Orti didattici

Sostegno ai progetti educativi riguardanti la realizzazione di orti didattici nell'ambito dei percorsi relativi al primo ciclo di istruzione

Cosa sono

La legge provinciale n. 2 del 26 gennaio 2018 promuove la realizzazione, da parte delle Istituzioni scolastiche, di orti didattici, quali spazi da destinare alla coltivazione con finalità formative, attraverso modalità di apprendimento laboratoriali centrate sulla pratica. 
Le finalità di questa iniziativa riguardano la diffusione della cultura del verde e dell'agricoltura, la sensibilizzazione degli studenti rispetto al tema dell'alimentazione sana e sostenibile, nonché la promozione della biodiversità e del rispetto per l'ambiente. 
Gli spazi che possono essere adibiti ad orto didattico sono aree verdi collocate all'interno delle sedi scolastiche, oppure appezzamenti di terreno concessi in uso gratuito, mediante convenzione o altri atti, da parte di enti pubblici, di privati o di imprese agricole.

A chi sono rivolti

I progetti educativi possono essere presentati dalle istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione e riguardare la programmazione didattica delle scuole primarie e secondarie di primo grado, sia provinciali che paritarie. Tali progetti possono esprimersi anche in un’ottica di
continuità tra i due gradi di istruzione ovvero riguardare esperienze già avviate in forma autonoma negli anni scolastici passati.

Quali sono i requisiti

I progetti educativi devono avere durata triennale e devono rispettare i requisiti indicati di seguito.

1. Sperimentazione di almeno una tra le seguenti tecniche di agricoltura sostenibile:

  • risparmio idrico, ovvero raccolta dell'acqua piovana, applicazione di sistemi di irrigazione a goccia o altro
  • riciclo dei rifiuti con applicazione delle tecniche di compostaggio
  • salvaguardia della fertilità dei suoli senza ricorrere a prodotti chimici di sintesi, privilegiando tecniche tradizionali come la fertilizzazione organica o la rotazione colturale come previsto nell'agricoltura biologica

2. Sviluppo, dal punto di vista formativo, di uno o più dei seguenti contenuti:

  • tecniche agricole, realizzando attività che favoriscono lo sviluppo della manualità e che consentono il recupero della tradizione e della cultura agricola locale
  • stagionalità dei prodotti, coinvolgendo gli studenti in una più ampia riflessione sulla relazione tra stagionalità e l’utilizzo delle risorse e sull'acquisto consapevole, anche attraverso la scoperta dei prodotti a km 0 del Trentino
  • educazione ambientale e rispetto del verde, anche pubblico, sensibilizzando gli studenti all'importanza del prendersi cura della propria comunità, in quanto soggetti attivi nella realizzazione del benessere condiviso
  • educazione alimentare, attuando azioni che puntino a sensibilizzare gli studenti sui principi di una corretta alimentazione e sulla relazione tra quest'ultima e la salute dell'individuo, a favorire l'apprendimento di stili di vita sani che prevedono un consumo corretto, consapevole ed equilibrato degli alimenti, ad educare al gusto, ampliando le conoscenze dei giovani in tema alimentare e recuperando sapori tradizionali. I progetti sono coordinati con esperienze già attivate dall'istituzione scolastica in questo ambito.
  • educazione al biologico e al biodinamico, favorendo la conoscenza delle metodologie colturali non indirizzate allo sfruttamento del suolo e a basso impatto ambientale

Chi si occupa dell'iniziativa

Annualmente, di norma nel mese di settembre, la Giunta provinciale approva con deliberazione i criteri e i termini per la presentazione dei progetti. I progetti, compilati utilizzando l’apposita modulistica (disponibile in questa pagina, sulla destra nella sezione: Documentazione) e trasmessi dalle scuole tramite interoperabilità PiTre, vengono raccolti e valutati dall'Ufficio programmazione e organizzazione dell'istruzione, che è chiamato a stabilirne l'ammissibilità a finanziamento, definendola entro 30 giorni dal termine di presentazione delle domande, salvo interruzioni nel caso di necessità di elementi istruttori integrativi.

Modalità di rendicontazione 

A conclusione del triennio progettuale, le istituzioni scolastiche, entro 30 giorni dalla conclusione dell’ultimo anno scolastico interessato dal progetto, sono tenute a presentare la documentazione di rendicontazione, compilando l’apposita modulistica (disponibile in questa pagina, sulla destra nella sezione: Documentazione) e inviandola all'ufficio competente tramite interoperabilità PiTre.

Torna all'inizio