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Contrasto alle mafie ed economia legale: il ruolo delle istituzioni e della scuola

Comunicato stampa - Pubblicato il Giovedì, 26 Marzo 2026 - Modificato il Giovedì, 26 Marzo 2026

Si è conclusa stamani, con un evento dal titolo “La mafia uccide, il silenzio pure”, organizzato dalla Consulta Provinciale degli Studenti, la due giorni sulla legalità che ha coinvolto gli studenti delle scuole trentine in una serie di appuntamenti che hanno permesso loro di confrontarsi e dialogare con i testimoni diretti che combattono la mafia sul campo tutti i giorni.
Ad aprire l’incontro il presidente della CPS Riccardo Garzo e il presidente della Commissione Cittadinanza e Partecipazione Attiva CPS Giacomo Zanotelli. È intervenuta poi l’assessore all’istruzione e cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa, che rivolgendosi ai ragazzi presenti numerosi nell’Aula Magna dell’ITT “M. Buonarroti” di Trento, ha esordito: "Si pensa che la mafia sia qualcosa di lontano, che riguarda altri territori, ma non è così. Ricordatevi che la mafia è una mentalità, è un'idea radicata che le regole siano un ostacolo e che l’interesse personale venga prima del bene comune. La vera sfida è qui, nelle scelte quotidiane: nel dire no quando sarebbe più facile dire sì, nel rispettare le regole anche quando nessuno controlla, nel non girarsi dall’altra parte davanti a un’ingiustizia, nell'educazione civica che imparate a scuola.
Perché la legalità – ha proseguito l’assessore - è fatta di gesti concreti anche piccoli ma decisivi, e ognuno di noi ha la responsabilità di scegliere da che parte stare e non rimanere indifferente. Perché il contrario della mafia non è solo la giustizia, ma la partecipazione, sentirsi parte di una comunità, prendersi cura degli altri, dei luoghi e delle relazioni.
Vedete ragazzi, non importa dove viviamo, importa come scegliamo di vivere, ricordandoci che la storia cambia sempre a partire da scelte individuali.
Ringrazio tutti gli insegnanti – ha concluso Gerosa - perché è anche grazie a voi se i valori a cui ci ispiriamo possono mettere radici e non restare solo parole."
A seguire i saluti della vicesindaca Elisabetta Bozzarelli e del sovrintendente scolastico Giuseppe Rizza. Presente alla mattinata la dirigente scolastica dell’ITT Buonarroti Tiziana Rossi.

Contrasto alle mafie ed economia legale: il ruolo delle istituzioni e della scuola

23° Bacco e Minerva, conclusa alla FEM la sfida tra 122 vini e 17 oli

Comunicato stampa - Pubblicato il Mercoledì, 01 Aprile 2026 - Modificato il Mercoledì, 01 Aprile 2026

Ha chiuso i battenti a San Michele all’Adige nei giorni scorsi a 23esima edizione di Bacco e Minerva, il più prestigioso concorso enologico e oleicolo nazionale riservato agli istituti tecnici e professionali agrari italiani. La manifestazione ha visto quest'anno la Fondazione Edmund Mach nel doppio ruolo di ente organizzatore e campione in carica, avendo conquistato il titolo assoluto nell'edizione precedente.
Vincitore assoluto edizione 2026 è stato l’Istituto Tecnico Agrario "Celso Ulpiani"di Ascoli Piceno che ospiterà la 24^edizione del concorso.

professionali agrari italiani. La manifestazione ha visto quest'anno la Fondazione Edmund Mach nel doppio ruolo di ente organizzatore e campione in carica, avendo conquistato il titolo assoluto nell

FEM, Claudia Bisognin alla guida del Centro Istruzione e Formazione

Comunicato stampa - Pubblicato il Mercoledì, 01 Aprile 2026 - Modificato il Mercoledì, 01 Aprile 2026

Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Edmund Mach ha nominato nella seduta di ieri il nuovo dirigente del Centro Istruzione e Formazione, con decorrenza dal primo luglio 2026 per la durata di un triennio, rinnovabile.
Si tratta della professoressa Claudia Bisognin, responsabile dal 2021 del Dipartimento Qualificazione Professionale Agricola e vicario del dirigente scolastico e dal 2010 docente di ruolo all'Istituto Agrario di San Michele all'Adige. In un secolo e mezzo di storia dell’ente che ha visto alternarsi decine di presidi è la prima donna a dirigere il Centro Istruzione e Formazione. La professoressa subentra al prof. Manuel Penasa, che ha svolto l'incarico dal primo settembre 2021 e proseguirà fino al 30 giugno.

docente di ruolo all'Istituto Agrario di San Michele all'Adige. In un secolo e mezzo di storia dell’ente che ha visto alternarsi decine di presidi è la prima donna a dirigere il Centro Istruzione e ... presenza del prof. Marco Dal Rì, quale presidente, con la comunicazione di una terna di candidati giudicati idonei al ruolo di dirigente del CIF. Il Consiglio ha deciso di avvalersi della possibilità tra l

Al via “Bacco e Minerva”, alla FEM sfida tra 122 vini di 40 scuole

Comunicato stampa - Pubblicato il Giovedì, 26 Marzo 2026 - Modificato il Giovedì, 26 Marzo 2026

Si è aperta alla Fondazione Edmund Mach la 23^ edizione di Bacco e Minerva, il più prestigioso concorso enologico e oleicolo nazionale riservato agli istituti tecnici e professionali agrari italiani. Ieri sera, in aula magna, si è svolta la cerimonia di inaugurazione alla presenza delle autorità e di 162 rappresentanti di 40 scuole provenienti da tutta Italia, conclusa con il taglio del nastro, presso la cantina didattica, della nuova barricaia destinata agli studenti del corso enologico.
La manifestazione, promossa dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, valorizza l'eccellenza didattica, unendo la pratica vitivinicola (Bacco) alla sapienza scientifica (Minerva) attraverso la sfida di 122 vini e 17 oli prodotti dalle scuole. L’evento vede quest'anno la FEM nel doppio ruolo di ente organizzatore e campione in carica, avendo conquistato il titolo assoluto nell'edizione precedente.

, unendo la pratica vitivinicola (Bacco) alla sapienza scientifica (Minerva) attraverso la sfida di 122 vini e 17 oli prodotti dalle scuole. L’evento vede quest'anno la FEM nel doppio ruolo di ente

Insegnanti della formazione professionale, siglato l’accordo sulle progressioni economiche

Comunicato stampa - Pubblicato il Mercoledì, 01 Aprile 2026 - Modificato il Mercoledì, 01 Aprile 2026

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l’assessore all’istruzione Francesca Gerosa accolgono positivamente la firma in Apran dell’intesa che riguarda il personale insegnante della formazione professionale provinciale, in attuazione della legge provinciale 13 del 30 dicembre 2024 e della legge provinciale 5 del 1 agosto 2025, con l’impegno aggiuntivo di mettere a regime il meccanismo di progressione professionale.
“Un’intesa importante - afferma il presidente Fugatti - per dare riconoscimento al ruolo degli insegnanti all’interno del sistema di formazione professionale. Un ambito che contribuisce attivamente alla competitività del territorio e soprattutto permette a tanti giovani di entrare nel mondo del lavoro con conoscenze solide e la possibilità di costruire un percorso professionale rilevante”.
“Come ho avuto modo di confermare in più occasioni alle parti sindacali, nonché ai rappresentanti di minoranza in sede consiliare - così l’assessore Gerosa -, come assessore e come Giunta provinciale riconosciamo nella valorizzazione del personale uno degli assi strategici per il rafforzamento del sistema della formazione professionale, in coerenza con gli obiettivi di qualità dell’offerta educativa, di sviluppo delle competenze e di attrattività del settore. In tale prospettiva si inserisce il contratto sottoscritto che garantisce armonizzazione con il sistema di progressione economica del personale docente della scuola a carattere statale”.

il meccanismo di progressione professionale. “Un’intesa importante - afferma il presidente Fugatti - per dare riconoscimento al ruolo degli insegnanti all’interno del sistema di formazione

“Una vita per la legalità”, il ricordo che diventa impegno

Comunicato stampa - Pubblicato il Giovedì, 26 Marzo 2026 - Modificato il Giovedì, 26 Marzo 2026

Quando il ricordo diventa impegno concreto. Passione civile e memoria attiva hanno portato studenti, cittadinanza e istituzioni a riunirsi ieri sera nella sala di rappresentanza della Regione per l’appuntamento dal titolo “Una vita per la legalità”, promosso dall’Assessore provinciale all’istruzione e cultura Francesca Gerosa in collaborazione con l’ITT Buonarroti di Trento. Un evento di riflessione e confronto, dopo l’inaugurazione della teca contenente i resti dell’auto della scorta del giudice Giovanni Falcone, collocata nello spazio antistante il Palazzo della Regione. Due voci autorevoli hanno dialogato insieme all’assessore Gerosa che ha introdotto l’incontro: Tina Montinaro, presidente dell’associazione “Quarto Savona 15” e moglie del caposcorta di Giovanni Falcone, e il Difensore civico e già procuratore della Repubblica di Trento Sandro Raimondi.
In apertura della serata, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha ricordato i drammatici fatti del 23 maggio 1992: “Oggi dedichiamo un nuovo momento al tema della legalità per riportare alla memoria il sacrificio di Falcone e dei tre uomini della sua scorta. Incontri come questo servono a ricordare quei fatti, a farne memoria viva e a rafforzare l’impegno di ciascuno per la legalità e l’impegno civico”.
Così l’assessore all’istruzione e cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa: “Quello di oggi va oltre un semplice momento pubblico: è un’occasione di memoria, ma soprattutto di consapevolezza e responsabilità collettiva. Non siamo qui soltanto per ricordare, ma per interrogarci profondamente sul nostro ruolo, come istituzioni e come comunità. La strage di Capaci ha colpito lo Stato, la fiducia dei cittadini, l’idea stessa di giustizia, ma da quella ferita è nata una reazione civile forte che ancora oggi ci chiama a una scelta: non restare indifferenti”.
Particolarmente intensa la testimonianza di Tina Montinaro, che ha condiviso con il pubblico non solo il valore della memoria, ma anche la propria storia personale: “Mio marito ha messo la sua vita a disposizione di un grande magistrato”.

momento pubblico: è un’occasione di memoria, ma soprattutto di consapevolezza e responsabilità collettiva. Non siamo qui soltanto per ricordare, ma per interrogarci profondamente sul nostro ruolo, come

Hikikomori, approvata l'attivazione del tavolo tecnico per la prevenzione e la presa in carico

Comunicato stampa - Pubblicato il Lunedì, 30 Marzo 2026 - Modificato il Martedì, 31 Marzo 2026

Via libera da parte della Giunta provinciale, su proposta dell’assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e le pari opportunità Francesca Gerosa, all'attivazione del “Tavolo Integrato Ritiro Sociale Volontario”, il tavolo tecnico interdisciplinare finalizzato allo sviluppo di modalità strutturate di prevenzione, individuazione precoce e presa in carico del fenomeno dei cosiddetti "hikikomori", ovvero quei giovani, spesso in età adolescenziale, che scelgono l'isolamento sociale attraverso forme spesso estreme di confinamento volontario tra le pareti domestiche.
“Questo è un provvedimento importante. Quello degli hikikomori rappresenta un fenomeno complesso che interpella direttamente le istituzioni, la scuola, i servizi sociali e le famiglie. Crediamo necessario adottare un approccio integrato, capace di mettere in rete competenze diverse e strumenti di intervento efficaci. L’attivazione di un tavolo tecnico dedicato siamo sicuri permetterà quindi di condividere buone pratiche e costruire risposte coordinate, individuando precocemente i segnali di isolamento e supportando le famiglie. Allo stesso tempo, il tavolo tecnico permetterà di sviluppare progettualità mirate e interventi di prevenzione, con particolare attenzione al benessere psicologico dei giovani. Il nostro impegno rimane quello di non lasciare soli i ragazzi e le loro famiglie e soprattutto di non restare fermi a guardare un fenomeno che ci preoccupa", ha spiegato l'assessore Gerosa.

e cultura con funzioni di coordinamento organizzativo dei lavori del tavolo; Marco Crepaldi, psicologo, presidente e fondatore dell’associazione Hikikomori Italia con ruolo di coordinamento

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