Interventi a favore degli studenti con disabilità certificata

I normali bisogni educativi diventano “speciali” per gli studenti con disabilità certificata perché richiedono un’attenzione pedagogico-didattica mirata

A chi si rivolgono

Destinatari degli interventi sono gli studenti frequentanti le istituzioni scolastiche e formative, in situazione di disabilità certificata ai sensi della Legge n. 104 del 1992 e della legge provinciale provinciale 10 settembre 2003, n. 8 (Disposizioni per l’attuazione delle politiche a favore delle persone in situazione di handicap).

Cosa prevede la Legge 104/92

La legge 104/92 mira a promuovere il rispetto della persona disabile, dei suoi diritti di libertà e di autonomia, attraverso la piena integrazione in famiglia, a scuola, nel lavoro e nella società.
Definisce quale soggetto beneficiario colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa.
Promuove l’integrazione scolastica quale obiettivo di sviluppo delle potenzialità della persona.

Come individuare l'alunno in situazione di disabilità

In provincia di Trento (art. 4, comma 4 legge provinciale 8/2003 ), all’individuazione dell’alunno e alunna in situazione di disabilità, provvede, su richiesta dei genitori o di chi ne esercita la potestà, lo specialista ovvero lo psicologo esperto dell’età evolutiva in servizio presso l’Azienda provinciale per i servizi sanitari o accreditato e convenzionato con la medesima. Terminato l’iter valutativo è compito della famiglia consegnare copia della certificazione alla scuola, entro il 31 marzo dell’anno scolastico frequentato.

Validità della certificazione

La certificazione ha valore per il grado scolastico di frequenza (scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado) e deve essere aggiornata nel momento di passaggio al grado successivo.
Tutto ciò fatta salva diversa valutazione dello specialista dell’Azienda Provinciale per i servizi sanitari e/o enti accreditati e convenzionati. Nel caso di alunni/e provenienti da fuori provincia sono da considerarsi valide le certificazioni rilasciate dalle Aziende sanitarie locali di altre province italiane.

Fascicolo personale

La documentazione relativa allo studente con bisogni educativi speciali, è conservata nel fascicolo personale dall'ingresso nella scuola primaria fino al termine del percorso scolastico e formativo. Il fascicolo contiene:

  • la certificazione ai sensi della legge 104/92
  • la Diagnosi Funzionale, documento in cui lo specialista descrive il funzionamento globale dello studente evidenziandone i punti di forza e di debolezza
  • il Profilo Dinamico Funzionale, successivo alla diagnosi, che viene redatto dall'equipe (docenti, referenti socio-sanitari, famiglia) e serve a rilevare i bisogni ed a calibrare gli interventi formativi ed educativi ai fini dell’inclusione. Costituisce il punto di partenza per la successiva elaborazione del Piano Educativo Individualizzato
  • il Piano Educativo Individualizzato, descrive il progetto educativo e formativo redatto con il contributo di tutti i docenti e gli operatori coinvolti, in accordo con la famiglia
  • la relazione finale e le verifiche periodiche e di fine anno scolastico

Risorse della scuola

L’eterogeneità delle situazioni che riguardano gli studenti con bisogni educativi speciali, richiede una molteplicità di risposte da parte delle singole istituzioni scolastiche e formative. In tal senso la scuola nell’ambito della sua autonomia, è tenuta a rispondere ai diversi bisogni pianificando la propria organizzazione definita all'interno del Progetto d’Istituto nel quale sono delineate le misure e i servizi necessari a favorire i processi di integrazione e inclusione.

A sostegno del processo di inclusione la scuola redige il Piano di Intervento (art. 9 D.P.P, 8 maggio 2008, n. 17-124 Leg. ) in cui vengono individua le risorse umane, ambientali e di contesto, gli strumenti, le metodologie e le progettualità, necessari per la realizzazione delle azioni didattico-educative utili alla piena partecipazione degli studenti con bisogni educativi speciali al normale contesto di apprendimento. La normativa provinciale richiama con forza il ruolo e la competenza del Consiglio di classe affinché, tramite l’osservazione pedagogico-didattica, definisca i bisogni degli studenti e delle studentesse, per la stesura del piano educativo individualizzato che si differenzia a seconda del grado di scuola frequentato.

Il Piano Educativo Individualizzato nella scuola primaria e secondaria di primo grado

La scuola primaria e secondaria di primo grado per ogni studente certificato ai sensi della legge 104/92 predispone uno specifico progetto di intervento formativo ed educativo denominato Piano educativo individualizzato (PEI).
Per la sua stesura, il Consiglio di Classe:

  • stabilisce i livelli delle competenze e delle abilità di base in relazione alle potenzialità dello studente e agli obiettivi minimi previsti dai piani di studio per il grado di scuola frequentato
  • individua modalità e tipologia di valutazione dei risultati raggiunti, anche prevedendo prove graduate e/o assimilabili a quelle del percorso della classe

Il piano educativo individualizzato è redatto collegialmente nei primi mesi di ogni anno scolastico e diventa il documento base per gli incontri di verifica e ri-progettazione tra i referenti della scuola, la famiglia e i servizi sociali e sanitari. Il PEI è un patto tra la scuola, la famiglia e lo studente perché in esso si evidenziano gli obiettivi, i risultati attesi e la valutazione. I docenti e la famiglia, sottoscrivendolo, s’impegnano, ciascuno per la propria parte, a realizzare il percorso previsto.

Il Piano Educativo Individualizzato nella Scuola secondaria di secondo grado e l’istruzione e formazione professionale

Per la scuola secondaria di secondo grado e l’istruzione e formazione professionale, la norma prevede la possibilità della stesura di due tipologie di Piano educativo individualizzato (PEI):

  • PEI semplificato, che se svolto regolarmente, condurrà al rilascio della qualifica e del diploma. Al suo interno i docenti delle singole discipline devono indicare quali sono gli obiettivi minimi che garantiscono l’essenzialità dei contenuti, permettendo allo studente di affrontare l’Esame di Stato o di qualifica
  • PEI differenziato, che consente di ottenere un attestato di credito formativo. I docenti devono indicare i contenuti ritenuti adeguati alle potenzialità dello studente. Il Consiglio di classe può indicare l’eventuale esonero o sostituzione di alcune materie di studio

Le figure professionali di sostegno

Docente di sostegno

L’insegnante di sostegno, insieme ai docenti del consiglio di classe, favorisce l'integrazione degli studenti con disabilità certificata. È assegnato alla classe in contitolarità, partecipa alla programmazione educativo-didattica, all'elaborazione e alla verifica delle attività di competenza dei Consigli di classe e dei Collegi dei docenti. Il docente di sostegno con il Consiglio di classe promuove metodologie e didattiche inclusive e favorisce l’integrazione dello studente attraverso strategie condivise con i docenti curricolari.

Assistente educatore

L’assistente educatore nello svolgimento della propria attività educativa e di assistenza partecipa alla programmazione e all'organizzazione delle attività scolastiche per la realizzazione del progetto educativo, contribuisce alla continuità nei percorsi didattici favorendo anche il collegamento tra scuola e territorio in funzione del progetto di vita dello studente, fornisce secondo le modalità individuate dal Dirigente scolastico elementi per la valutazione dello studente o degli studenti seguitiassiste lo studente in sede d’esame secondo le modalità previste dal PEI e concordate con la commissione preposta.

Facilitatore della comunicazione e dell’integrazione scolastica

Il facilitatore è una figura di sostegno per gli studenti con disabilità sensoriale che collabora con il Consiglio di classe alla programmazione e all'organizzazione delle attività scolastiche con un’attenzione particolare alle strategie didattiche inerenti alla tipologia di disabilità sensoriale accompagnata; assiste l’alunno in sede d’esame secondo le modalità previste dal PEI e concordate con la commissione preposta; collabora inoltre  alla continuità dei percorsi didattici, e qualora necessario, anche a domicilio o presso le strutture di ricovero e cura secondo gli accordi assunti con l’Istituzione scolastica e formativa e previa intesa con la famiglia.

La valutazione

La valutazione degli studenti con disabilità certificata è effettuata sulla base del Piano educativo individualizzato (PEI) e alle attività aggiuntive in sostituzione parziale o totale dei contenuti di alcune discipline, come specificato nel regolamento provinciale sulla valutazione .
Nel primo ciclo la valutazione si riferisce ai progressi degli studenti in rapporto alle loro potenzialità e ai livelli iniziali di apprendimento. Il Consiglio di classe definisce le modalità di verifica, i sussidi che lo studente può utilizzare e i criteri di valutazione da adottare, in coerenza con il PEI. Le prove possono essere uguali o differenziate rispetto a quelle della classe e hanno valore equivalente ai fini del superamento dell'esame di Stato del primo ciclo (Vademecum, pag 19 - 20 - 21) e del conseguimento del diploma finale.
Nel secondo ciclo, il Consiglio di classe adotta modalità di verifica e criteri di valutazione in coerenza con le due tipologie di PEI semplificato e di PEI differenziato. Nel caso di PEI semplificato possono essere predisposte prove equipollenti durante l'anno scolastico e in relazione agli esami di Stato del secondo ciclo, (Circ. prot. n. 256637 del 03/05/2018 )  per verificare il livello di preparazione idoneo per il rilascio del diploma; in caso di PEI differenziato le prove si riferiscono esclusivamente al percorso dello studente finalizzato al conseguimento dell'attestato di credito formativo.

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