Il suono come interfaccia 2018

Prospettive e convergenze tra linguaggio, musica e scienza nella società dell’informazione

Non è certo solo la musica ad interessarsi all’universo dei suoni. Oggi le riflessioni sulla natura, la percezione e le funzioni del suono interessano le neuroscienze, la biologia, la medicina, l’astronomia, la geologia, l’informatica e molte altre discipline, anche lontane dall’esperienza musicale tradizionale.
In questo quadro, che tanto amplia la nostra esperienza uditiva, a quali condizioni musica e ricerca scientifica possono utilmente incontrarsi? I musicisti possono essere utili anche quando oggetto di studio siano i suoni prodotti nella comunicazione verbale, dalla natura, dalla città o da altri tra i flussi di dati che quotidianamente ci influenzano?
A partire da queste domande, il 12 dicembre, dalle 14:30 alle 19:30, il Conservatorio “Bonporti” di Trento e Riva del Garda organizza presso la propria Aula Magna la seconda edizione della giornata di studi Il suono come interfaccia: prospettive e convergenze tra linguaggio, musica e scienza nella società dell’informazione, con il contributo di matematici, linguisti, sociologi, musicologi e compositori.
Augusto Visintin, del Dipartimento di Matematica dell’Università di Trento, affronterà le teorie matematiche della musica a partire dai contributi di personaggi storici del mondo scientifico.
Mauro Graziani e Sebastiano Beozzo, del Conservatorio di Trento, illustreranno “Trento Soundscape”: una mappa del paesaggio sonoro del nostro territorio comunale in corso di realizzazione con il concorso del comune di Trento.
Sulla scia della ben radicata tradizione occidentale, il compositore e ricercatore Daniele Ghisi illustrerà metodi innovativi per realizzare nuove composizioni a partire da musica preesistente (musical borrowing)
Matteo Servilio, del Dipartimento di Filosofia della Sapienza Università di Roma, affronterà il modo in cui ci serviamo dell’intonazione vocale per trasmettere e interpretare informazioni.
Marco Russo, del Dipartimento di Lettere e Filosofia, e Giolo Fele, del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, analizzeranno le potenzialità e le difficoltà di una rappresentazione del suono utilizzando forme di notazione musicale non tradizionale.
La giornata sarà conclusa da una tavola rotonda moderata da Fabio Cifariello Ciardi, responsabile scientifico dell’evento, che vedrà la partecipazione, oltre ai relatori, di Lara Corbacchini, docente di Pedagogia Musicale al “Bonporti”, e del musicologo Paolo Somigli, docente presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano.
Resp. scientifico: Fabio Cifariello Ciardi

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