Presidente Rossi: "È questa la scuola che vogliamo, una scuola che sappia parlare a tutti e che non dimentichi nessuno"

Alfieri della Repubblica, premiata la scuola dell'infanzia di Tonadico
"Cari bambini,vorrei essere come voi. Vorrei essere bravo come lo siete stati voi e le vostre insegnanti ad imparare un’altra lingua, la Lingua dei Segni, per poter comunicare anche con chi, come la vostra compagna Iulia, non può sentire e usare le parole. Non essendo così bravo, vi prego dunque, visto che lo sapete fare, di 'tradurre' voi per me questo messaggio anche a Iulia. Noi adulti usiamo spesso troppe complicate parole per dire cose semplici, finendo per non farci capire proprio da voi, che siete i primi cittadini ad avere il diritto di farsi ascoltare. E sono sicuro che avete chiesto alle vostre bravissime insegnanti cosa significa essere nominati dal Capo dello Stato 'Alfieri della Repubblica'. Così come credo che imparare ad esprimersi ed a comunicare oltre le parole sia stato per voi una bella avventura, quasi un gioco". Sono queste le parole che il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi ha voluto scrivere ai bambini e agli insegnanti della scuola equiparata dell'infanzia "C. Fuganti" di Tonadico (Primiero San Martino di Castrozza) che ieri sono stati nominati "Alfieri della Repubblica" dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

"Ciò che avete fatto - ha scritto il presidente Rossi - per cui oggi siete diventati 'famosi' in tutta Italia, non è solo un grande dono ad una vostra compagna di scuola, è una lezione anche per noi adulti. E devo dirvi che è bello e importante imparare da voi, piccoli maestri dell’inclusione (altra parola difficile), come possa essere straordinariamente facile e semplice trovare le parole e i segni per riempire con l’accoglienza, la solidarietà e la cooperazione il silenzio e il buio nel quale a volte vive chi deve faticosamente cercare altri modi per non sentirsi escluso a causa di una minorazione. Vorrei dirvi, cari bambini, che sono orgoglioso di voi e delle vostre insegnanti, ma i primi a sentirsi inorgogliti dovete essere proprio voi, che andando incontro a Iulia avete trasformato la sua sordità in una occasione di crescita personale ma insieme di tutta la vostra comunità. Sono felice che questa bella storia, che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto far conoscere a tutta Italia conferendovi l’attestato d’onore, sia stata scritta in una scuola del Trentino. È questa la scuola che vogliamo, una scuola che sappia parlare a tutti e che non dimentichi nessuno. Una scuola di 'Alfieri' come voi. Grazie per questa bellissima lezione". 

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