Comunicato stampa
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Pubblicato il
Mercoledì, 10 Maggio 2017
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Modificato il
Venerdì, 26 Maggio 2017
“L’apertura al mondo e la solidarietà non sono solo una scelta ma una necessità per un Paese che vuole definirsi civile e guardare con spirito positivo al futuro. La cooperazione internazionale, in particolare, è un’opportunità per i giovani perché, oltre a metterti in relazione con un mondo sempre più connesso, ti permette di cogliere delle opportunità di lavoro fino ad oggi precluse. L’Unione europea, proprio su iniziativa dell’Italia, sta decidendo un programma di investimenti in Paesi in difficoltà così da creare gli strumenti per la crescita economica e sociale degli stessi Paesi. Per attuare questi progetti c’è però bisogno di competenze e conoscenze che i giovani devono saper cogliere”. Il viceministro degli Affari Esteri con delega alla cooperazione allo sviluppo, Mario Giro, spiega così le ragioni del tour nelle università italiane e che oggi lo ha portato alla Facoltà di Sociologia di Trento. E proprio sulla formazione giovanile alla cooperazione internazionale è intervenuta anche l’assessora provinciale all’Università e alle Politiche giovanili, Sara Ferrari: “Il Trentino è capofila di un progetto europeo di 10 Paesi che rivoluzioneranno la formazione primaria perché i nostri bambini devono sentirsi cittadini di un mondo che non ha più confini”.
accompagnate dall’ente pubblico determinato ad investire nella loro attività, all’interno di linee guide precise e in armonia della legge nazionale e delle direttive europee. La solidarietà internazionale è