“Tecnologie verdi per il futuro – Ambiente e Sviluppo in Europa”: se ne è parlato a Rovereto

Convegno di apertura di “Siamo Europa”
La sfida, per il vice presidente e assessore all’ambiente della Provincia, è assicurare al nostro territorio, che è per lo più montuoso, uno sviluppo sostenibile, evitando lo spopolamento delle periferie; tutto ciò senza passare unicamente attraverso i divieti ma, appunto, offrendo possibilità di lavoro e attività che valorizzino la risorsa ambientale. Ne ha parlato in occasione della tavola rotonda organizzata nell’ambito del convegno “Tecnologie verdi per il futuro – Ambiente e Sviluppo in Europa” che si è svolto presso la sede di Trentino Sviluppo a Rovereto.
Con lui ha rappresentato la Provincia anche l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro che ha posto l’accento sull’importanza di rendere attrattivo il nostro territorio per le imprese anche attraverso modalità di finanziamento innovative, in grado di muovere anche capitali privati per la ricerca e lo sviluppo.

Dedicato al tema delle tecnologie verdi e al futuro dell’economia green, il convegno, che si è svolto nell'ambito del festival “Siamo Europa”, ha visto l’intervento di professionisti del settore, che hanno presentato importanti esperienze.

L’obiettivo era fare il punto della situazione su una delle sfide cruciali per l’Europa dei prossimi anni, ovvero come affrontare il cambiamento climatico rendendo più “green” il nostro sistema economico.

Davanti ad una platea composta anche da studenti degli istituti tecnici trentini impegnati in progetti di alternanza scuola lavoro sul tema della sostenibilità, si è parlato delle ricadute economiche, sociali ed ambientali delle tecnologie verdi e del rapporto tra ricerca innovazione, impresa e lavoro per i giovani.

“ Lo sviluppo sostenibile – ha detto il vice presidente - è al centro delle nostre politiche, come dimostrano gli Stati generali della montagna, che vanno in questa direzione approfondendo anche temi come ambiente, territorio e paesaggio, nella convinzione che un territorio di montagna deve puntare su qualità e sostenibilità come elementi distintivi. I territori di montagna devono collaborare per diffondere la consapevolezza che tutelare la montagna significa anche difendere la pianura”.

“Un convegno interessante – ha sottolineato l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, dal quale deriva un messaggio di speranza per gli investimenti in ricerca e sviluppo che abbiano attenzione al territorio. Anche i giovani hanno mostrato molto interesse per questi temi. Questa giornata ha offerto grandi stimoli anche ai decisori pubblici per riflettere sulla sostenibilità ambientale. Spero che il Forum della ricerca che sta per partire possa dare un contributo a questi ambiti”.

Andrea Simoni, segretario generale di Fbk, ha evidenziato l’importanza che imprese, ricerca e formazione lavorino assieme.
Il professor Paolo Baggio, dell’Università di Trento, ha detto che per quanto riguarda ambiente e sostenibilità è fondamentale partire dallo studio di sistemi complessi, pensando all’integrazione di diverse tecnologie.
Alla tavola rotonda, per l’Agenzia per la coesione territoriale, sono intervenuti anche Cosimo Antonacci e Federico Lasco che ha spiegato quanto, per fare impresa tutelando il territorio, contino le reti digitali, forti e stabili relazioni internazionali, anche commerciali, e l’azione di accompagnamento delle istituzioni pubbliche.

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