Trento protagonista a Roma nella presentazione delle buone pratiche contro il bullismo
“La presenza a Roma delle nostre scuole e del nostro modello di contrasto al bullismo è per noi un motivo di grande soddisfazione, ma soprattutto conferma la bontà di un percorso costruito con costanza e visione nel tempo. Il contrasto al bullismo e al cyberbullismo non può essere affidato a interventi episodici, ma richiede un impegno quotidiano, strutturato e condiviso, capace di coinvolgere tutta la comunità educante. In questo senso, il lavoro svolto dalla Rete degli Istituti Comprensivi di Trento dimostra quanto sia fondamentale fare sistema, mettendo in relazione scuole, famiglie, istituzioni e realtà del territorio. Particolarmente significativo è il protagonismo degli studenti, che attraverso percorsi di partecipazione attiva diventano parte integrante delle soluzioni. È proprio da qui che nasce una cultura del rispetto solida e duratura, capace di incidere concretamente sul benessere delle nuove generazioni. Ma non intendiamo fermarci, c’è ancora tanto da fare perché gli episodi, che coinvolgono sia ragazzi che ragazze, sono purtroppo sempre presenti”, ha dichiarato l’assessore all’istruzione Francesca Gerosa.
A rappresentare la Rete, l’Istituto capofila Comprensivo Trento 3 con la prof.ssa Lorella Menin, vicepreside della Scuola ICTN3, referente per il progetto anti bullismo e la prof.ssa Maria Vittoria Cicinelli, docente presso ICTN5, referente degli Animatori digitali della Rete. La loro presenza ha dato voce al lavoro della Rete degli Istituti Comprensivi della città di Trento che ha realizzato la certificazione di scuola antibullo in tutti gli otto istituti, condividendo prassi a prevenzione del rischio, strumenti di lavoro e formazione. Gli esiti dell’impegno istituzionale e professionale coinvolgono 24 plessi e più di 400 classi e circa 9.000 studenti.
L’iniziativa ha rappresentato un momento significativo di confronto e condivisione tra scuole italiane impegnate nella promozione di ambienti educativi sicuri e inclusivi. Le esperienze sono state raccontate direttamente da docenti e studenti coinvolti, anche attraverso brevi video illustrativi che hanno restituito in modo immediato ed efficace il valore delle azioni realizzate.
L’esperienza presentata ha raccontato un percorso condiviso e strutturato, nato con l’obiettivo di rendere sempre più efficaci, visibili e continuative le azioni di prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Nel tempo, le scuole della Rete hanno costruito un sistema comune basato su prassi validate, condivise e trasparenti, su forme di collaborazione tra istituti per il monitoraggio e l'implementazione di percorsi di formazione per adulti e alunni, su dispositivi di presa in carico efficaci e standardizzati e su processi valutativi degli esiti. Importante è inoltre il radicamento territoriale delle azioni di sistema che rende stabile e riconosciuto lo sforzo di tutti nella cura delle relazioni e nella valorizzazione del rispetto della persona umana.
Un elemento distintivo del progetto è stato infatti il forte coinvolgimento di tutta la comunità scolastica: docenti, studenti e famiglie hanno partecipato attivamente a percorsi di formazione, momenti di sensibilizzazione e iniziative educative anche a livello cittadino orientate alla promozione del rispetto e del benessere relazionale, promossi dalle scuole, da enti del terzo settore e previsti dall’offerta formativa del Comune di Trento.
Particolarmente rilevante infine è stato il ruolo degli studenti, protagonisti di azioni tra pari e sempre più consapevoli del proprio contributo nella costruzione di un clima positivo all’interno della scuola. Attraverso strumenti di ascolto e partecipazione, gli alunni hanno potuto sviluppare responsabilità e attenzione verso gli altri, diventando parte attiva nella prevenzione dei fenomeni di prevaricazione.
L’esperienza della Rete degli Istituti Comprensivi di Trento si è distinta anche per la capacità di fare sistema con il territorio: enti locali, servizi educativi, terzo settore e famiglie hanno collaborato in modo sinergico, contribuendo a rafforzare un’azione educativa condivisa e continua.