La valutazione dei dirigenti scolastici

Per la valorizzazione e il miglioramento professionale dei dirigenti nella prospettiva del progressivo incremento della qualità del servizio scolastico

Cos’è

È la verifica della conformità dell’attività svolta dai dirigenti delle istituzioni scolastiche e formative alla programmazione provinciale in materia scolastica e al progetto di istituto.

Chi la realizza

L’attività viene realizzata dal Comitato provinciale di valutazione del sistema educativo, supportato, per la realizzazione delle visite esterne, da altri due componenti.
I visitatori esterni sono in genere (ma non è un obbligo) ispettori con esperienza a livello nazionale. I visitatori applicano un protocollo di visita sviluppato dal Comitato di valutazione, che consiste in due giornate dedicate a ciascuna scuola per raccogliere informazioni su diversi ambiti della vita scolastica e dell'attività del Dirigente Scolastico.

Altri soggetti coinvolti:

  • Dirigente Generale del Dipartimento istruzione e cultura
  • Ufficio per la valutazione delle Politiche Scolastiche

Come si realizza

Si tratta di un processo che utilizza diverse fonti di dati.
Il Comitato di Valutazione insieme ai valutatori esterni utilizzano i seguenti elementi:

  • analisi documenti fondamentali (Progetto di Istituto, RAV, Piano di Miglioramento, Piano formazione, Direttive …)
  • dati a sistema
  • organizzazione piano attività, organigramma, bonus, utilizzo FUIS, formazione, riscontri dai questionari di percezione e questionario scuola
  • questionari percezione e documentazioni
  • CV informatico e documentazioni (solo per il Comitato Provinciale di Valutazione).

Quando viene effettuata

Il sistema di valutazione inizia a partire dall’a.s. 2017/2018.
La valutazione dei dirigenti scolastici viene effettuata ogni tre anni (triennio 2017/2020).

Quali sono gli ambiti che vengono verificati

L’attività dei dirigenti scolatici viene valutata sulla base delle seguenti "dimensioni":

  • direzione unitaria della scuola (gestione e organizzazione per il raggiungimento dei risultati). Si realizza attivando rapporti con gli Enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, al fine di assicurare la qualità dei processi formativi; presiedendo o partecipando alle assemblee collegiali quali Collegio dei Docenti, Consigli di Classe, Consiglio delle Istituzioni...; promuovendo e coordinando, nel rispetto della libertà d'insegnamento e del progetto d’Istituto, le attività didattiche, di sperimentazione e di aggiornamento nell'ambito della scuola; adottando i provvedimenti di urgenza strettamente necessari e quelli richiesti per garantire la sicurezza della scuola; indicendo le elezioni dei rappresentanti degli organi collegiali e curandone la convocazione; curando la buona conservazione dell'edificio, del suo arredamento, del materiale didattico e scientifico; conservando i documenti aventi carattere riservato; regolando e vigilando sull'esatto adempimento dei propri doveri da parte di tutto il personale, al fine di garantire la migliore qualità del servizio; impartendo direttive per l'organizzazione ed il funzionamento dei servizi amministrativi di competenza della segreteria della scuola; elaborando il bilancio e il conto consuntivo, proponendo al Consiglio dell’Istituzione il programma annuale di gestione dell’istituzione e informandolo dell’andamento; impegnando e ordinando, nei limiti degli stanziamenti di bilancio, le spese firmando gli ordini di incasso e di pagamento e qualsiasi altro atto contabile che comporti un impegno di spesa; ponendo in essere ogni altro atto o attività diretto alla gestione delle risorse finanziarie, strumentali e alla qualità del servizio.
  • raggiungimento degli obiettivi nel Rapporto di Autovalutazione (RAV)
  • valorizzazione delle professionalità individuali e collegiali dell’istituto attuata attraverso la gestione della motivazione, l’assegnazione di incarichi e ruoli volti a valorizzare le professionalità
  • apprezzamento dell’operato all’interno della comunità professionale e sociale attuata attraverso la creazione di relazioni con il territorio, la partecipazione alle reti territoriali e di scopo
  • cura e sviluppo continuo della propria professionalità (Portfolio Dirigenti)

Quali sono i pesi attribuiti alle singole dimensioni

  • direzione unitaria della scuola 40%
  • raggiungimento degli obiettivi RAV 30%
  • valorizzazione delle professionalità 20%
  • apprezzamento della comunità professionale e sociale 5%
  • cura e sviluppo della professionalità 5%

Quali sono gli strumenti utilizzati

Le informazioni necessarie per la valutazione derivano:

  • dall’analisi dei documenti dell’istituzione scolastica come il Rapporto di Autovalutazione, il Piano di Miglioramento, il Progetto di Istituto, il Piano Formazione
  • dal report di valutazione redatto dopo la visita esterna che ciascuna scuola riceverà nel triennio

Come si conclude la procedura di valutazione

La procedura di valutazione si conclude con l’attribuzione di un giudizio articolato in merito alle dimensioni indagate, e alla formulazione di indicazioni per il miglioramento e il consolidamento delle competenze professionali del dirigente scolastico.
La valutazione avviene quindi, non solo attraverso l’attribuzione di un giudizio articolato su quattro livelli (A = eccellente, B = buono, C = adeguato, D = carente), ma anche mediante indicazioni per supportare lo sviluppo di carriera dei dirigenti.
Il Report finale di valutazione (che contiene il dettaglio delle valutazioni espresse per ciascun criterio), è oggetto di confronto e approfondimento tra il Comitato di valutazione e il Dirigente Scolastico.

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