse comune per 249.000 euro

La collaborazione istituzionale prevista nell’Atto di indirizzo per il periodo 2020-2022
Su proposta dell’assessore all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti è stata approvata oggi dalla Giunta provinciale una deliberazione che assegna una parte della quota programmatica residuale rispetto alle risorse finanziarie previste dall’Atto di indirizzo per l’Università e la ricerca per il periodo 2020-2022: si tratta di un budget che riguarda progetti condivisi tra l’Università degli Studi di Trento e la Provincia, in una collaborazione istituzionale su cui convergono gli interessi di entrambi gli enti. La messa a disposizione delle risorse, per 249.000 complessive, è legata a delle attività individuate dallo stesso provvedimento di oggi.
Validazione della metodologia utilizzata per la definizione dei tassi d’interesse utilizzati dalle strutture provinciali e da Cassa del Trentino; progetti di ricerca applicata nel settore dell’utilizzo delle risorse idriche; realizzazione di un manuale di educazione civica destinato agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado sulle minoranze linguistiche: sono le tre attività che aggiornano la messa a disposizione delle risorse destinate all’Università di Trento.

La prima attività prevede il coinvolgimento del Dipartimento Economia e Management, soggetto terzo a cui si ricorre per la validazione della metodologia utilizzata per la definizione dei tassi di interesse utilizzati dalle strutture provinciali per programmare interventi per la concessione di finanziamenti e da Cassa del Trentino per attualizzare i contributi. 

La seconda attività interessa il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica a supporto dell’Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l’Energia (APRIE) nel settore dell’utilizzo delle risorse idriche. Coinvolto anche il Dipartimento di Economia e Management per lo sviluppo di ricerca applicata, finalizzata all’innovazione del sistema energetico, la gestione delle risorse idriche del Trentino e la massimizzazione delle ricadute territoriali delle azioni strategiche messe in campo, attraverso il coinvolgimento e la crescita delle competenze locali e del capitale umano. APRIE potrà avvalersi di un supporto metodologico e scientifico per affrontare il tema della riassegnazione in regime concorrenziale delle grandi derivazioni idroelettriche. 

La terza attività è promossa dal Servizio Minoranze linguistiche e audit europeo in collaborazione con la Facoltà di Giurisprudenza e riguarda la realizzazione di un manuale sulle minoranze linguistiche da mettere a disposizione delle scuole secondarie di secondo grado per l'educazione civica.

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