Comunicato stampa
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Pubblicato il
Mercoledì, 22 Aprile 2026
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Modificato il
Mercoledì, 22 Aprile 2026
Ha preso il via a Casa Moggioli, sede dell’Ufficio di informazione e coordinamento dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, la quarta edizione dei “Martedì dell’Euregio”. Il primo appuntamento del 2026 è stato dedicato al mondo della scuola, con l’obiettivo di definire nuove strategie didattiche per promuovere percorsi di educazione civica, l’insegnamento della lingua tedesca e la cooperazione transfrontaliera. L’incontro, nato dalla sinergia tra l’Euregio, il Dipartimento Istruzione della Provincia autonoma di Trento e IPRASE, ha riunito docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. All’appuntamento ha partecipato l’assessore provinciale con delega alla promozione della conoscenza dell’Autonomia, Simone Marchiori, che ha portato i saluti dell’assessore all’istruzione Francesca Gerosa. “Portare l’Euregio nelle scuole è una priorità: significa formare le nuove generazioni ai valori della convivenza, della collaborazione e del dialogo tra territori. È da qui che si costruisce il futuro, partendo dai giovani e dalla capacità dei nostri territori di crescere insieme, non divisi” ha sottolineato Marchiori. Era presente anche il sovrintendente scolastico per la Provincia autonoma di Trento, Giuseppe Rizza, che ha commentato: “Le progettualità dell’Euregio qualificano l’offerta formativa delle scuole trentine e ne rafforzano la vocazione europea. Il confronto tra sistemi scolastici, l’impegno dei docenti, l’attenzione al plurilinguismo e l’impiego di risorse didattiche innovative concorrono a costruire percorsi educativi più consapevoli, aperti e strutturati”. Rizza ha inoltre trasmesso e valorizzato il messaggio dell’assessore Gerosa, evidenziandone la piena condivisione degli obiettivi dell’iniziativa. A margine dell’evento, Gerosa ha infatti espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando il valore della collaborazione in atto: “L’Euregio rappresenta per le nostre scuole un’opportunità concreta, che consente di rafforzare le competenze linguistiche, i percorsi di educazione civica e la conoscenza reciproca fra i tre territori. Le esperienze didattiche transfrontaliere sono un valore aggiunto per la crescita formativa degli studenti, favorendo una maggiore consapevolezza della dimensione euroregionale e del contesto internazionale”.