Comunicato stampa
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Pubblicato il
Martedì, 24 Settembre 2024
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Modificato il
Martedì, 24 Settembre 2024
“Dove si fa ricerca, la cura è migliore. Dove c’è l’Università, il sistema sanitario è più efficiente”. Potrebbe riassumersi così il messaggio di fondo che ha accompagnato l’Assemblea pubblica di Ateneo che si è tenuta oggi nell’auditorium di Palazzo Prodi. Uno sguardo ai risultati raggiunti negli ultimi anni e alle sfide future e con al centro il punto di vista della cittadinanza sul Progetto Medicina, raccolto in un’indagine. Moderato dal presidente del Cda di UniTrento, Daniele Finocchiaro, il dibattito ha visto gli interventi iniziali della prorettrice alla ricerca Francesca Demichelis, del direttore del Cismed, Olivier Jousson e del presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, Lorenzo Trevisiol. A seguire, la tavola rotonda con il presidente Pat Maurizio Fugatti, il rettore Flavio Deflorian, il rettore dell’Università di Verona Pier Francesco Nocini e il direttore generale di Apss Antonio Ferro.
“Il corso di laurea in Medicina e chirurgia sta crescendo e si sta consolidando. Da parte nostra c’è soddisfazione nel trovare conferma riguardo ad una scommessa che abbiamo fortemente voluto come Amministrazione provinciale. La Scuola di Medicina, assieme a tutti gli investimenti sulle strutture sanitarie e alla nascita dell’Azienda territoriale universitaria integrata permetteranno di costruire la sanità del futuro in cui il Trentino sarà apripista – così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti presente oggi insieme agli assessori Mario Tonina e Achille Spinelli e al direttore generale di Apss. «Il nuovo ospedale a Trento affiancato dalla facoltà di medicina va in quest’ottica. Riguardo alle risorse, attraverso l’intesa con il ministero sui fondi e l’impegno della Provincia consentiranno di garantire l’adeguato sostegno agli sforzi dell’ateneo su questa offerta formativa e di ricerca di alto livello, che sta ottenendo la fiducia dei cittadini e soprattutto dei giovani”.