Comunicato stampa
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Pubblicato il
Lunedì, 21 Settembre 2026
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Modificato il
Lunedì, 21 Settembre 2026
La scuola trentina raccoglie la sfida delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale, con una strategia basata sull’orientamento all’innovazione, al benessere e alla governance, con un approccio fondato su responsabilità e attenzione alle persone, per integrare al meglio le nuove metodologie nella didattica. Sono queste le direttrici del nuovo Piano provinciale per la scuola digitale (PPSD), che definirà gli orientamenti del sistema educativo provinciale per il periodo 2026-2032. Il provvedimento, proposto dall’assessore provinciale all’istruzione Francesca Gerosa e adottato in via preliminare dalla Giunta, approda alla valutazione della Quinta commissione consiliare, prima di tornare all’esecutivo per il via libera definitivo.
“Rinnoviamo il significato del Piano risalente al 2017 e ne ampliamo l’orizzonte. Vogliamo costruire un sistema formativo che non metta al bando l’innovazione, ma che ne sia protagonista, e per questo abbiamo voluto un focus specifico sull’intelligenza artificiale. Un sistema consapevole delle opportunità importanti offerte dalla tecnologia, che richiedono però competenze, consapevolezza e capacità di utilizzo responsabile. Il digitale e l’intelligenza artificiale stanno cambiando il modo di insegnare, di apprendere e di organizzare la scuola”, sottolinea l’assessore Gerosa. “Con questo Piano, che nasce dagli obiettivi strategici di legislatura e dal lavoro del tavolo tecnico-scientifico istituito dalla Giunta provinciale, vogliamo che la scuola trentina governi questa trasformazione, invece di subirla, con un approccio centrato sulla persona, superando una lettura prevalentemente infrastrutturale del digitale e mettendo al centro la qualità pedagogica, l’equità e il benessere di studenti e insegnanti, nel pieno rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e formative”, aggiunge Gerosa.